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    La ‘matricola’ Costa d’Avorio non riesce a smentirsi neanche nella giornata dei saluti: dopo appena 20’, infatti, due grosse ingenuità difensive spianano la strada al doppio vantaggio serbo con Zigic ed Ilic; al 35’ il gol di Dindane riapre i giochi e l’espulsione di Nadij fa il resto, consentendo agli africani di recuperare e vincere nella ripresa (3-2).

    LA PARTITA – Ivoriani senza Drogba, ma con i giovani e rapidi Dindane e Kone di punta, supportati da Zokora e Keita lungo le fasce. Nelle fila della Serbia Montenegro, all’ultimo match internazionale con questa denominazione (nel frattempo le due Nazioni si sono scisse), spazio al ‘lungo’ Zigic di punta, affiancato da Ilic e dall’accoppiata Stankovic – Djordjevic a presidiare la trequarti d’attacco.

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    Un film già visto: la Costa d’Avorio gioca bene, tiene in scacco l’olanda, ma non trova la via della porta; tra il 23’ e il 27’ subisce un improvviso uno-due oranje, ma ha la forza di accorciare le distanze; alla ripresa, però, non riesce la rimonta ed è un altro 2-1, stavolta inappellabile: ivoriani out, olanda agli ottavi.

    LA PARTITA – Poche novità nei due schieramenti di partenza, rispetto alle gare inaugurali: Van Basten si affida al consueto 4-3-3 con i rapidi Van Persie e Robben a sostegno della punta centrale Van Nistelrooy. Nella Costa d’Avorio, invece, il francese Michel affianca l’agile Kone a Drogba, alla ricerca di un maggiore peso offensivo.

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    Una bella Costa d’Avorio di cui però emergono tutti i limiti di esperienza contro un’argentina disposta splendidamente, forte in difesa, rapace in attacco, magicamente guidata a centrocampo da Riquelme: questa la chiave tattica della prima gara del girone C vinta dai sudamericani per 2-1 (Crespo, Saviola e Drogba).

    LA PARTITA - L’argentina, alla sua quattordicesima partecipazione, scende in campo con Abbondanzieri, Burdisso, Ayala, Heinze, Sorin, Maxi R., Mascherano, Cambiasso, Riquelme, Crespo, Saviola. Gli arancioni di Henri Michel arrivano al primo mondiale con una valigia piena di storie umane, extrasportive ma anche di contenuti tecnici da raccontare: dal 1’ Tizie, Ebouè, K. Tourè, Meite, Boka, Kalou, Zokora, Y.Tourè, Akale, Drogba, Keita.

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    Grande festa ieri allo stadio di Salerno per l’ attesissima partita tra argentina e Angola, la squadra sudamericana non ha faticato a sbarazzarsi dell’ Angola con un 2:0 che non evidenzia la reale differenza di gioco. Le reti tutte nel primo tempo portano le firme di Maxi Rodriguez e Juan Pablo Sorin, si è rivisto in campo anche il giovane talento Messi che ha disputato il secondo tempo. Bene anche l’ inghilterra che ha inflitto un secco 3:1 all’ Ungheria, a segno Gerrard , Terry e Crouch, buono anche l’ esordio del giovane Walcott. Non brillano invece la Germania, che ha pareggiato con un Giappone già in forma Mondiale e la Polonia sconfitta per 2:1 dalla Colombia; la Germania si era portata sotto di due gol grazie alla doppietta di Naohiro Takahara (57′ e 65′), il pareggio è arrivato in quattro minuti grazie a Klose e Schweinsteiger. Un altro pareggio è quello tra Costa d’ Avorio e Cile , 1:1 il risultato finale, vantaggio degli Africani con Dindane su rigore e pareggio sempre dal dischetto di Suazo (omonimo nel giocatore del Cagliari). Il brasile ha battutto invece per 8:0 il Basilea in una partita che più che un’ amichevole è stata un allenamento, a segno tutti gli attaccanti.

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    Test più che amichevoli quelli della Germania e del Portogallo, i primo hanno affrontato il Lussemburgo, sconfitto per 7 a 0 ed i secondi Capo Verde, scondifitti per 4-1. Test maggiormente impegnativo quello della francia contro il messico, Nazione partecipante ai Mondiali, i transalpini si sono imposti di misura per 1-0 allo scadere del primo tempo grazie a Florent Malouda. Pareggi invece per tutte le altre , 1-1 tra Serbia Montenegro e Uruguay, vantaggio Serbia con Dejan Stankovic al 10′ del primo tempo e goal del pareggio dell’uruguaiano Diego Godin al 36′ della ripresa; stesso risultato per Danimarca-Paraguay e Svizzera-Costa Avorio , in goal Cardozo e Tomasson nella prima partita e Barnetta e Fae’ per la seconda.

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    E’ Drogba la stella della Nazionale della Costa D’ Avorio, il giocatore del Chealsea protagonista della cavalcata nella Coppa d’ Africa che ha permesso alla sua Nazionale di giocare questo Mondiale:
    Portieri: Jean-Jacques Tiziè (Esperance Tunisi), Boubacar Barry Copa (Beveren), Gerard Gnanhouan (Montpellier).
    Difensori: Cyril Domoraud (Creteil), Blaise Kouassi (Troyes), Abdoulaye Meitè (Marsiglia), Etienne Arthur Boka (Strasburgo), Abib Kolo Tourè (Arsenal), Emmanuel Ebouè (Arsenal), Marc Zoro (Messina).
    Centrocampisti: Didier Zokora (Saint-Etienne), Emerse Faè (Nantes), Kanga Gauthier Akalè (Auxerre), Romaric Ndri Koffi (Le Mans), Gnegneri Yaya Tourè (Olympiakos), Gilles Yapi Yapo (Young Boys), Guy Roland Demel (Amburgo).
    Attaccanti: Bakari Konè (Nizza), Didier Drogba (Chelsea), Arouna Konè (PSV Eindhoven), Bonaventure Kalou (Paris Saint-Germain), Abdoul Kader Keita (Lilla), Aruna Dindane (Lens).