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    Per la prima volta nella storia dei Mondiali, l’argentina, portata agli extra-time, non riesce a far sua la partita; dopo l’1-1 (Ayala al 49’, Klose all’80’) con cui si arriva al 120’, dal dischetto Lehmann ipnotizza Ayala e Cambiasso; brutto epilogo di match con accenno di rissa tra le due formazioni (coinvolto anche il tm Bierhoff).

    LA PARTITA – Tedeschi in formazione-tipo con Metzelder-Mertesacker coppia di centrali difensivi; Ballack e Frings in mediana, supportati da Schweinsteiger e Schneider lungo i due out; Podolski e Klose in attacco. Nell’argentina, invece, spazio alla novità Tevez in attacco, al fianco di Crespo (in panchina Saviola); alle loro spalle Riquelme a giocare tra le linee, ‘coperto’ da Mascherano.

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    L’argentina conquista i quarti di finale: per superare il messico con 2-1, ha dovuto ricorrere ai tempi supplementari visto che i 90’ regolamentari si erano chiusi sull’1-1; dopo il vantaggio del messico al 6’ con Marquez, un’autorete riporta la gara in parità; la rimonta arriva con Maxi, autore di uno straordinario gol.

    LA PARTITA - A Lipsia l’argentina punta a proseguire la propria avventura mondiale chiedendo strada al messico. Pekerman, ct dell’argentina, rilancia per l’occasione Heinze, Sorin, Crespo e Saviola, tenuti a riposo contro l’olanda, rispedendo in panchina i gioiellini Messi e Tevez.

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    La partita più attesa del girone C, tra argentina e olanda, delude le aspettative, concludendosi a reti inviolate; i sudamericani, primi per differenza reti, troveranno il messico agli ottavi, gli oranje il Portogallo; nell’altra gara del raggruppamento, storico successo per la Costa d’Avorio, vittoriosa per 3-2 sulla Serbia.

    olanda-argentina 0-0 – Al World Cup Stadium di Francoforte c’è Messi dal 1’ nell’attacco ‘di riserva’ (sic!) dell’argentina a formare un tandem offensivo tutto ‘pepe’, classe e velocità con Tevez (e con Riquelme alle loro spalle); classico 4-3-3 per l’olanda di Marco Van Basten con Van Nistelrooy punta centrale e la coppia di ali offensive Van Persie-Kuijt.

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    Non è sempre possibile dividere i meriti dei vincitori dai demeriti degli sconfitti: allo stadio Arena auf Schalke di Gelsenkirchen questo dubbio è aleggiato per il pomeriggio di venerdì, per una grande argentina, dilagante (sempre più leader del gruppo C) e spettacolare (2° gol da scuola calcio) contro una Serbia addormentata e spedita a casa.

    LA PARTITA - Per l’argentina c’è la confermatissima coppia d’attacco Crespo-Saviola che ha ben figurato nella vittoriosa (2-1) partita d’esordio contro la Costa d’Avorio, mentre a centrocampo c’è la novità Lucho Gonzalez al posto di Cambiasso; la Serbia Montenegro non può permettersi di perdere, dopo lo 0-1 subito dall’olanda nella prima partita, pena l’eliminazione e presenta un 4-4-2 con il tandem offensivo Milosevic-Kezman.

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    Una bella Costa d’Avorio di cui però emergono tutti i limiti di esperienza contro un’argentina disposta splendidamente, forte in difesa, rapace in attacco, magicamente guidata a centrocampo da Riquelme: questa la chiave tattica della prima gara del girone C vinta dai sudamericani per 2-1 (Crespo, Saviola e Drogba).

    LA PARTITA - L’argentina, alla sua quattordicesima partecipazione, scende in campo con Abbondanzieri, Burdisso, Ayala, Heinze, Sorin, Maxi R., Mascherano, Cambiasso, Riquelme, Crespo, Saviola. Gli arancioni di Henri Michel arrivano al primo mondiale con una valigia piena di storie umane, extrasportive ma anche di contenuti tecnici da raccontare: dal 1’ Tizie, Ebouè, K. Tourè, Meite, Boka, Kalou, Zokora, Y.Tourè, Akale, Drogba, Keita.

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    Grande festa ieri allo stadio di Salerno per l’ attesissima partita tra argentina e Angola, la squadra sudamericana non ha faticato a sbarazzarsi dell’ Angola con un 2:0 che non evidenzia la reale differenza di gioco. Le reti tutte nel primo tempo portano le firme di Maxi Rodriguez e Juan Pablo Sorin, si è rivisto in campo anche il giovane talento Messi che ha disputato il secondo tempo. Bene anche l’ inghilterra che ha inflitto un secco 3:1 all’ Ungheria, a segno Gerrard , Terry e Crouch, buono anche l’ esordio del giovane Walcott. Non brillano invece la Germania, che ha pareggiato con un Giappone già in forma Mondiale e la Polonia sconfitta per 2:1 dalla Colombia; la Germania si era portata sotto di due gol grazie alla doppietta di Naohiro Takahara (57′ e 65′), il pareggio è arrivato in quattro minuti grazie a Klose e Schweinsteiger. Un altro pareggio è quello tra Costa d’ Avorio e Cile , 1:1 il risultato finale, vantaggio degli Africani con Dindane su rigore e pareggio sempre dal dischetto di Suazo (omonimo nel giocatore del Cagliari). Il brasile ha battutto invece per 8:0 il Basilea in una partita che più che un’ amichevole è stata un allenamento, a segno tutti gli attaccanti.