Visitato 3256 volte
Posted in Storia | 1 Comment »
Visitato 3353 volte

I Mondiali di Korea e Giappone rappresentano la prima volta che un mondiale viene realizzato da due paesi in sinergia (mentre già nel 2000 gli eurpoei hanno superato il test: Belgio-olanda si sono rivelati ottimi organizzatori).
La prima squadra qualificatasi alla fase finale (oltre ai paesi ospitanti e la francia campione uscente) è il Cameroon, grande clamore per la mancata qualificazione dell’ olanda , una grande eurpea capace di entusiasmare il mondo con il calcio totale e capace di giocare 2 finali mondiali (seppure perdendole).Questi mondiali sono una scommessa effettuata dalla fifa e dalle federazioni Coreana e Giapponesi: i due paesi, infatti, seppur molto vicini, hanno tradizioni e valori differenti, oltre ad una storica diffidenza l’un verso l’altro.
Già sono emerse alcune curiosità , come il divieto di fumare negli stadi (sarà la prima volta di tale fantasioso divieto, neanche i salutisti Stati Uniti erano arrivati a tanto!) e la polemica sulle mascotte (ritenute dalla quasi totalità delle persone oscene!).

Posted in Storia | No Comments »
Visitato 3633 volte
La sedicesima edizione dei mondiali è stata quella con il più alto numero di squadre iscritte nella storia della competizione: si passa, infatti, dalle canoniche 24 formazioni alle moderne 32. Le squadre sono divise in 8 gironi preliminari da 4 team ciascuno, da cui si qualificheranno 16 formazioni che procederanno nel cammino sfidandosi nei sedicesimi di finale a scontro diretto. E’ stato un mondiale caratterizzato dall’equilibrio: non hanno sfigurato gli outsiders, mentre le principali formazioni mondiali si sono accorte della crescita calcistica di paesi considerati “arretrati”, come l’Africa o l’Asia, che hanno portato in francia formazioni competitive. La squadra rivelazione è stata, senza dubbio, la Croazia: sconfitta in semifinale dalla francia (2-1) ha dimostrato come una nazione giovane e debuttante su un palcoscenico tanto importante, possa fare meglio di squadre di più ricco blasone.

Posted in Storia | No Comments »
Visitato 1418 volte

L’America, si sa, fa le cose in grande: prima delle partite si vedono veri e propri show, gli sponsor la fanno da padroni, a volte rischiando di rovinare tutto. E’ il caso dell’orario delle partite: per motivi di fuso orario e per accontentare gli sponsor europei, i match vengono fatti giocari ad orari impossibili. I grandi impianti da football, riadattati per il soccer, fanno registrare valori di umidità pazzeschi, rendendo le partite vere e proprie sfide all’ultimo respiro. Tra i fatti del calcio giocato, è da segnalare il record di Salenko: il Russo realizza 5 reti in una sola partita ed entra dritto dritto nel guiness dei primati della competizione. Per l’italia questo rimarrà il mondiale di Roberto Baggio: il “codino” salva l’onore e la qualificazione alla seconda fase. Infatti dopo il debutto con sconfitta contro l’Irlanda (da ricordare Maldini che continua a giocare con un piede slogato), vinciamo con la Norvegia, ma non andiamo oltre il pareggio nella terza sfida, 1-1 col messico.

Posted in Storia | No Comments »
Visitato 3412 volte
E’ il mondiale delle “notti magiche”, dell’italia rimessa a nuovo per la kermesse più importante del mondo del calcio: stadi nuovi (Torino, Bari…), infrastrutture, impianti…… Si vuole dare l’idea di un paese efficiente, moderno e appassionato a questo magnifico sport. Negli occhi di tutti i tifosi del mondo rimarrà l’immagine dello stadio Olimpico, che per ogni partita degli azzurri presentava un tripudio di bandiere e di colori. Il commissario tecnico è Azeglio Vicini (che ha sostituito il grande Bearzot), la squadra è giovane, mostra un buon calcio e regala speranze ai tifosi. L’esordio è con l’Austria: l’italia attacca, costruisce, ma non finalizza. Vicini toglie Carnevale (attaccante titolare) ed inserisce Totò Schillaci: è la svolta! Schillaci segna e superiamo gli austriaci, ma soprattutto segnerà in maniera indelebile i mondiali per gli azzurri.

Posted in Storia | No Comments »
Visitato 2997 volte
I mondiali del messico sono il palcoscenico di Maradona: il campione argentino esprime, durante questa competizione, il livello massimo del suo talento, trascinando la sua nazionale alla conquista del titolo. innumerevoli sono i suoi “numeri”, le giocate di alta classe, i gol e le trovate di questo genio del calcio. Rimarrà nella storia, però, soprattutto la sua partita contro l’Inghilterra: Diego realizza due reti, una di mano e l’altra da manuale del calcio, dribblando mezza squadra inglese. Gli azzurri arrivano in messico da campioni uscenti: c’è da difendere il titolo e la memoria che i messicani hanno di noi (ricordate italia Germania 4-3?). L’esordio è con la Bulgaria allo stadio Azteca di Città del messico, pareggiamo 1-1 e va in rete Altobelli, uno dei tanti reduci del mundial spagnolo: Bearzot è molto legato a quel nucleo di giocatori e porta in messico solo alcuni “esordienti” come Ancelotti, Vialli e De Napoli…..

Posted in Storia | No Comments »
anke grosso si merita il pallone d'oro
amo troppo FABIO GROSSO!!!!!
x essere 1 gikatrice di calcio credo ke il...
...
...