Una bella Costa d’Avorio di cui però emergono tutti i limiti di esperienza contro un’argentina disposta splendidamente, forte in difesa, rapace in attacco, magicamente guidata a centrocampo da Riquelme: questa la chiave tattica della prima gara del girone C vinta dai sudamericani per 2-1 (Crespo, Saviola e Drogba).

LA PARTITA - L’argentina, alla sua quattordicesima partecipazione, scende in campo con Abbondanzieri, Burdisso, Ayala, Heinze, Sorin, Maxi R., Mascherano, Cambiasso, Riquelme, Crespo, Saviola. Gli arancioni di Henri Michel arrivano al primo mondiale con una valigia piena di storie umane, extrasportive ma anche di contenuti tecnici da raccontare: dal 1’ Tizie, Ebouè, K. Tourè, Meite, Boka, Kalou, Zokora, Y.Tourè, Akale, Drogba, Keita. Al 3’ incursione di Akale sulla sinistra e cross per Drogba: il colpo di testa dell’attaccante termina alto. È Drogba il pericolo numero uno degli argentini, che comunque riescono a salvarsi con mestiere. Al 14’ sul corner svetta Ayala, Tizie si vede arrivare addosso un siluro, non trattiene la sfera, forse recupera palla dopo che ha superato la linea bianca. Proteste argentine, l’arbitro non accorda il gol. Si prosegue. Al 20’ grande incursione di Zokora sulla sinistra: il suo cross viene ribattuto in angolo dalla difesa biancoceleste. Al 24’ argentina in vantaggio con Crespo: traversone teso, scontro aereo a centro area, la palla finisce a terra, si avventa l’ex centravanti del Milan ed è il più lesto a ribadire il pallone di sinistro in porta. Al 32’ Drogba, ottimamente servito da Kalou, si fa anticipare da un puntualissimo Ayala. Un minuto dopo Bonaventure Kalou non riesce a centrare la porta da ottima posizione. Al 35’ è Keita a sprecare. Dopo la lunga pressione della Costa d’Avorio, al 38’ Riquelme fa filtrare un pallone centrale, radente, Saviola parte in posizione regolare e con la punta del piede anticipa Tizie in uscita. Al 55’ Riquelme batte il solito pallone teso, che gira, Tizie esce a vuoto, palla fuori di pochissimo. Comunque il ritmo di gara è più basso rispetto ai primi 45’, l’argentina è maestra nel gestire il vantaggio. Al 69’ ottimo spunto di Drogba, poi la conclusione di Kone finisce alta non di molto da ottima posizione. Ma l’attaccante del Chelsea riesce a segnare all’82’, quando indovina una splendida girata di sinistro a centroarea. La Costa D’Avorio ora ci crede e spinge alla ricerca del pari.

L’UOMO PARTITA CALCIODOC - È Riquelme: dal suo piede vellutato nascono i due gol dell’argentina, con i suoi tiri tesi mette costantemente in apprensione la difesa avversaria. È il faro del centrocampo biancoceleste, è il leader indiscusso della squadra.

LE DICHIARAZIONI - Il ct dell’argentina, Jose Pekerman: “È un successo che ci dà fiducia e che ci permetterà di migliorare. Abbiamo affrontato un avversario importante, che ha dimostrato di non essere venuto qui da semplice debuttante. La Costa d’Avorio ha buone possibilità per ben figurare. Ecco perché apprezziamo questa vittoria. C’è ancora qualche problema negli schemi: è normale, ma abbiamo avuto buone occasioni. Per una ventina di minuti la squadra ha giocato un eccellente calcio”. Il ct della Costa d’Avorio, Henri Michel: “Non sono frustrato, sicuramente deluso. Abbiamo pagato la nostra inesperienza. Solo dopo aver subito siamo riusciti a rispondere”. Michel conclude: “Abbiamo avuto le nostre occasioni, ma non le abbiamo sfruttate. È un girone costruito su tre gare, è sufficiente fare una grande gara e un buon risultato contro l’olanda. Ed è questo quello che andremo a fare”.

CORI PER MARADONA - C’era anche Diego Armando Maradona in tribuna allo stadio di Amburgo per assistere alla gara tra argentina e Costa d`Avorio. L’ex Pibe de Oro è arrivato poco prima dell’inizio del match, valido per il gruppo C del Mondiale. I tanti tifosi della Seleccion presenti sugli spalti lo hanno acclamato con cori ’Diego, Diego’.

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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