Brasile - Francia 0:1, grande Zidane, grande Francia. Adesso sono i Transalpini i favoriti per la conquista del titolo.

Nel pt di brasile-francia la gara non regala nessuna clamorosa palla gol ma, a sorpresa, si vede un brasile in difficoltà con una francia in crescita; nel st il trend continua (transalpini, con Zidane in testa, spettacolari, sudamericani fermi) e al 12’ Henry, libero in area, segna la rete decisiva: gli uomini del criticato Domenech passano.
LA PARTITA - Al Waldstadion di Francoforte, arbitro lo spagnolo Medina Cantalejo, si è giocato l’ultimo quarto di finale tra brasile e francia. Nel primo tempo i verdeoro (che hanno rinunciato ad Adriano in attacco schierando Juninho Pernambucano) giocano quasi di rimessa, in contropiede, mentre la francia fa il ritmo anche se il playmaker di turno, Zidane, è sempre controllato da Gilberto Silva (in campo per l’infortunato Emerson). La prima conclusione degna di questo nome arriva al 18’ con una punizione di Ronaldinho che Ronaldo devia debolmente senza inquadrare la porta. La francia attacca a sprazzi, il brasile prova a rallentare il ritmo. Al 28’ Roberto Carlos evita guai mettendo in angolo un tentativo di Zidane. Il brasile trema al 44’ quando Zidane lancia benissimo Vieira e Juan, comunque non ultimo uomo, lo stende. Punizione che centra la barriera e la mano di Ronaldo. L’arbitro aveva concesso un solo minuto di recupero ma lascia che l’azione si sviluppi e concede una nuova punizione dal limite per questo mani. Ancora senza esito, ma spicca l’errore dato che nel frattempo il cronometro era arrivato oltre i 48’. Nessuna novità nelle formazioni ad inizio secondo tempo ed al 1’ subito una buona occasione per la Francia: Vieira stacca sulla punizione di Zidane e il suo colpo di testa va fuori, ma non di molto. Due minuti dopo il portiere Barthez esce, con qualche affanno ma efficacemente, di piede sul cross di Zè Roberto; ma la francia continua ad essere padrona della partita. Al 12’ francia meritatamente in vantaggio con Henry, bravo a mettere a rete di piatto destro (liberissimo in area di rigore) un assist su punizione di Zidane. Cinque minuti dopo c’è un’iniziativa di Ribery sulla linea di fondo e Juan per anticipare Zidane rischia l’autogol; il ct Parreira prova a cambiare l’inerzia della partita: al 18’ entra Adriano esce Juninho Pernambucano. Al 26’ contropiede della francia, ma Dida salva tutto sull’assist di Henry per Ribery: francia vicina al raddoppio con Zidane docente dell’arte calcistica. Attorno alla mezz’ora girandola di cambi: entra Cicinho, esce Cafu; entra Govou, esce Ribery; entra Robinho, esce Kakà; entra Wiltord, esce Malouda. Al 41’ un esausto Henry lascia il posto a Saha. Nel finale il brasile tenta l’arrembaggio (con Ronaldo e Zè Roberto), senza esito ma è la francia a sfiorare il raddoppio in contropiede: transalpini a sorpresa, ma meritatamente, in semifinale dove troveranno il Portogallo.
L’UOMO PARTITA CALCIODOC - Zidane. L’essenza del bel calcio: ma perché si ritira a fine Mondiale?
LE DICHIARAZIONI – Il fantasista della francia, Zinedine Zidane: “È una cosa enorme. Dovevamo fare una partita enorme e l’abbiamo fatta. Abbiamo meritato di vincere ed ora - ha spiegato ai microfoni di Eurosport - cerchiamo di conquistarci un posto in finale. Non abbiamo voglia di fermarci qui. È tutto talmente bello che abbiamo voglia di continuare. Vogliamo arrivare fino alla fine”. L’attaccante della francia, Thierry Henry: “Non è stata una vittoria rubata, abbiamo giocato bene. Tutti potranno dire quello che vogliono - ha ammesso a TF1 - Noi siamo partiti lentamente in questo mondiale ma, come avevo già detto, eravamo venuti qui per sognare. Ed una serata come questa ti dà la voglia di sognare. Adesso vogliamo arrivare fino in fondo. Era dal mondiale del 2002 avevamo voglia di dimostrare che non eravamo degli ’stracci’. Ecco fatto: non siamo stracci. E non è finita”. Il difensore della francia, Lilian Thuram, ai microfoni di sky, mostra tutta la sua felicità: “Hanno cambiato modulo ed il fatto che lo abbiano cambiato contro di noi voleva già dire che loro avevano un po’ di paura. Credo che noi abbiamo preso la partita veramente bene perché si sapeva che giocando bene, non perdendo la palla, le occasioni ci sono. Quanto ci manca per essere al top? Piano piano stiamo crescendo. Abbiamo iniziato la competizione non molto bene, partita dopo partita credo che si veda una squadra abbastanza ben messa in campo. Devo dire che mi piacerebbe già essere in finale, perché spesso quando vinci una partita con il brasile i tifosi perdono la testa e vedono già la squadra in finale. Ma noi giocatori sappiamo che c’é una partita contro il Portogallo, che è andato in finale all’ultimo europeo in casa. Sarà una partita molto difficile, l’importante è tenere i piedi per terra”. Patrick Vieira si toglie qualche sassolino: “Penso di avere giocato con grandissima attenzione per evitare un cartellino giallo che mi sarebbe costato caro. Non ho più nulla da dimostrare, ma certe critiche mi hanno fatto male”. Il ct della francia, Raymond Domenech, è felice: “Non ci sono parole per descrivere quello che abbiamo vissuto. Ho difeso insieme ai miei giocatori, ho saltato, ho corso, ho tenuto il pallone. Ho fatto di tutto – ha spiegato a TF1 - Sono esausto ma provo una felicità immensa che bisogna assaporare. Adesso siamo in semifinale e sono momenti eccezionali. Il Portogallo? Per ora mi godo questa serata”. Il ct del brasile, Carlos Alberto Parreira vive appieno la delusione per la sconfitta e l’esclusione dal Mondiale: “Non ce l’aspettavamo proprio. Non è che siamo stati eliminati troppo presto, però siamo molto delusi perché torniamo a casa su un errore stupido. E abbiamo anche avuto delle difficoltà nei duelli uno a uno, anche se ne avevamo parlato prima della partita. Non siamo arrivati in finale ma adesso dobbiamo rimetterci al lavoro. L’importante è pensare all’avvenire”.
Fonte: www.calciodoc.com
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