Costa D’Avorio - Serbia M. 3:2, l’ ultimo Mondiale come Serbia e Montenegro uniti è stato una delusione.

La ‘matricola’ Costa d’Avorio non riesce a smentirsi neanche nella giornata dei saluti: dopo appena 20’, infatti, due grosse ingenuità difensive spianano la strada al doppio vantaggio serbo con Zigic ed Ilic; al 35’ il gol di Dindane riapre i giochi e l’espulsione di Nadij fa il resto, consentendo agli africani di recuperare e vincere nella ripresa (3-2).
LA PARTITA – Ivoriani senza Drogba, ma con i giovani e rapidi Dindane e Kone di punta, supportati da Zokora e Keita lungo le fasce. Nelle fila della Serbia Montenegro, all’ultimo match internazionale con questa denominazione (nel frattempo le due Nazioni si sono scisse), spazio al ‘lungo’ Zigic di punta, affiancato da Ilic e dall’accoppiata Stankovic – Djordjevic a presidiare la trequarti d’attacco.
Già certe di dover far ritorno a casa anzitempo, le due formazioni decidono ugualmente di giocarsela a viso aperto, cominciando col piglio giusto e buona determinazione. Gli africani provano a controllare il gioco con rapidi fraseggi, ma già al 10’ pagano le consuete incertezze difensive, passando in svantaggio. Zigic, ben imbeccato da Stankovic, è bravo ad anticipare il marcatore diretto, battendo un incerto Barry in uscita. Sei minuti dopo, ‘tegola’ in casa serba: Krstajic è costretto ad uscire per infortunio, al suo posto Nadij, ma tatticamente cambia poco. Al 19’ prova a farsi vedere finalmente la Costa d’Avorio, ma Dindane e Boka sprecano due ghiotte occasioni consecutive, graziando Jevric da due passi. E così, sul capovolgimento di fronte, tocca ad Ilic approfittare di un grave errore di Domoraud, bissando il vantaggio del compagno di reparto. Gara chiusa? Nient’affatto. Al 35’, infatti, un intervento pallavolistico di Dudic in area, regala agli ivoriani un calcio di rigore, che Dindane trasforma, accorciando le distanze. Nel finale, la Serbia resta in dieci per la doppia ammonizione di Nadij, autore di un ingenuo fallo da dietro su Kone.
Alla ripresa gli africani provano a sfruttare la superiorità numerica con rapide ripartenze, ma i serbi sono bravi a sopperire all’uomo in meno, con un buon controllo palla. La prima occasione degna di nota arriva al 57’: sugli sviluppi di un calcio piazzato, Akale si avventa su una corta respinta della retroguardia e chiama Jevric alla difficile parata di piede. Tre minuti dopo, tocca a Kone: ben imbeccato da Keita, controlla a seguire e conclude a botta sicura, ma il tiro finisce a fil di palo. E tra il 61’ e il 63’ prima la traversa nega a Zokora la gioia del gol da oltre trenta metri; poi, Dindane colpisce bene di testa, su cross di Boka, ma la sua conclusione difetta ancora di mira. Per il 2-2, tuttavia, è solo questione di minuti. Al 67’, infatti, Keita pennella l’ennesimo buon pallone dalla trequarti e Dindane, libero dalla marcatura, stavolta non sbaglia, firmando la sua personale doppietta. Dieci minuti dopo, torna a farsi vedere la Serbia. L’occasione è clamorosa: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Stankovic è il più lesto ad inserirsi, ma il suo colpo di testa, a botta sicura, finisce fuori. All’84’ ancora un fallo di mano in area serba (sempre Dudic l’autore) convince l’arbitro a fischiare il secondo rigore della partita a favore degli ivoriani. Sul dischetto si presenta Kalou che regala alla sua nazionale una storica vittoria. Nel finale, c’è spazio anche per l’espulsione di Domoraud per somma di ammonizione, ma la Serbia non riesce ad approfittare della ritrovata parità numerica.
UOMO PARTITA CALCIODOC – Dindane: segna due gol (uno su rigore, peraltro, fatto ripetere dall’arbitro), ne sbaglia almeno altrettanti. Sta di fatto che si dimostra uno dei più positivi in campo. Molto mobile, fa letteralmente ammattire il marcatore diretto, allargandosi di frequente sulle fasce, per consentire l’inserimento dei centrocampisti; quando serve, però, è sempre pronto a piazzare la zampata vincente. Classe ’80, di proprietà del Lens, qualche club italiano di media fascia potrebbe cominciare a farci un pensierino.
Fonte: www.calciodoc.com
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