Ecuador - Germania 0:3, i tedeschi si qualificano primi nel girone a punteggio pieno.

All’Olympiastadion di Berlino le due nazionali erano già sicure degli ottavi di finale e c’era solo da stabilire la 1a e la 2a nel girone: l’Ecuador partiva da una migliore differenza reti e le bastava un pareggio per il primato nel gruppo A; invece arrivano pure il 3° e 4° gol in 3 partite di Klose e la Germania conclude a punteggio pieno.
LA PARTITA - 4-4-2 è il modulo scelto da entrambi i ct, Klinsmann e Suarez; Germania senza Metzelder (in non perfette condizioni fisiche) al centro della difesa, sostituito da Huth, mentre l’Ecuador fa riposare parecchi titolari, tra cui l’attaccante Delgado e schiera la coppia offensiva Borja-Kaviedes. Arbitro della gara è il russo Ivanov. Al 4’ Klose porta in vantaggio la Germania (terzo gol in tre partite) con un diagonale di destro dal limite dell’area piccola, su cross arretrato dal fondo di Schweinsteiger che, a sua volta, aveva raccolto un traversone leggermente lungo di Mertesacker; i tedeschi continuano ad attaccare sulle ali dell’entusiasmo. Al 19’ buono schema degli uomini di Klinsmann, grazie a Schweinsteiger che lancia sulla corsa Lahm, cross teso dal fondo della fascia sinistra, a mezz’altezza per Schneider che conclude alto a volo di destro. Attorno alla mezz’ora il portiere Mora esce alla disperata su Podolski e, sulla respinta, Ballack di prima intenzione ci prova dalla lunghissima distanza: pallone alto a porta libera; al 33’ Klose gira ‘alle stelle’ dal limite dell’area un tanto buono, quanto involontario assist di Schneider. Quattro minuti dopo un velo di Borja smarca Kaviedes largo a sinistra nell’area della Germania: conclusione errata di diagonale. Al 44’ quarto gol Mondiale di Klose che deposita in rete dopo aver saltato Mora, ma c’è da sottolineare l’assist smarcante di Ballack: colpo sotto in mezzo ai due centrali difensivi dell’Ecuador. Si chiude la prima frazione come meglio non si poteva per la Germania: doppio vantaggio e Klose già capocannoniere nel Mondiale. Il secondo tempo si apre con un cambio dell’Ecuador: Benitez prende il posto di Borja. Subito Germania pericolosa con un’azione insistita nell’area ecuadoregna da parte di Podolski che riesce a toccar fuori per Schweinsteiger: tiro sporcato e Mora ci arriva con la punta delle dita. La Germania saggiamente, visti il gran caldo e le prossime partite da dentro o fuori, abbassa i ritmi; all’8’ Ballack pesca Lahm, cross dalla sinistra per Podolski che di interno sinistro sfiora il palo. Al 12’ Lehmann alza in corner un destro insidioso di Valencia, ma sul ribaltamento di fronte c’è un contropiede da manuale della Germania: tre passaggi e Podolski deposita in rete il 3-0. Tre minuti dopo ancora Podolski sfiora la doppietta personale (parata d’istinto di Mora) su cross-assist dalla destra di Klose: la partita è ormai decisa e i tedeschi danno l’impressione di poter dilagare. Al 21’ standing ovation per Klose sostituito (assieme a Frings) da Neuville (e Borowski); sei minuti dopo Mendez, con una punizione di destro a giro sulla barriera, mette i brividi ad un Lehmann immobile: pallone alto di un soffio. Al 32’ Ballack si accentra e conclude di sinistro dalla tre quarti: tiro violento ma alto con il portiere sulla traiettoria. Al 40’ e al 42’ i tedeschi vanno ancora vicini al quarto gol; nei due minuti di recupero non accade più nulla. Soltanto la Germania ai Mondiali di messico 1970 era riuscita a vincere tutte le partite della prima fase.
L’UOMO PARTITA CALCIODOC - Klose. È un buon attaccante che ai Mondiali si trasforma, diventando un grande che segna a ripetizione: lo aveva già fatto a Corea-Giappone del 2002 e si ripete in casa nel 2006, arrivando già a quota quattro nella classifica marcatori grazie alla doppietta odierna.
LE DICHIARAZIONI - Il ct della Germania Klinsmann: “Volevamo chiudere al primo posto il girone A e ci siamo riusciti, è stato duro tenere alto il ritmo del gioco perché faceva molto caldo. Adesso ci prepariamo alla sfida degli ottavi. Il pubblico? Quando giochi tra le mura amiche hai la folla che ti spinge alle spalle e ti dà una spinta supplementare: è la febbre da coppa del mondo“. Il ct dell’Ecuador Suarez: “La Germania ha giocato chiaramente meglio di noi. I tedeschi erano più veloci di noi, abbiamo perso troppi palloni a centrocampo e i duelli di gioco: dobbiamo dimenticare presto questo match e far meglio nella sfida degli ottavi. Poco importa quale sarà il nostro avversario”.
Fonte: www.calciodoc.com
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