Francia - Corea del Sud 1:1, questa volta la Corea fa male ai transalpini.

Non segnava in coppa del mondo dall’edizione (vinta) del 1998 (368’ in tutto), ma con la Corea, l’incantesimo francese si interrompe dopo appena 8’ (Henry); al 31’ gol-fantasma di Vieira (l’arbitro non s’avvede che la palla ha già oltrepassato la linea) e nel finale arriva la beffa asiatica con Park (all’81’), autore del pari.
LA PARTITA – Novità nella formazione francese, rispetto al deludente esordio contro la Svizzera. In attacco, deve accomodarsi ancora in panchina lo juventino (chissà ancora per quanto) Trezeguet, ma stavolta non a beneficio di Ribery, bensì di Malouda che, con Zidane e Wiltord compone il tris di trequartisti alle spalle di Henry. Per il ct coreano Advocaat, invece, consueto modulo spregiudicato con difesa a tre e tridente d’attacco molto mobile, formati dai veloci Lee Chun Soo e Park Ji Sung larghi sugli esterni, a sostegno della punta centrale Cho Jae-jin.
Subito buona la partenza dei transalpini, intenzionati a cancellare un match d’apertura molto al di sotto delle aspettative della vigilia. E così la prima occasione degna di nota capita al 6’: Henry, bravo a svariare su tutto il fronte d’attacco, crea lo spazio per l’inserimento di Wiltord che, ben servito in profondità, vede il suo tiro respinto dalla tempestiva uscita del portiere coreano. Due minuti dopo, il gol francese: stessi gli interpreti, ma a parti invertite. Stavolta è il trequartista lionese a provare il tiro dalla distanza che, rimpallato, finisce per spianare la strada all’attaccante dell’Arsenal, abile a sfruttare la prima occasione capitatagli tra i piedi. Al 26’ ancora pericoli dalle parti di Woon-jae: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Zidane è il più lesto a staccare, ma la sua conclusione finisce alta sulla traversa. Cinque minuti dopo i francesi raddoppierebbero (il condizionale è d’obbligo): ancora da corner, Vieira anticipa tutti e il portiere salva, ma quando la palla ha già oltrepassato la linea di porta. L’arbitro messicano non se ne avvede e allo juventino viene negato un gol valido. Al 37’ prova a farsi vedere anche la Corea: traiettoria insidiosa di Chun-Soo su calcio di punizione, la palla attraversa tutta l’area senza che nessuno la tocchi, sfilando pericolosamente di poco a lato. Nel primo tempo non accade più nulla e così si va al riposo sul punteggio di 1-0 per gli europei.
La ripresa del match è abbastanza letargica: da un lato, la francia non ha alcuna intenzione di accelerare il gioco, rischiando di scoprirsi; dall’altro, la Corea prova a raggiungere il pari, attraverso prolungati, ma spesso poco efficaci fraseggi lungo la trequarti offensiva. E così per una buona metà di frazione i portieri restano a guardare. Al 71’, Advocaat si gioca la carta dell’ex perugino Ahn, già decisivo contro il Togo. Due minuti dopo, però, la prima occasione degna di nota capita sui piedi di Malouda che, dalla grande distanza, cerca l’incrocio alla sinistra di Woon-jae, sfiorando il bersaglio. All’81’ l’inatteso pari coreano, al termine di un’azione ben congeniata: Seol s’inserisce bene sulla destra, mettendo al centro un cross teso, sul quale Jae-jin fa la sponda per il guizzo di Park che beffa Barthez. La reazione francese è rabbiosa: tre minuti dopo, Zidane offre un assist invitante per Henry, ma l’estremo difensore fa buona guardia in uscita. Nelle battute finali, incomprensibile Domenech: inserisce Trezeguet solo a 90’ scoccato e al posto di un Zidane, ammonito, che dovrà saltare la prossima gara contro il Togo. Mossa inutile per un risultato che resta invariato sino al triplice fischio finale.
UOMO PARTITA CALCIODOC – Henry: comincia subito col piglio giusto, mostrando grande determinazione e volitività. Fa molto movimento, apre i varchi per gli inserimenti dei trequartisti, collabora alla manovra facendo salire la squadra. All’8’ ha il merito di sbloccare il risultato alla prima occasione utile: un gol che rompe il digiuno di 368’ in coppa del mondo, ma insufficiente a regalare ai suoi il ritorno alla vittoria.
DICHIARAZIONI POST-PARTITA - Advocaat: “Sono molto contento del risultato, ovviamente; durante la gara siamo migliorati nel corso dei minuti, e in alcuni frangenti siamo stati capaci di controllare il gioco con semplicità. Abbiamo avuto poche chance, e su una di queste siamo riusciti a segnare. Contro la Svizzera sarà la gara chiave, ma lasciateci celebrare questo pareggio. Non sempre si riesce a fermare la francia“. Domenech: “Sono deluso ma abbiamo ancora una gara che è da vincere. Dobbiamo conquistare i tre punti per qualificarci e questo resta il nostro obiettivo”.
Fonte: www.calciodoc.com
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