Germania - Italia 0:2 ai supplementari, due pizze ai Tedeschi e gli Azzurri volano a Berlino.

Dopo Usa ’94 l’italia del calcio torna in una finale Mondiale e lo fa grazie ad un’altra gara da ricordare contro la Germania finita ai tempi supplementari e risolta in extremis da un gran sinistro di Grosso e da un contropiede di Del Piero; prima anche un palo di Gilardino ed una traversa di Zambrotta: cari (?) tedeschi, la pizza è servita.
LA PARTITA - Al Westfalen Stadion di Dortmund per la ‘partita delle partite’ lippi conferma modulo e uomini (con la sola eccezione di Materazzi, al rientro dopo il turno di squalifica, al posto di Barzagli al centro della difesa) utilizzati nel quarto di finale contro l’Ucraina: c’è totti dietro l’unica punta toni. Squalificato Frings con la prova tv per la Germania, Klinsmann affronta la semifinale con il 4-4-2: a centrocampo Kehl (in marcatura su totti) e Borowski sono entrambi in campo (Schweinsteiger in panchina) e, in attacco, gioca la coppia Klose-Podolski. L’italia parte bene e mantiene il comando del gioco: al 4’ totti impegna Lehmann nella prima parata con un destro dalla distanza su calcio di punizione. Nei minuti successivi, Pirlo prima e Materazzi poi si addormentano, subendo l’anticipo di Ballack e Klose: calcio di punizione per i tedeschi e rischio giallo per gli italiani. Al 16’ intuizione geniale di totti per l’inserimento di Perrotta che si presenta a tu per tu di fronte al portiere avversario, ma si allunga leggermente il pallone e Lehmann può respingere in uscita; la gara è in sostanziale equilibrio ma l’italia è più pericolosa: totti sembra in serata ed orchestra bene le azioni di rimessa. Al 21’ Podolski, dal limite dell’area, gira a volo un traversone dalla sinistra: palla altissima sulla traversa. Tre minuti dopo Pirlo pennella su punizione dalla tre quarti ma sia toni che Materazzi, nel cuore dell’area tedesca, non ci arrivano di testa per un soffio; al 29’ Camoranesi stoppa magistralmente e va via a Lahm sulla fascia destra: fallo da dietro, punizione ma niente cartellino giallo. Due minuti dopo la magia arriva dalla fascia opposta con Grosso che crossa (dopo un tunnel) per toni la cui conclusione è ribattuta in area di rigore; al 33’ la Germania non restituisce palla agli Azzurri dopo che Pirlo aveva messo volontariamente in fallo laterale per consentire i soccorsi a Cannavaro: battibecco lippi-Klinsmann ma ‘incidente’ subito risolto. Un minuto dopo Schneider sfiora la traversa con un destro in diagonale da dentro l’area di rigore azzurra; Grosso soffre gli inserimenti di Schneider, ma restituisce la ‘cortesia’ in fase offensiva. Al 40’ Borowski viene ammonito dall’arbitro messicano Archundia per un fallo da dietro su totti; poco dopo un altro cross di Pirlo su punizione finisce sulla testa di Camoranesi che gira di poco alto. Dopo un minuto di recupero si chiude la prima frazione di una semifinale che si è accesa a sprazzi. Nessun cambio ad inizio secondo tempo; al 1’ Kehl gira a lato un sinistro a volo da fuori, dopo una corta respinta di Cannavaro. Al 5’ Klose sorprende la difesa azzurra inserendosi centralmente e presentandosi davanti ad un buffon ancora una volta decisivo in uscita bassa; immediata la risposta dell’italia ma a Grosso non riesce il colpo sotto su Lehmann. All’11’ c’è la seconda ammonizione della gara ed è ancora per la Germania: questa volta tocca a Metzelder per un intervento sulla caviglia di toni. Al 17’ Materazzi prima rischia l’ammonizione per un’entrata su Ballack, poi consente a Podolski di girarsi in area: il sinistro del tedesco da distanza ravvicinata è però respinto con i pugni da buffon. Attorno al 20’ tre grandi interventi difensivi di Cannavaro, Zambrotta e Materazzi evitano all’italia pericoli maggiori; al 28’ arriva il primo cambio della gara: Schweinsteiger rileva Borowski. Un minuto dopo tocca a Gilardino entrare per toni; al 31’ Kehl devia affannosamente in corner un cross di Zambrotta dalla destra. Al 36’ Archundia fischia una punizione dal limite dell’area di rigore azzurra per un fallo inesistente (tra l’altro in area) di Cannavaro su Podolski: stupore generale ma Ballack conclude alto; due minuti dopo Odonkor sostituisce Schneider. Al 40’ un’uscita spericolata di Lehmann su Perrotta (lanciato da totti) fa temere per l’infortunio del Simone romanista che tuttavia si riprende subito; al 44’ arriva la prima, giusta, ammonizione per l’italia (Camoranesi). Le squadre sono comprensibilmente stanche ed affiorano episodi di nervosismo; nei tre minuti di recupero non accade più nulla: si va ai supplementari. Il 1° tempo supplementare si apre con Iaquinta al posto di Camoranesi; al 1’ palo clamoroso di Gilardino con il sinistro dopo una insistita e caparbia azione personale dalla fascia destra. Al 2’ altro legno (traversa) dell’italia con un gran destro di Zambrotta sugli sviluppi di un calcio d’angolo; l’italia preme soprattutto con Iaquinta sulla destra: soffre Lahm. Al 14’ terzo ed ultimo cambio per l’Italia: Del Piero sostituisce Perrotta. Nell’unico minuto di recupero Podolski, liberissimo in area azzurra, mette a lato clamorosamente di testa. L’italia batte il calcio di avvio del 2° tempo supplementare; al 2’ Iaquinta spreca un contropiede innescato da un assist di Totti: sull’angolo seguente Lehmann è ancora impeccabile in uscita alta. Al 6’ ultimo cambio tedesco: Neuville prende il posto di Klose. Al 7’ Del Piero vicinissimo al gol e, sul ribaltamento di fronte, buffon compie una deviazione capolavoro su tiro ravvicinato di Podolski; due minuti dopo è ancora Del Piero ad avere sul destro la palla gol (con Lehmann a spasso) ma il diagonale è abbondantemente a lato. Al 13’ un sinistro da fuori di Pirlo chiama Lehmann alla deviazione in corner sugli sviluppi del quale lo stesso Pirlo è lucidissimo a servire Grosso: interno sinistro a girare e pallone in gol. Al 15’ Del Piero chiude la partita con un destro delizioso dopo un contropiede innescato dal grande (come sempre) capitano Cannavaro: l’italia torna in una finale Mondiale dopo Usa ’94.
L’UOMO PARTITA CALCIODOC - Gattuso. Ci perdoneranno (soprattutto) Grosso e Del Piero ma ‘Ringhio’ è il simbolo dell’italia operaia dei pizzaioli, degli imbianchini, dei camerieri e dei bagnini, che (ancora una volta) vanno in Paradiso, spedendo all’Inferno i ‘Padroni’ tedeschi.
Fonte: www.calciodoc.com
MauroCommenta sul Forum


Luglio 8th, 2006 at 10:00
ASSOLUTAMENTE DIVINI.
FIRMATO E SOTTOSCRITTO
TINA ANNA CLELIA E CHIARA