Germania, Polonia

Germania - Polonia 1:0, decide Neuville al 91′.

Giu15th3:40 pm
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La Germania brillante, vista all’esordio, è già un lontano ricordo: nonostante il rientro nei ranghi di Ballack, i tedeschi si lasciano imbrigliare dall’inoffensiva Polonia (due tiri in tutta la gara deboli e centrali), in dieci per quasi mezz’ora, trovando il gol della vittoria solo al 91’ con l’esperto Neuville (classe ’73).

LA PARTITA – L’unica novità, rispetto alla Germania vittoriosa all’esordio, è rappresentata dall’atteso rientro del capitano Ballack, subentrato a Borowski, al fianco di Schneider. Tra i pali, invece, c’è regolarmente Lehmann, nonostante il problema alla caviglia patito negli ultimi giorni; davanti a lui, la contestata coppia centrale, composta da Metzelder e Mertesacker. Nella Polonia, l’attaccante Jelen è il volto nuovo; per il resto, pochi accorgimenti rispetto alla formazione che ha perso contro l’Ecuador. 

La prima occasione degna di nota, al 9’, porta la firma dei tedeschi: Ballack riceve da Schweinsteiger sulla trequarti e serve per l’inserimento di Klose; il suo tiro, da posizione ravvicinata, è neutralizzato da Boruc. Undici minuti dopo, ancora un’occasione per l’attaccante del Werder: Lahm raggiunge il vertice sinistro dell’area e pennella un cross per il suo colpo di testa, che finisce incredibilmente a lato. Al 26’ prova a farsi vedere la Polonia con Jelen: la sua conclusione, da fuori area, è debole e centrale. Nove minuti dopo, i pericoli per la retroguardia polacca arrivano ancora dalla fascia mancina: il solito Lahm inventa per Podolski che, spalle alla porta, protegge bene il pallone e calcia in girata, ma Boruc fa buona guardia. A tempo scaduto occasione ancor più clamorosa, con gli stessi protagonisti: il laterale del Bayer raggiunge il fondo e offre per l’attaccante che, abile nell’inserimento e nel controllo, spreca tutto, mandando incredibilmente fuori da due passi.

Nel secondo tempo si riprende da ritmi molto compassati: la Polonia prova ad ‘addormentare’ il match; i tedeschi, dal canto loro, non riescono ad affondare. E così, per i primi venti minuti, succede poco o nulla, con i due portieri in versione spettatori non paganti. Al 63’ Klinsmann prova ad intervenire sull’undici iniziale, inserendo il veloce Odonkor per il deludente Friedrich. E un minuto dopo, Boruc è chiamato al primo intervento della ripresa sul tiro dal limite di Klose. Al 74’ l’episodio che potrebbe cambiare il finale: Sobolewski, già ammonito, commette un ingenuo fallo su Klose e lascia i suoi in dieci. La Germania prova subito ad approfittarne: prima con Lahm che s’incunea in area e colpisce d’interno; poi, con Neuville, da posizione centrale. In entrambi i casi, però, si fa trovare pronto l’estremo difensore polacco. All’89’ accade l’inverosimile: cross di Lahm dalla sinistra, Klose di testa colpisce la traversa e, sulla ribattuta, Ballack centra lo stesso legno da due passi. Preludio al gol che arriva due minuti dopo: traversone di Odonkor e Neuville arriva puntuale in spaccata.

UOMO PARTITA CALCIODOC – Lahm: si conferma sui livelli della gara d’esordio. Nel primo tempo, è l’unico in grado di garantire il cambio di ritmo ai suoi: le occasioni più pericolose passano tutte per i suoi piedi. Peccato che prima Klose e poi Podolski, per ben due volte, non riescano a sfruttare al meglio i suoi guizzi. Alla ripresa, con l’ingresso di Odonkor, per Friedrich, è costretto ad arretrare il suo raggio d’azione, ma il ‘nanetto’ di Monaco si disimpegna al meglio anche in chiave difensiva, salvo sfiorare il gol del vantaggio all’80’.

LE DICHIARAZIONI - Il ct tedesco Klinsmann: “Con franchezza, la partita è stata molto difficile ma i ragazzi hanno attaccato molto. E alla fine il risultato è giusto”. Klinsmann passa poi ad analizzare il momento psicologico dei suoi: “Prima di tutto quello di questa sera è un momento di gioia, perché abbiamo lavorato molto duramente, e aspettavamo ttti quel gol. Però stiamo già per concentrarci su quello che faremo da domani mattina in vista della sfida con l’Ecuador. Ci teniamo molto a finire al primo posto del girone per rimanere negli stadi dove abbiamo giocato finora. Sono molto ottimista”. Proprio lo stadio ha colpito particolarmente l’allenatore, che ringrazia la città di Dortmund e non solo: “I tifosi sono stati fantastici per tutte e due le squadre. I nostri come i polacchi hanno incoraggiato la propria squadra senza soste. Giocare il Mondiale in casa ci mette un po’ più di pressione, perché questo pubblico tocca la squadra. Speriamo che ci vada sempre meglio, l’atmosfera è enorme, soprattutto allo stadio. È una festa…”. La Polonia non è eliminata per la matematica, ma Janas non crede più: “Un errore ci è costato caro”. In un’intervista alla televisione pubblica polacca al termine della partita del Gruppo A persa per 1-0 contro la Germania il ct, sconsolato, ha commentato: “Un gol proprio alla fine della partita ci priva della possibilità di continuare a giocare nel Mondiale. Un errore proprio alla fine ci è costato il gol. Eppure la squadra era molto motivata, anche se non ha segnato ha sempre creato delle buone occasioni. In dieci, poi, eravamo stanchi. Sobolewski ha commesso un errore stupido ma non penso che si meritasse il rosso”. Se già prima in Patria le critiche nei confronti di Janas erano accesissime, adesso il suo futuro è ancora più in bilico: “È difficile dire qualcosa dopo due partite perse”, ammette l’allenatore.

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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