Ghana - Stati Uniti 2:1, gli Africani passano agli ottavi ed entrano nella storia.

Ghana nella storia: alla prima partecipazione Mondiale e dopo la falsa partenza contro l’italia, centra la qualificazione, battendo i più esperti americani con un 2-1 (reti di Draman e Appiah, dopo il momentaneo pareggio di Dempsey) che vale il secondo posto nel raggruppamento; delusione e un po’ di sfortuna per gli Usa.
LA PARTITA – Molte novità in entrambi gli schieramenti. Nelle fila degli americani, il ct Bruce Arena, privo di Mastroeni e Pope squalificati, opta per una tattica molto prudente con cinque difensori (Bocanegra, Onyewu, Conrad, Cherundolo e Lewis), un’unica punta (McBride) ed il ‘ripescaggio’, dal 1’, dell’interessante Beasley a centrocampo. Anche il Ghana deve fare a meno di due squalificati (gli ‘italiani’ Muntari e Asamoah) che inducono Dujkovic ad affidarsi al veloce Pimpong in attacco e al giovane Draman (19enne della Stella Rossa) in mediana; immutato lo schema tattico, con il consueto 4-4-2.
Cominciano meglio gli Stati Uniti, subito vicini al gol con McBride che, però, non aggancia un comodo assist dalla sinistra, solo davanti al portiere. Al 22’, però, arriva, quasi inatteso, il vantaggio del Ghana: Reyna perde palla ingenuamente sulla propria trequarti difensiva, Draman ne approfitta e con una rapida ripartenza fulmina il portiere americano. Sei minuti dopo, ancora un pericolo per la retroguardia americana, su azione di contropiede: Pimpong raggiunge il limite e di sinistro calcia verso il secondo montante, palla fuori di non molto. Al 34` si fanno vedere anche gli Stati Uniti: Mc Bride serve bene Donovan sulla destra, ma il tiro del centrocampista è fuori di molto. Nove minuti dopo arriva il pari: Beasley recupera un ottimo pallone sulla trequarti offensiva e di prima intenzione serve Dempsey che colpisce a botta sicura, anticipando il marcatore diretto. Nel finale, in pieno recupero, fallo in area di Bocanegra su Pimpong, l’arbitro non ha dubbi: rigore. Sul dischetto si presenta Appiah che spiazza Keller con una conclusione perfetta e riporta in vantaggio i suoi.
Alla ripresa il Ghana prova a mantenere il controllo del gioco, con un prolungato possesso palla, gli americani, però, spingono sull’acceleratore alla ricerca del pari. L’occasione più clamorosa al 65’: Lewis raggiunge il fondo, salta Pantsil e suggerisce per McBride che, in tuffo, colpisce un incredibile palo. La pressione non si allenta e nel giro di un minuto: prima il tiro di Donovan viene deviato sulla traversa; poi, sugli sviluppi del calcio d’angolo conseguente, Onyewu salta più in alto di tutti, ma la sua conclusione finisce di poco sopra la traversa. Superata indenni la ‘bufera’ i ghanesi provano a recuperare metri e ci riescono, mantenendo gli avversari lontani dalla propria area di rigore. E non c’è più tempo né forza per il pareggio americano.
UOMO PARTITA CALCIODOC – Appiah: Uno dei più esperti in campo, gioca da leader prendendo per mano i propri compagni. Ottime le sue verticalizzazioni, ma non dispiace neanche palla al piede, quando prova a far trascorrere secondi decisivi. A fine primo tempo, segna anche il rigore qualificazione: cosa chiedergli di più?
LE DICHIARAZIONI - Ratomir Dujkovic è raggiante dopo la conquista degli ottavi: “Gara storica e un punto di partenza per i ghanesi. È stato un match storico ma nervoso da parte di entrambe le squadre - ha proseguito il ct del Ghana - Siamo soddisfatti. È un punto di partenza per tutti i ghanesi, per questo gruppo di giocatori e per me stesso. Ci credevo dall’inizio alla qualificazione e l’ho detto. Ora riconfermo che il nostro obiettivo sono le semifinali”. Il ct degli Stati Uniti Bruce Arena contesta il rigore concesso al Ghana: “Siamo delusi dal giudizio dell’arbitro. Mi sarebbe piaciuto andare a riposo sul risultato di parità. Quella decisione è stata il punto chiave del match”.
Fonte: www.calciodoc.com
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