A Dortmund il brasile va in campo senza cinque titolari (Adriano, Emerson, Zè Roberto, Cafu e Roberto Carlos) ma dà comunque spettacolo che solo un Kawaguchi in grande serata non consente di concretizzare subito, anzi il Giappone passa a sorpresa in vantaggio; Ronaldo pareggia sul finire del primo tempo e nella seconda frazione i verdeoro dilagano: il brasile finisce il girone a punteggio pieno (ed affronterà il Ghana agli ottavi), il Giappone torna a casa con onore. Ronaldo, grazie alla doppietta odierna, uguaglia con 14 reti totali il record assoluto nella storia dei Mondiali, che era del bomber tedesco Muller.

LA PARTITA - Fra i quattro delle meraviglie nell’attacco del brasile c’è Robinho, al posto di Adriano, accanto a Ronaldo, Ronaldinho e Kakà; a centrocampo la coppia di centrali è Gilberto Silva-Juninho Pernambucano (al posto dei titolari Emerson e Zè Roberto), mentre in difesa Cicinho e Gilberto sostituiscono Cafu e Roberto Carlos. Il Giappone potrebbe qualificarsi agli ottavi solo grazie ad un miracolo di combinazioni di risultati e differenza reti ed oppone il 4-4-2 con Tamada-Maki coppia d’attacco. Il Giappone parte forte ma non riesce ad impensierire realmente il brasile; al 7’ Ronaldo si libera del proprio marcatore e calcia di sinistro appena dentro l’area da posizione defilata, chiamando all’impegnativa deviazione in corner il portiere Kawaguchi. Due minuti dopo è il turno di Kakà che opera un dribbling a rientrare, si accentra e calcia di destro ma il pallone finisce alto sulla traversa; all’11’ tocca a Robinho ed al suo sinistro proseguire nel ‘tiro a segno’: ancora attento Kawaguchi nella respinta in calcio d’angolo. Al 15’ ci prova Inamoto di sinistro dalla distanza, ma il pallone termina alto di molto; sul capovolgimento di fronte Robinho danza sul pallone e libera ancora il suo sinistro: Kawaguchi alza sulla traversa con la punta delle dita. Il Giappone fa quel che può, impegnandosi molto sul piano dinamico; al 20’ altro ‘numero’ di Ronaldo che si libera dell’avversario e prova l’immediato destro a giro: grande risposta in tuffo del portiere giapponese. Due minuti dopo, botta da fuori di prima intenzione da parte di Juninho Pernambucano e altro miracolo di Kawaguchi che mette in corner in bello stile. Al 24’ Gilberto Silva rischia l’autorete, deviando (in scivolata) in calcio d’angolo un traversone basso dalla destra di Kaji; al 34’ il Giappone va a sorpresa in vantaggio grazie ad un’azione da manuale, con un sinistro violento e preciso (sotto l’incrocio dei pali) di Tamada su assist del brasiliano naturalizzato giapponese Alex, innescato ottimamente di prima intenzione da parte di Inamoto. Alla fine dell’unico minuto di recupero della prima frazione (46’) Ronaldinho pesca Cicinho, colpo di testa in mezzo per un’altra testa, quella di Ronaldo, che (lasciato solo) stacca a fatica ma mette dentro il gol del pareggio. Nessuna novità nelle formazioni all’inizio del secondo tempo; al 6’ giocata per palati fini: triangolo ad altissima velocità Ronaldo (tunnel all’avversario)-Ronaldinho (di tacco)-Ronaldo e piatto destro a lato di un niente. All’8’ Juninho Pernambucano porta in vantaggio il brasile, dando un saggio delle proprie qualità balistiche: collo pieno di destro e il pallone, senza una pur minima rotazione, sorprende Kawaguchi leggermente in ritardo. Al 14’ arriva il terzo gol del brasile grazie ad un sinistro rasoterra in diagonale di Gilberto. Quattro minuti dopo prima Robinho, poi Juninho Pernambucano esaltano ancora le doti acrobatiche di Kawaguchi: non c’è più partita, il brasile fa quello che vuole. Al 26’ Ronaldinho e Kakà vengono sostituiti da Ricardinho e Zè Roberto; il brasile abbassa volutamente i ritmi della partita. Al 36’ Ronaldo realizza la sua doppietta personale con un destro a giro imparabile e, ciò che più conta, grazie alla doppietta odierna, uguaglia con 14 reti totali il record assoluto nella storia dei Mondiali, che era del bomber tedesco Muller. Un minuto dopo il brasile si permette il lusso di sostituire il portiere Dida con la riserva Rogerio Ceni. finale di partita (tre minuti di recupero compresi) con ‘torello’ dei verdeoro.

L’UOMO PARTITA CALCIODOC - Kawaguchi. Si tratta di una nomination molto influenzata dalla simpatia (del brasile andrebbe premiata mezza squadra): per gli appassionati di cartoni animati giapponesi (il riferimento non è casuale) è dai tempi di Ed Worner (si scrive così?) che non si ammirava un estremo difensore così reattivo fra i pali; prima mantiene sullo 0-0 la gara, consentendo ai suoi la gioia momentanea del vantaggio, poi limita il passivo ed il tutto con parate tanto spettacolari, quanto efficaci.

LE DICHIARAZIONI - Il ct del brasile Parreira: “Ronaldo non è nella sua forma migliore ma, passo dopo passo e poco a poco ci sta arrivando. Sono sicuro che migliorerà sempre di più con il passare delle partite. Noi abbiamo sempre creduto in Ronaldo. La qualificazione agli ottavi? Abbiamo meritato la vittoria e il primato nel girone“. Il ct del Giappone Zico: “Il 4-1 è un risultato spiacevole per noi. Del resto già la maniera in cui abbiamo perso all’esordio con l’Australia mostra quanto possa essere difficile e strano il calcio”.

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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