Giappone - Croazia 0:0, Srna sbaglia il rigore e la Croazia vede svanire la vittoria.

Al Franken Stadion di Norimberga il 1° tempo pende dalla parte croata, in virtù di un rigore parato da Kawaguchi, di una traversa di Kranjcar e di un paio di conclusioni pericolose di Klasnic; nella seconda frazione la Croazia continua a prevalere ai punti (anche il Giappone ha le sue occasioni, però) ma il risultato resta sempre 0-0.
LA PARTITA - Recupera il centrocampista e capitano Niko Kovac (infortunatosi nella gara d’esordio contro il brasile) tra le fila della Croazia che schiera la coppia d’attacco Prso-Klasnic; 4-4-2 speculare per il Giappone allenato da Zico che conferma in avanti Yanagisawa e Takahara. Arbitra il belga De Bleeckere; entrambe le nazionali sono a quota zero dopo l’esordio: chi perde va a casa. Il Giappone parte forte ma il primo tiro in porta è della Croazia al 4’, grazie ad un’incursione di Niko Kovac che appoggia per la conclusione mancina di Kranjcar: Kawaguchi para sicuro. Al 13’ Tudor pesca Klasnic al limite dell’area, ma l’attaccante è anticipato all’ultimo da Nakazawa; due minuti dopo Nakata calcia di destro dalla distanza, a spiovere: pallone largo. Al 20’ buona intuizione di Srna che dalla tre quarti cerca Klasnic sulla corsa ma la palla è leggermente lunga e l’attaccante, nonostante una spaccata, non ci arriva; al 21’ rigore per la Croazia: fallo su Prso da parte di Miyamoto, ammonito. Un minuto dopo sul dischetto va Srna che (nonostante un pallone basso ben indirizzato) si fa parare il tiro da Kawaguchi, tuffatosi alla sua sinistra: gran parata. Sul corner seguente Kranjcar colpisce di testa e palla sull’esterno della rete con l’illusione del gol. Al 28’ stop e girata di destro da fuori area di Kranjcar e pallone che si stampa sulla traversa; due minuti dopo il Giappone risponde con un destro teso di Ogasawara: Pletikosa para in due tempi. Sul ribaltamento di fronte Klasnic conclude di destro un diagonale fuori di poco; al 34’ Kawaguchi rischia su un retropassaggio di subire un clamoroso autogol, a causa di un rimbalzo irregolare su una zolla. Due minuti dopo destro improvviso e potente di Nakata: Pletikosa devia in angolo con un tuffo ‘plastico’ alla sua sinistra. Al 40’ ancora Kawaguchi si oppone in tuffo ad un sinistro di Klasnic, servito in corsa da un assist filtrante di Prso; si chiude la prima frazione con la Croazia che avrebbe meritato il vantaggio. Il secondo tempo si apre con un cambio del Giappone: entra Inamoto, esce Fukunishi. La gara stenta a decollare; al 6’ clamoroso errore di Yanagisawa solo davanti al portiere Pletikosa: su un cross dalla destra, dopo un buon dai e vai, conclude a lato di esterno destro, quasi fosse un difensore croato che spazza via. Un minuto dopo destro debole in area di Klasnic e Kawaguchi blocca a terra; all’8’ Kranjcar manca la deviazione in scivolata (su un cross di Babic) davanti a Kawaguchi e, sull’azione successiva, Nakata impegna Pletikosa in una presa in due tempi, dopo un destro da trenta metri. Al 21’ Babic si inserisce alla grande dopo una fuga solitaria di cinquanta metri ma ‘ciabatta’ malamente di destro (lui è un mancino naturale) dal limite dell’area; il caldo incide sui ritmi bassi della fase finale della partita. Al 35’ incursione di Olic sulla sinistra, cross arretrato dal fondo per l’accorrente Modric: piatto debole fra le braccia di Kawaguchi. Un minuto dopo Olic mette a lato di poco un diagonale di sinistro. Squadre stanche nel finale (tre minuti di recupero) che non regala più emozioni: 0-0 e un punto in classifica nel girone F per Giappone e Croazia.
L’UOMO PARTITA CALCIODOC - Kranjcar. Sarà pure il figlio del ct della nazionale ma non sembra godere di raccomandazione: colpisce una traversa con una gran giocata, si fa notare per altre buone intuizioni ed è sempre pronto a rendersi pericoloso con inserimenti in zona gol; cala alla distanza (sostituito al 78’).
LE DICHIARAZIONI - Il ct del Giappone Zico: “È un crimine il fatto di aver giocato ancora con questo caldo. L’altra volta siamo dovuti scendere in campo alle tre di pomeriggio e questa volta hanno voluto fare lo stesso solo per esigenze televisive. Ma questo si sa, è il solito principio: il business è il business. La partita? Bene il primo tempo, poi abbiamo perso qualcosina nel secondo. Adesso, vista la situazione in classifica, credo che fin quando c’è speranza c’è vita e quindi dobbiamo fare di tutto per sopravvivere in questa competizione”. Il ct della Croazia Kranjcar: “È stato un match duro, in cui abbiamo dominato; abbiamo il problema del gol. Faccio i complimenti a tutte e due le squadre per essere riuscite a giocare nonostante il caldo. Abbiamo avuto molte occasioni per segnare ma non ci siamo riusciti. Eravamo meglio organizzati ma siamo stati un po’ sfortunati: dobbiamo lavorare sulla concentrazione. In caso di vittoria nella prossima partita contro l’Australia ci qualificheremmo. I miei giocatori hanno la forza per conquistare un buon risultato”.
Fonte: www.calciodoc.com
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