Italia, Francia

Henry: gli Italiani come scorpioni.

Lug9th8:24 am
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Ha raggiunto Berlino con qualche ora di anticipo sull’italia e ha svolto l’ultimo allenamento in un campo nelle vicinanze dello stadio: la francia di Domenech (”La finale? Gara come le altre”, ha detto in sala stampa) ha preferito entrare subito in clima-partita, mostrando serenità davanti ai microfoni.

DOMENECK – “La finale? Una partita come le altre”: con la solita tranquillità, mista ad arroganza (non a caso il rapporto con la stampa transalpina è a dir poco ‘burrascoso’) il ct Raymond Domenech si è presentato davanti alle telecamere per la consueta conferenza pre-match. “Non ho ancora assimilato l’importanza dell’evento, - ha proseguito – di certo so che voglio vincere. La formazione? Non so se sarà la stessa delle ultime uscite, forse…L’italia? Non è affatto male. La stampa? Dal 2002 troppe critiche nei confronti della nazionale.

HENRY – Alla vigilia della sua prima finale Mondiale da titolare, Thierry Henry ha svelato, sulle pagine dell’inglese ‘Mirror’, un curioso retroscena. L’attaccante dell’Arsenal, infatti, ha confidato di essere intenzionato a ‘riscattare’, a Berlino, la delusione patita nel 1998 a Parigi. Nessun errore o refuso storico: il risultato del campo (che vide la francia aggiudicarsi la Coppa, battendo il brasile 3-0) c’entra poco. Di quella giornata storica, per la sua nazione, il francese vuole cancellare soprattutto la sua permanenza in panchina per tutti i 90’. “Non ho mai raccontato questa storia. – ha spiegato – Nella finale sarei dovuto entrare dieci minuti nel secondo tempo, ma poi Desailly venne espulso e i piani dell’allora ct Jacquet cambiarono (alla fine entrò Boghossian per ‘sigillare’ il risultato, ndr). All’inizio del torneo l’allenatore mise in campo i giovani, ma dai quarti di finale in poi scelse l’esperienza dei senatori. Io fui ovviamente dispiaciuto per non aver assaggiato sul campo l’atmosfera di una finale mondiale. Ma del resto giocai sei partite, non mi posso lamentare. E ho ancora la possibilità di alzare una coppa del mondo. Gli italiani? Si comportano come gli scorpioni (gli animali, non il segno zodiacale particolarmente inviso al ct Domenech, ndr): ti fanno addormentare, con pazienza, per poi colpirti quando non te l’aspetti”.

GOVOU – “Siamo arrivati in Germania con l’obiettivo di raggiungere la finale del 9 luglio. Non lo abbiamo gridato ai quattro venti, soprattutto durante la prima fase, quando facevamo fatica, ma la convinzione in noi c’è sempre stata”: così Sidney Govou, alla vigilia dell’ultimo atto del torneo. “Non abbiamo mai pensato di fallire. – ha proseguito l’ultimo aggregato alla Nazionale francese, chiamato a seguito del drammatico infortunio, occorso a Cissè, in un’amichevole pre-mondiale – L’italia? La conosciamo bene. Difendono con grande capacità, imbrigliando l’avversario e poi cercando di colpirlo di rimessa. E dal punto di vista fisico, sono decisamente una spanna sopra gli altri. Forse non superiori alla francia, ma è sicuramente uno dei loro punti di forza. Il nostro bilancio? Quando si arriva in finale, non si dice ‘abbiamo fatto abbastanza’. Vogliamo vincere questo trofeo, ma chiedimelo di nuovo dopo la partita, se, in caso di sconfitta, questo significherà aver fallito (sorride, ndr)”.

TRASFERIMENTO E ALLENAMENTO – A differenza dell’italia, la francia ha lasciato il ritiro di Aerzen nella mattinata di sabato, approdando a Berlino con un volo charter. Sin dal primo pomeriggio, dunque, i transalpini si sono installati in un albergo distante appena 30 chilometri dall’Olympiastadion, accolti da due ali di folla. Alle 18.30, la squadra si è radunata in un campo nelle vicinanze dello stadio di Berlino e, dopo alcune parole del tecnico Domenech, ha cominciato la seduta di allenamento, con Zidane a tirare il gruppo.

PROBABILE formazione – Nessuna novità nell’undici che dovrebbe partire dal 1’ a Berlino: il ct Domenech, infatti, sembra orientato a riproporre la stessa formazione che ha superato il Portogallo. Modulo 4-2-3-1, con Barthez tra i pali; Sagnol, Thuram, Gallas e Abidal a comporre la linea difensiva; Makelele e Vieira diga di centrocampo a sostegno dei tre trequartisti – Ribere, Zidane e Malouda – posizionati alle spalle dell’unica punta, Henry.

ARBITRO – Sarà l’argentino Horacio Elizondo l’arbitro di italia-francia, finale dei mondiali di calcio, in programma domenica sera all’Olympiastadion di Berlino. Il fischietto sudamericano non ha mai diretto l’italia, mentre ha un precedente olimpico con la Under 21, nel 2-2 con il Ghana di Atene 2004. In questi Mondiali ha già diretto quattro gare, tra cui la partita d’inaugurazione tra Germania e Costa Rica.

IN tv – Diretta del match su Raiuno (con pre-partita dalle 17.05) e sky Mondiale 1 (maratona no-stop dalle 7) dalle 20.

POST-finale – Comunque vada la finale i transalpini sono stati invitati a pranzo all`Eliseo. Giocatori e staff dei `bleus` saranno lunedì a tavola in compagnia del presidente della Repubblica, Jacques Chirac. Il capo dello stato francese sarà presente domenica all`Olympiastadion di Berlino per sostenere i suoi portacolori.

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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