Inghilterra - Ecuador 1:0, partita noiosa, l’ Inghilterra rischia ma Becham la porta ai quarti di finale.

Una punizione di Beckham regala agli inglesi il pass per i quarti di finale, ai danni di un buon Ecuador, sceso in campo senza timori reverenziali; britannici molto sottotono, rischiano il tracollo già al 10’ (traversa di Tenorio), poi passano in vantaggio in apertura di ripresa e si chiudono col 5° difensore.
LA PARTITA – Come annunciato alla vigilia, il ct inglese Eriksson opta per un modulo (4-1-4-1) ad un’unica punta (Rooney) con l’esordiente Carrick sulla trequarti difensiva e Joe Cole e Beckam pronti ad inserirsi lungo le fasce, ben supportati al centro da Gerrard e Lampard. L’Ecuador di Suarez, invece, resta ancorato al consueto 4-4-2, con Tenorio e Delgado in attacco, supportati da Mendez e dall’emergente Valencia lungo i due out.
L’inizio è favorevole all’inghilterra che prova subito ad impadronirsi del controllo del gioco, con buone verticalizzazione a favore di Rooney. La prima occasione degna di nota, però, capita al 10’ all’Ecuador. Un grave errore di Terry in fase disimpegno, libera Tenorio solo davanti a Robinson: controllo macchinoso, ma bel tiro che centra la traversa, per la decisiva deviazione di Ashley Cole, sacrificatosi in un profondo ripiegamento difensivo. Nove minuti dopo, ancora un pericolo per la porta inglese: stavolta è Mendez a provarci su calcio di punizione, finito di poco a lato. Al 27’ la prima combinazione degna di tal nome, per gli inglesi, porta al tiro Lampard, servito da una sponda di Rooney, ma il suo destro è facile preda di Mora. Otto minuti dopo è il turno di Beckham su calcio piazzato da posizione centrale: la palla sfila di poco al di là del palo. Questo l’ultimo sussulto di una prima frazione, tutto sommato, molto deludente.
Alla ripresa, la formazione di Eriksson torna in campo molto più volitiva, sospinta dalla accelerazioni di Gerrard, bravo ad allargarsi sull’out di destra e a puntare Reasco. Al 60’, così, arriva il vantaggio dei britannici, su calcio piazzato proprio dal limite destro dell’area: Beckham disegna la solita traiettoria insidiosa, Mora ci mette del suo e la palla finisce in rete, dopo aver colpito il legno alla destra dell’estremo difensore. Due minuti dopo, altro pericolo per la porta ecuadoriana: Lampard controlla bene dal limite e colpisce, ma il tiro finisce di poco a lato. Al 65’ si fanno rivedere i sudamericani: Delgado addomestica un cross sbilenco di Tenorio e lo serve per l’accorrente Valencia che, di prima intenzione, chiama Robinson all’impegnativa respinta in calcio d’angolo. Sette minuti dopo, Lampard ha sul piede il pallone del possibile raddoppio: Rooney raggiunge il fondo, supera con una magia Hurtado (veronica e tunnel sulla bandierina) e serve il centrocampista del Chelsea che sbaglia clamorosamente la battuta. Al 75’ l’attaccante inglese decide di mettersi in proprio: sulla sua conclusione, Mora si fa trovare pronto. L’ultimo brivido lo offre nel finale una serpentina di Reasco che semina il panico in area inglese ed offre per Valencia: conclusione sbilenca.
UOMO PARTITA CALCIODOC – Ashley Cole: Al di là del gol di Beckham (per la verità l’unico lampo di una gara abbastanza sottotono), fa la cosa più importante della partita. Al minuto numero 10 mette una pezza ad un clamoroso errore di Terry, deviando sulla traversa il tiro a botta sicura di Tenorio. Nel resto del match non difetta mai nei disimpegni difensivi, risultando il più preciso e puntuale della retroguardia britannica.
DICHIARAZIONI POST-PARTITA - Eriksson: “Dovevamo segnare di più ma sono contento per aver raggiunto i quarti. Il gioco arriverà. Spero che questa volta vada meglio rispetto alle ultime. Penso che oggi la formazione abbia funzionato”. Beckham: “Abbiamo giocato male ma abbiamo fatto il nostro dovere. In allenamento tutti, tra cui Roberto Carlos, mi dicevano che ultimamente stavo calciando troppo male le punizioni e che ne avrei messa dentro una in campo. Così è stato”.
Fonte: www.calciodoc.com
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