Inghilterra - Paraguay 1:0, britannici poco convincenti vincono grazie ad un autogol di Gamarra.

A Francoforte esordio del gruppo B, inghilterra-Paraguay: gli uomini di Eriksson, pur calando nella ripresa, mostrano di meritare il titolo di favoriti a germania 2006 con una vittoria ottenuta grazie anche ad un gioco fluido e ragionato; l’11 di Ruiz fa quel che può, è sfortunato e va in un paio di occasioni vicino al pareggio.
LA PARTITA - Momenti da pelle d’oca durante l’esecuzione dell’inno nazionale inglese con gli 11 schierati in campo ed i tifosi sugli spalti ad urlare “God save our Queen”; ed eccolo il centrocampo delle meraviglie: (da destra a sinistra) Beckham, Gerrard, Lampard e Joe Cole. Il Paraguay risponde con il recuperato Santa Cruz a far compagnia in attacco a Valdez . Al 3’ l’inghilterra è già in vantaggio: Beckham calcia una punizione delle sue in mezzo all’area, ‘tagliata’ e forte dalla tre quarti; Gamarra in elevazione cerca di ribattere ma, sulla pressione di Owen, devia la sfera nella propria porta. Il vantaggio sembra mettere le ali agli inglesi che stazionano costantemente nella metà campo dei sudamericani preoccupati ed in affanno; all’8’ cambio di portieri nel Paraguay: entra Bobadilla esce Villar (dolorante alla gamba destra dopo un’uscita in scivolata di qualche minuto prima). Al 12’ due passaggi sull’asse Lampard-Gerrard-Owen lanciano l’attaccante verso la porta avversaria: buon controllo in corsa ma tiro debole. Sei minuti dopo arriva il cartellino giallo per Gerrard, punito per un entrata in scivolata su Riveros che, comunque, riesce a calciare e a far compiere la prima parata a Robinson: il Paraguay si affaccia nella metà campo inglese (già Paredes, poco prima, aveva concluso fuori di destro dalla lunga distanza). Al 23’ Lampard conclude con violenza da fuori area e Bobadilla para in due tempi. Al 41’ bel duetto fra Beckham e Neville che, di testa, indovina il corridoio sulla destra per Lampard: cross dal fondo troppo alto e lento, però; due minuti dopo un destro a giro da fuori di Beckham sfiora il palo alla sinistra di Bobadilla. La prima frazione si chiude con una girata in area di Valdez (dopo una caparbia azione personale) che mette i brividi a Robinson. Il secondo tempo si apre a formazioni invariate. Gli uomini di Ruiz sembrano essere più propositivi come nei minuti finali del primo tempo, mentre quelli di Eriksson cercano il gol del ko senza, però, forzare i ritmi. Al 10’ fuori Owen, dentro Downing: si passa ad un 4-4-1-1, con il nuovo entrato a fare l’esterno sinistro di centrocampo e Joe Cole il trequartista dietro l’unica punta Crouch. Gli inglesi accusano la fatica e al 15’ Robinson è costretto ad uscire a valanga su Paredes che riesce a colpire il pallone, mandandolo però alto a porta libera. Al 20’, dopo una lunga fuga palla al piede, Valdez si libera per il tiro in corsa, ma Robinson para; due minuti dopo Cuevas prende il posto di Bonet nelle fila dei sudamericani. Al 27’ Bobadilla alza in angolo un tiro pericoloso da fuori area di Lampard, dopo un’azione innescata da un pregevole cambio di gioco di Beckham: è solo una fiammata, però, perché il paraguayano Valdez continua ad essere una spina nel fianco nella difesa inglese. Al 36’ Nunez per Toledo nel Paraguay (ultimo cambio) e Hargreaves per Joe Cole nell’Inghilterra: Eriksson si copre con il 4-5-1 negli ultimi 10 minuti di partita. A due minuti dalla fine il destro di Lampard impensierisce ancora una volta Bobadilla (in tuffo) con un tiro da fuori. Nei due minuti di recupero il Paraguay chiude in pressione ma non riesce a raggiungere il pareggio.
L’UOMO PARTITA CALCIODOC - Gerrard. Il centrocampista inglese dimostra di essere uno dei migliori al mondo nel suo ruolo: onnipresente (il terreno di gioco sembra rimpicciolirsi sotto le sue lunghe e possenti leve) e ordinato, dà sostanza alla mediana di Eriksson, assieme all’altro ‘mostro’ Lampard, regalando anche giocate qualitativamente apprezzabili, senza però mai dimenticare l’efficacia della concretezza; come tutta la sua squadra, cala nella ripresa.
LE DICHIARAZIONI - Il ct dell’inghilterra Eriksson: “Abbiamo sofferto parecchio, è stato il primo giorno davvero caldo ma alla fine la cosa importante di oggi erano i tre punti. Li abbiamo ottenuti e nel calcio capita a volte di soffrire. Comunque questo è un buon inizio. La sostituzione di Owen? Avevamo avuto qualche difficoltà nel mantenere il possesso della palla, quindi ci serviva un giocatore che collegasse di più il gioco. Siamo migliorati, infatti, dopo. Però prima avevamo perso il ritmo. Contro Trinidad Tobago penso che faremo meglio”. Il ct del Paraguay Ruiz: “Dopo la partita di oggi voglio congratularmi con la squadra per il grande sforzo e la grande dedizione. Abbiamo commesso degli errori nei primi 15 minuti, ma poi ci siamo svegliati e abbiamo imbrigliato l’inghilterra. Non è poco visto che è una squadra molto forte e quindi penso di aver disputato un ottimo match. Credo che potremo ottenere dei buoni risultati e anche passare il turno”.
INFORTUNIO - Il Mondiale di Villar è probabilmente già finito: accusa un infortunio muscolare piuttosto serio. Il ct del Paraguay Ruiz, nella conferenza stampa, ha ammesso che il portiere titolare della squadra sudamericana difficilmente riassaggerà l’aria di germania 2006 dopo essersi severamente stirato un polpaccio: “Da quello che mi dice il medico ne avrà per almeno due settimane, probabilmente anche tre”.
Fonte: www.calciodoc.com
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