Contro Trinidad e Tobago, al Franken-Stadion di Norimberga, l’inghilterra era chiamata a dare importanti risposte ai dubbi sollevati dall’esordio nel Mondiale; dopo un primo tempo fra luci ed ombre ed un inizio pessimo di secondo, al 58’ Rooney entra per Owen: tante le occasioni ed il gol di Crouch all’83’ sblocca la partita.

LA PARTITA - Nella mattinata di giovedì è arrivato l’ok definitivo sull’utilizzo di Rooney che, ovviamente, parte dalla panchina ma teoricamente potrebbe scendere in campo a partita in corso: si tratterebbe di un recupero record dalla frattura al piede destro occorsa in aprile. La novità, sempre per l’inghilterra, rispetto alla prima partita è l’esordio assoluto in un Mondiale di Carragher sulla destra difensiva per l’acciaccato Neville; il resto è il collaudato 4-4-2 a cui Trinidad e Tobago risponde con il 4-1-4-1, dove l’1 davanti alla difesa è Yorke (l’ex attaccante del Manchester United). Al 2’ Carragher si accentra e calcia di sinistro dalla tre quarti: la palla finisce comodamente fra le braccia di Hislop, il portiere caraibico dei ‘miracoli’ nel primo match contro la Svezia. Al 6’ velo di Beckham per il tiro di Lampard da fuori area: pallone centrale che impensierisce, però, Hislop in una respinta a pugni chiusi e Owen non riesce a ribattere a rete. L’inghilterra fa la partita e sembra poter creare pericoli su tutti i calci piazzati ‘pennellati’ da Beckham; grande occasione al 16’: Crouch arriva in spaccata su un traversone da sinistra e, da posizione defilata nell’area piccola, fa compiere il primo grande intervento ad Hislop. Nei minuti immediatamente successivi arrivano due cartellini gialli quasi consecutivi per il Trinidad: ammoniti Theobald e Whitley. Al 34’ è ancora una conclusione improvvisa di Lampard da fuori area (a lato di poco) a scuotere l’andamento soporifero della gara; un minuto dopo il portiere inglese Robinson va ‘a farfalle’ su un cross seguente a corner e John, pressato, colpisce fuori in tuffo ad un paio di metri dalla linea di porta. Al 41’ lancio di Gerrard per Owen che, nell’area avversaria, resiste alle cariche e rifinisce indietro per Lampard: ‘tiraccio’ di piatto alto sulla traversa; due minuti dopo Beckham pesca Crouch liberissimo nell’area di rigore del Trinidad e Tobago: girata volante da dimenticare e palla abbondantemente a lato. Al 45’ Terry salva il risultato per l’inghilterra spazzando via ad un passo dalla linea di porta un pallone vagante che l’incerto Robinson non riesce a far suo. L’inizio del secondo tempo vede le due nazionali con gli stessi undici della prima frazione; ammonito subito Hislop che tarda a riprendere il gioco. Gli inglesi sembrano in palese difficoltà e con le idee confuse; all’11’ una punizione-assist di Beckham si ‘posa’ sulla testa di Owen a pochi metri dal portiere avversario ma l’attaccante mette clamorosamente a lato. Al 13’ Eriksson decide per il cambio più atteso: Rooney entra per Owen e, per la cronaca, Lennon per Carragher; e l’inghilterra sembra svegliarsi. Al 24’ Crouch, di testa, spreca un’altra occasione dopo un traversone preciso; cinque minuti dopo Lennon va via sulla destra e serve Lampard in area: conclusione alta in girata. L’inghilterra preme ma rischia gli uno contro uno nei contropiede del Trinidad; attorno al 33’ la diciannovesima e la ventesima conclusione a rete portano la firma di Lampard: prima Hislop blocca e poi il pallone finisce di pochissimo a lato. Al 38’ arriva il sospirato (dagli inglesi) gol dell’1-0 che porta la firma di Crouch, di testa, su un traversone di Beckham. Il raddoppio che chiude definitivamente la gara arriva grazie ad un gran sinistro da fuori area di Gerrard al 46’: l’inghilterra è matematicamente agli ottavi di germania 2006. Nel finale c’è anche il tempo di annullare per fuorigioco uno splendido gol al Trinidad (colpo di tacco di John).

L’UOMO PARTITA CALCIODOC - Beckham. È il giocatore che dà fantasia ad un’inghilterra a volte troppo ‘scolastica’ e prevedibile nello sviluppo della manovra: tutte le azioni (primo gol compreso) degli uomini di Eriksson partono dal suo destro vellutato.

LE DICHIARAZIONI - Il ct dell’inghilterra Eriksson si prende le sue rivincite dopo gli attacchi della stampa dei giorni scorsi: “Signori, abbiamo vinto 2-0, segnando entrambe le reti nella ripresa. Abbiamo giocato meglio di sabato contro il Paraguay, soprattutto nella ripresa: i miei ragazzi hanno avuto pazienza. Il ritorno di Rooney è stato importante, non è al 100% e lo si sapeva, ma oggi è entrato in campo per 30’ e dalla prossima gara potrà giocare e migliorare ancora. Quello che ci fa piacere è soprattutto che sia finita la saga-Rooney: medici indipendenti ci hanno detto che poteva giocare”. Il capitano dell’inghilterra Beckham: “Noi non molliamo mai. Sapevamo non sarebbe stato affatto facile oggi. La gente si aspettava una passeggiata ma noi sapevamo che avremmo dovuto lavorare duro. La cosa buona è che abbiamo chiuso in attacco una partita che abbiamo dominato. Il tecnico ha fatto le scelte giuste, questo ci ha spinto in avanti fino al successo; è stato importante chiudere in crescendo. Sapevamo che ci saremmo giocati tutto, dovevamo farlo e alla fine, anche se è stata dura, ce l’abbiamo fatta”. Il ct di Trinidad e Tobago Beenhakker: “Questo è il calcio. Sapevamo che potevamo organizzare il nostro gioco per potercela giocare sino alla fine e abbiamo avuto anche piccole chances, sì ma è andata come sappiamo. Brucia, ovviamente. L’inghilterra, all’inizio, giocava con palla alta e noi difendevamo bene. Ma la differenza l’ha fatta il fatto che loro hanno giocatori fantastici; auguro loro le migliori fortune”.

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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