L’ Auditel vola alle stelle, vediamo come è stata raccontata la partita dalle diverse emittenti.
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ASCOLTI - C’era tutta l’italia domenica 9 luglio davanti alla tv. Tra Raiuno, Sky e i maxischermi sparsi tra le piazze tutti hanno sofferto, tifato e alla fine gioito dopo i calci di rigore tra gli azzurri e la francia. Il dato auditel segnala una platea televisiva nel prime time (fino alle 22.30) di 28.305.000 dei quali una media di 23.935.000 spettatori (84.11%) a Raiuno, ai quali vanno aggiunti oltre due milioni alle satellitari e, ancora la folla non stimabile, ma certo di alcuni milioni, per i maxischermi. I tempi supplementari sono stati seguiti su Raiuno da 24.530.000 spettatori (84.02%) ed i rigori da 25.384.000 (87.03%). Ascolti record anche per il programma di Rai Sport Notti Mondiali che, fino alle 23.50, è stato seguito da 13 milioni 701mila telespettatori pari al 76.01 di share, mentre 4 milioni 835mila telespettatori hanno seguito la lunga diretta terminata all’1.37. Grande attesa per l’incontro con 3 milioni 489mila telespettatori sintonizzati su Raiuno (share 32.40), nella diretta di Rai Sport in onda dalle 17.06 alle 19.20 (share 58.37%), saliti ad oltre 12 milioni 400mila nell’ultima mezz’ora. Su Raidue ascolti a livelli record per Dribbling Mondiale che ha ottenuto il 16.39 di share con 2 milioni 128mila telespettatori. Su La7 Il gol sopra Berlino è stato visto da 590.000 spettatori (4,19%). Su italia 1 la presentazione di Studio Sport ha avuto un ascolto di 928.000 (7,53%) mentre Studio Sport di 771.000 8,84%). Sono stati 22,14 milioni i francesi che hanno, in francia, la finale della coppa del mondo trasmessa da Tf1. L’audience è stata dell’80,3%. Si è trattato del secondo programma in assoluto più visto in televisione in francia dal 1989, quando è stato attivato il sistema di rilevazione degli ascolti Mediametrie. Ma il dato curioso è un altro. Al primo posto c’è, infatti, la semifinale di mercoledì scorso contro il Portogallo vista da 22,2 milioni di persone. Ottimi ascolti per la partita Germania-Portogallo, in onda sabato in prima serata su Raiuno, seguita da 8 milioni 522 spettatori pari al 45.55% di share.
IN RAI - La maratona comincia alle 17.05 su Raiuno. “Volevo informarvi che il Tg1 delle 20 non andrà in onda”, informa Marco Mazzocchi con l’aria di chi non lascerà delusi gli spettatori dopo questa notizia. Dopo avere invocato il solito calcio nei confronti del “distrubatore” dei collegamenti (che prova ad interrompere Alessandro Fabretti al Circo Massimo a Roma) e aver segnalato un cane con un petardo in bocca a Napoli, si parte con la telecronaca di Marco Civoli e Sandro Mazzola (che sbaglia ripetutamente l’individuazione dei calciatori francesi). “Materazzi va in cielo”, afferma il telecronista dopo la rete dell’1-1. “Una finale esemplare”, commenta esattamente 60 secondi prima del fallaccio di Zidane. Quindi la gioia dei rigori ma l’esultanza di Civoli è mozzata: “Campioni del mondo, campioni del mondo, eh Sandro?”.
…E SU SKY - Su Sky si parte dalle 7 del mattino tra rubriche e notiziari. Quindi la marcia di avvicinamento alle ore 20 con la splendida Ilaria D’Amico (che ricorda ancora una volta di essere stata accompagnata in studio da un tassista e di aver sistemato i capelli in modo da avere la riga centrale per scaramanzia). Solita clip da brivido e il prologo introduttivo questa volta è affidato a Beppe Bergomi. In tribuna c’è anche Ilary Blasi, con il piccolo Christian, per la prima volta immortalato dalle telecamere. La gara parte male per l’italia. Fabio Caressa: “Il rigore non c’era. Va Zidane… non è gol, non è gol”. Ma Bergomi: “No, Fabio, è gol”. Purtroppo per noi. Al 17’ il gol dell’1-1: “Gooooooool, Materazzi! Gooooooool, Materazzi! Siamo ancora vivi!!!”. Ai supplementari la testata di Zidane a Materazzi. Caressa: “Abbiamo tutte le immagini, ottimo, Angelo Carosi (il regista, ndr), lascia scorrere… Nooooooooo, nooooooooo, è indecente!!! Zidane, il giocatore che ho amato di più nella carriera… Se ne va sotto la doccia, sotto la doccia, sotto la doccia!!!”. Quindi i rigori. “Andiamocela a giocare. Senza paura!!!”. E dopo il “non è gol”, ripetuto per 5 volte, a Trezeguet, c’è l’apoteosi… “Goooooooool, gooooooooool. E allora diciamolo insieme: 4 volte Campioni del mondo, campioni del mondo (dalla seconda incitazione si unisce Bergomi, ndr), campioni del mondo, campioni del mondo. E ora abbracciamoci tutti e vogliamoci tanto bene… Preparate le valigie, lasciate un po’ di spazio, andate in aeroporto a prenderli perché… ci portano la coppa, ci portano la coppa!!!”.
CALCIO E tv SUI GIORNALI - Antonio Dipollina per Repubblica 1 - «Vincere un Mondiale dal dischetto dà una soddisfazione enorme» (Civoli, Raiuno. Forse). «Gattuso ha appena baciato la striscia laterale!» (Paris, Raiuno). «Se vinciamo la Coppa giuro che porto Galeazzi in spalla per un chilometro» (mail di un telespettatore a Notti Mondiali). «Forza, qui in studio, tutti insieme: Po-po-popopò». (Mazzocchi, Raiuno). «Sono qui! Sono arrivato direttamente dalla Calabria!» (un tipo in piazza Duomo a Milano). «Volevo informarvi che il Tg1 delle 20 non andrà in onda». (Mazzocchi, Raiuno). «La francia vuole uscire dall´inverno dello scontento» (Antonio Caprarica, Tg1). «E adesso l´inno nazionale francese». (Civoli con voce contrariata, Raiuno). «Migliaia di lucciole illuminano lo stadio» (Paris, Raiuno). «E´ largo Grosso» (Civoli, Raiuno). «Facci cantare, buffon, facci cantare!» (Caressa, Sky). «Ho vinto un Mondiale anche come opinionista, e poi ho vinto una cena con Luca Zingaretti, meglio di così non poteva andare» (Tardelli, Raiuno). 2 - «Tranquillo, come dicono al mio paese, non ha fatto una bella fine, ma non vi posso dire quale» (Marcello lippi, Sky). «Il tasso alcolico dei tifosi qui dietro? A me sembra un orso alcolico» (Vittorio Zucconi, Raiuno). «Barthez ha intuito la direzione del tiro di Pirlo ma non ha potuto farci nulla» (Sandro Mazzola, Raiuno: intanto va il replay, Barthez tutto a destra e palla al centro della porta). «Ci ha scritto il signor Antonio Marano da Varese, dice che finirà 2-1. Crediamo che si tratti del direttore di Raidue» (Mazzocchi, Raiuno). «Presidente, forza Napoli!» (un tipo accanto a Napolitano). «Vedete Totti che suona il clacson del pullman, questo è indice di serenità del gruppo» (Paris, Raiuno). «Il sindaco Veltroni è riuscito a raggiungerci dopo aver camminato per diversi metri» (Alessandro Fabretti al Circo Massimo, Raiuno). 3 - Gattuso superstar. Su Raiuno appare pressoché nudo (accanto a Varriale con maglia azzurra), si vede nel monitor ed esclama: «Maronna, quanto so´ brutto». Poi racconta della sua notte di vigilia: «Mi sono addormentato alle sette di mattina, prima non ho fatto altro che andare in bagno. Poi ho risolto tutto con un cubetto di ghiaccio, non vi dico dove l´ho messo ma è stato terrificante». 4 - Giro finale di pronostici su italia-francia a Il gol sopra Berlino. Tocca a Carolina Morace: «Sulla finale non voglio fare pronostici, ma vorrei dire ancora una cosa sulla posizione di Zidane in campo». In studio si sono sentiti distintamente dei tonfi. 5 - «Congratulazione per voi che ce l’avete fatto arrivate a Berlino. In qualità di una delle prime società veramente europee, Allianz attende con ansia l’emozionante finale, prettamente europea….» (Testo di una gigantesca pubblicità sui giornali di sabato, evidentemente resa in italiano con un traduttore elettronico) 6 - C’è un’italiana ancora più felice, oggi, a Mondiale concluso. È la signora italia francia (esiste davvero) che abita a Bagnacavallo. Scovata da alcuni giornalisti, da alcuni giorni ha dovuto pressoché barricarsi in casa e staccare i telefoni. 7 - «Mazzola, io ti voglio bene, ma lasciatelo dire, mi sembri il figlio di Robin Hood, sei troppo indulgente sullo scandalo del calcio». (Giampiero Galeazzi, Notti Mondiali, Raiuno. Il figlio di Robin Hood?)
Luca Bottura per il Corriere della Sera 1 - PRESTO CHE È TARDI «In questo momento è mezzanotte e venti. Mancano 7 ore e 40 al calcio d’inizio della finale» (Vittorio Zucconi ipotizza una finale alle 8 del mattino, Notti mondiali). 2 - C’È NCELLI PER TE «Signor sindaco, qui al Circo Massimo abbiamo fatto tanti collegamenti ma dietro di noi non c’è mai stato nessuno. Ora c’è lei ed ecco la folla. È un ringraziamento per quello che ha fatto?». «No, è che c’è la partita». (Alessandro Fabretti e Walter Veltroni, Raiuno) 3 - CARTELLINO ROSSO «A differenza di altre volte non abbiamo interpretato le facce dei giocatori. Posso?». «No». «È la finale, Tombolini, cosa vuoi interpretare» (Tombolini, Mazzocchi e Tardelli, Raiuno). 4 - BAU QAEDA «A Napoli vediamo un cane con un petardo in bocca: state attenti» (Marco Mazzocchi, Raiuno). 5 - NO «Il principe Alberto di Monaco sembra più sangue azzurro che sangue bleu, se mi perdonate la battuta» (Fabrizio Failla, Raiuno, 19.56). 6 - POOH POOH «E allora diciamo, caro Sandro, noi con voi, e voi con noi, questa volta più che mai» (Marco Civoli si propone come quinto Pooh, ore 20). 7 - REQUIEM «Materazzi va in cielo» (Marco Civoli su Raiuno, 20’, dopo l’1-1). 8 - TRIGESIMO «Materazzi è andato in cielo» (Fabio Caressa su Sky, 21’, la solita storia delle immagini in ritardo). 9 - QUESTO O QUELLO «Abidal possiamo farlo calciare in porta, tanto sbaglia». «Era Makelele». «Anche lui» (Sandro Mazzola e Marco Civoli, Raiuno, 42’ s.t.) 10 - FUORI DI TESTA «Una finale esemplare» (Marco Civoli, un minuto prima della testata di Zidane a Materazzi). 11 - MISSING «Dovrebbe andare Vieira». «Vieira non c’è più». (Fabio Caressa e Bergomi si confrontano sui rigori, 22.44). 12 - CAMPANA A MARTELLINI «Campioni del mondo, campioni del mondo, eh Sandro?» (Marco Civoli si ferma a due, Raiuno). 13 - AL LADRO! «Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo! Venitemi a prendere in aeroporto! Vi porterò la Coppa!» (Fabio Caressa, Sky).
Aldo Grasso per il Corriere della Sera L’italia ha vinto, l’italia ha scoperto una nuova forma di stare insieme, il maxischermo. Ieri sera il nostro Paese era tutto un maxischermo, da Aosta a Palermo. Il maxischermo è un modo nuovo di essere nazione, di socializzare, di celebrare una cerimonia pubblica. germania 2006 sarà ricordata come il Mondiale del maxischermo, fresco segno distintivo dell’evento mediatico ma anche furbo stratagemma collettivo per fuggire la bolsa retorica del piccolo schermo. Ieri sera è morto il vecchio televisore, quello quadrato, con gli angoli arrotondati ma non è morto il vecchio modo di fare televisione. La lunga trasmissione di Raiuno che ha preceduto la partita è stata una summa di banalità, di frasi fatte, di luoghi comuni, di piccole esibizioni provinciali che ha trascinato nel gorgo del mediocre persino un grande attore come Luca Zingaretti. Quando l’insulsaggine dei Mazzocchi, dei Galeazzi, dei Goria cresce al punto di costituire non tanto la nostra condizione di spettatori quando la nostra unica fede (nell’italia, come squadra, come patria), diventiamo saltimbanchi al traino di una circostanza più grande di noi. Abbiamo bisogno di un maxischermo per nascondere la pochezza della nostra tv, l’agonia di RaiSport, l’affanno degli inviati. Per mascherare il piccolo schermo che è dentro di noi.
“VINCI IL tv” - Sono almeno 10mila i clienti della catena commerciale di Media World che hanno vinto il televisore dal quale fin dalla prima partita hanno urlato la loro gioia per i gol di Pirlo, Totti e Del Piero. Alla vigilia del campionato del mondo, infatti, Media World aveva lanciato un’offerta che per la stravaganza del suo slogan aveva fatto sorridere in molti: “Compra un televisore da noi e se l’italia vince il Mondiale te lo regaliamo”. Un’ipotesi, quella di una vittoria italiana in Germania, in cui oltre ai bookmaker evidentemente anche gli esperti di marketing credevano poco. Il suo Mondiale, l’azienda l’ha comunque vinto. Soltanto dal 18 maggio all’8 giugno, le vendite di tv oggetto della promozione (dai 32 pollici in su) sono schizzate alle stelle, facendo registrare un +30% rispetto al passato e trainando anche altri prodotti come Dvd, impianti satellitari e decoder per il digitale terrestre.
Fonte: www.calciodoc.com
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