francia a Berlino a giocarsi il Mondiale 2006 contro l’italia domenica, Portogallo sabato a Stoccarda per il terzo posto contro la Germania; questo il verdetto della 2nda semifinale (fra gli sbadigli) vinta dai transalpini con il minimo sforzo, complici anche i lusitani privi di ogni ardore agonistico ed incapaci di cambiare marcia.

LA PARTITA - Moduli speculari per Portogallo e francia nella seconda semifinale (in palio c’è l’italia nella finalissima di Berlino) all’Allianz Arena di Monaco di Baviera: il 4-2-3-1 dei lusitani schiera Pauleta terminale offensivo con alle spalle Figo, Deco (reduce dal turno di squalifica assieme al difensore compagno di squadra Costinha) e Cristiano Ronaldo; i francesi rispondono con Henry unica punta supportato da Ribery, Zidane e Malouda. Arbitro del match è l’uruguayano Larrionda. Al 1’ l’inserimento di Malouda sorprende Miguel: il numero sette francese, solo davanti al portiere Ricardo, calcia però a lato il suo diagonale sinistro. Risponde Deco al 4’ con un destro velenoso da fuori ma il portiere Barthez riesce a respingere in tuffo; quattro minuti dopo ci prova Maniche dalla distanza: pallone alto di un soffio sulla traversa. Al 16’ Figo trova spazio accentrandosi dalla destra, calcia un sinistro non irresistibile e Barthez blocca a terra; sugli sviluppi dell’azione il capitano del Portogallo è anche costretto alle cure dei sanitari per un contrasto con Vieira. Nella fase centrale del primo tempo i ritmi si abbassano e le due nazionali cercano piuttosto le giocate personali; al 28’ Henry mette a sedere Miguel con finte ripetute sulla sinistra dell’area di rigore: cross di esterno destro che Ricardo blocca agevolmente. Quattro minuti dopo il pallone finisce ad Henry in area portoghese: perno su Ricardo Carvalho che lo ‘arpiona’ e l’arbitro fischia il calcio di rigore. Calcia Zidane, Ricardo intuisce ma non ci arriva e al 33’ la francia è in vantaggio. Al 36’ Maniche prova ancora dalla distanza ma il suo destro è troppo debole; un minuto dopo i portoghesi reclamano a gran voce un calcio di rigore per una spinta in area francese su Cristiano Ronaldo dopo un cross dalla destra di Figo. Al 39’ pericolosa incursione di Cristiano Ronaldo e conclusione mancina deviata in corner; cinque minuti dopo ancora il numero diciassette del Portogallo parte in velocità a testa bassa e mette a lato il diagonale con il destro. Dopo un minuto di recupero termina una prima frazione di gioco equilibrata, poco spettacolare e decisa solo da un episodio. Nessuna novità nelle formazioni ad inizio secondo tempo. Al 3’ accelerazione improvvisa di Henry dal limite dell’area: avversario diretto saltato e diagonale di sinistro insidioso che a momenti sfugge a Ricardo; sugli sviluppi del calcio d’angolo Ribery impegna in due tempi il portiere portoghese con un destro in girata da fuori area. Il Portogallo non riesce a cambiare marcia; all’8’ si fa vedere Pauleta: stop e girata improvvisa su Thuram in area di rigore, con palla che finisce sull’esterno della rete, dando l’impressione del gol. Al 16’ Miguel abbandona il terreno di gioco infortunato (sostituito da Paulo Ferreira); al 23’ Simao rileva Pauleta: il ct Scolari cerca di dare una scossa all’inerzia dell’azione offensiva dei suoi uomini. Un minuto dopo Domenech risponde con il cambio Wiltord per Malouda; al 27’ fuori Ribery dentro Govou: ormai la cronaca si può solo limitare ad annotare le sostituzioni. Due minuti dopo c’è il terzo ed ultimo cambio per i portoghesi: Helder Postiga rileva Costinha. Al 32’ Barthez regala un sussulto intervenendo goffamente su una punizione di Cristiano Ronaldo: la respinta finisce sulla testa di Figo che mette clamorosamente alto. Al 37’ arriva l’ammonizione per Ricardo Carvalho: diffidato, salterà la finale qualunque essa sia; tre minuti dopo terminano le sostituzioni anche per la Francia: Saha (subito ammonito: pure lui, diffidato, salterà la finale) rileva uno stanco Henry. Neppure i quattro minuti di recupero servono al Portogallo ad evitare la sconfitta (Helder Postiga spara alle stelle un pallone d’oro) ed al ct Scolari per continuare la sua impressionante serie di vittorie consecutive ai Mondiali, che si ferma a dodici.

L’UOMO PARTITA CALCIODOC - Henry. Provoca il rigore decisivo ed infiamma la partita quando e come vuole, grazie alle sue ‘proverbiali’ accelerazioni irresistibili per qualunque difensore.

LE DICHIARAZIONI - Il ct della francia Domenech: “Ciò che conta adesso è non perdere di vista l’obiettivo: non possiamo accontentarci di questo meraviglioso risultato. Bisogna recuperare, concentrarci, prepararci, controllare tutto ciò che l’italia ha fatto da più di un mese a questa parte. Il 9 luglio dovremo fare una partita ad alta intensità, una gara solida ed essere completamente preparati per questa finale. Giocheremo a fondo, senza risparmiarci. Una finale è una cosa speciale, dovremo dare tutto”. Il ct del Portogallo Scolari: “Abbiamo dato tutto e provato di tutto ma non ce l’abbiamo fatta. La francia ha meritato la vittoria, non abbiamo perso contro una squadra qualsiasi. Fa la differenza il gol che noi non siamo riusciti a realizzare. Non posso che far loro i complimenti”. Il difensore francese Thuram: “Quando si gioca una coppa del mondo si ha l’impressione di vivere un sogno. Noi non abbiamo cominciato bene questo match. Alla fine del primo tempo ci siamo parlati. Eravamo affaticati e ci siamo aiutati a vicenda. Contro il Portogallo era una sfida di altissimo livello, contro l’italia sarà ancora peggio”. Il centrocampista francese Vieira: “Spero che ripeteremo questo risultato domenica sera. Io oggi ho temuto di essere ammonito. Nel complesso ci siamo battuti bene, senza lasciare niente agli avversari: è fantastico, stasera abbiamo battuto una squadra forte”. L’attaccante della francia Henry: “La gente diceva che eravamo troppo vecchi… Ci siamo difesi come dei leoni. Dopo il rigore, siamo stati geniali; è stato difficile ma noi giochiamo come una squadra. Anche la finale sarà difficile, contro l’italia sarà una partita molto dura”. L’attaccante del Portogallo Pauleta: “Abbiamo fatto un buon torneo, fino ad ora. Ancora una volta un rigore ci condanna… Auguro buona fortuna alla francia. Sono molto dispiaciuto ovviamente per tutto il gruppo e tutto il Portogallo. Ora mi prendo tre settimane di vacanza”.

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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