buffon 7,5 – Dobbiamo ripeterci. Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio, il buon Gigi ha confermato di non avere rivali al mondo. Dopo un primo tempo perlopiù da spettatore, alla ripresa, sul punteggio di 1-0, compie tre interventi praticamente perfetti (soprattutto su Gusin e Gusev). E quando non ci arriva, ci pensano prima Zambrotta (su tiro di Kalinichenko), poi la traversa. La fortuna aiuta gli audaci, no?

ZAMBROTTA 8 – Il migliore in campo: sblocca il risultato al 6’ con un caparbio inserimento sulla trequarti (e la collaborazione di Shovkovski); salva sulla linea il tiro, a botta sicura, di Kalinichenko e, dopo un’azione portentosa per classe e determinazione, serve a toni un pallone da spingere in porta per il 3-0. Il tutto all’interno di una partita assolutamente perfetta, anche in chiave difensiva. Cosa chiedergli di più?

CANNAVARO 7 – Mettetegli chiunque al fianco, le sue prestazioni non si modificheranno di una virgola. Non arretra di un centimetro, gioca sempre d’anticipo e comanda la difesa col solito piglio da leader. Deve vedersela con Milievski, cui rende parecchi centimetri, ma non avverte alcun contraccolpo.

BARZAGLI 7 – Se Shevchenko non becca un pallone non è solo per il suo evidente ritardo di condizione, anzi. La marcatura del difensore palermitano, alla prima da titolare, è assolutamente all’altezza della situazione: sempre in anticipo, si spinge parecchio in avanti per evitargli facili ricezioni e, non bastasse, non perde un contrasto aereo. Complimenti ragazzo: promosso.

GROSSO 6,5 – Rispetto alle precedenti uscite, prova a spingere con maggior decisione e frequenza, disimpegnandosi bene anche in fase difensiva. Vogliamo insistere, però: non è ancora sui livelli di Palermo, deve credere molto di più nelle sue qualità.

CAMORANESI 6,5 – Esegue al meglio i dettami di lippi. Si accentra, spesso, in condizioni di possesso palla, creando superiorità numerica sulla trequarti; in fase difensiva, invece, arretra a dar manforte a Zambrotta, con il quale l’intesa è perfetta. Esce al 67’, dopo una serpentina che meriterebbe miglior fortuna, se solo l’arbitro si fosse accorto dell’evidente fallo da tergo.

PIRLO 6 – Sta tirando il fiato, dopo un girone di qualificazione in cui ha preso per mano la squadra, conducendola agli ottavi. Si vede più in fase di copertura (da mediano ‘puro’, per intenderci) che di costruzione. Gli manca il guizzo e il ct decide di risparmiarlo, mandandolo sotto la doccia con quasi mezz’ora d’anticipo sul triplice fischio.

GATTUSO 7 – Condottiero valoroso, deve vedersela con un cliente niente male del calibro di Tymoschuk. Al solito, non batte ciglio, lotta su ogni pallone e ne recupera un’infinità. Gli ucraini provano ad usare le maniere forti, Ringhio è esemplare anche nell’evitare ogni reazione (è a rischio squalifica). Esce al 76’.

PERROTTA 6 – Al pari di Pirlo, avverte una fase di leggero calo fisico. Del resto, c’era da aspettarselo: è uno dei pochi (insieme a buffon e Cannavaro, tra gli altri) a non aver saltato ancora un minuto, sinora. Comincia bene, disimpegnandosi nelle due fasi; si sacrifica in un ruolo non suo e paga un po’ di carenza di lucidità.

TOTTI 7,5 – Abbiamo ancora negli occhi il suo rigore all’Australia, ma Francesco dimostra di esserselo già lasciato alle spalle. Comincia bene, scambiando con Zambrotta nell’azione che porta al vantaggio dello juventino; poi, riesce a sottrarsi alla marcatura degli ucraini, arretrando il suo raggio d’azione e ripiegando spesso a prender palla a centrocampo. Pennella il cross per il primo gol di toni e mette lo zampino anche nell’azione che porta al 3-0.

toni 7,5 – Isolato nel primo tempo e con due uomini puntualmente attaccati alle calcagna, non si da per vinto. Combatte con coraggio e determinazione, fa salire la squadra prendendo parecchie botte e poi, nel momento di maggior necessità, infila il doppio guizzo che chiude la partita. Il bomber dei record s’è sbloccato: tedeschi siete avvertiti.

ODDO 6 – Finalmente riesce ad esordire: per lui 23’ al posto di Camoranesi, giusto il tempo per cominciare ad assaporare il Mondiale e prepararsi per test più impegnativi.

BARONE 6 – Secondo scampolo di partita, dopo i 20’ giocati contro l’Australia. Contribuisce a blindare il centrocampo italiano nelle battute finali ed offre a toni il pallone del possibile tris.

ZACCARDO sv – Da buon psicologo, lippi decide di riabilitarlo dopo lo sfortunato autogol contro l’Usa. Prima, però, si premunisce facendo segnare ai suoi anche il secondo e il terzo gol…

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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