Messico 1986

Mar15th4:07 pm
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Messico 1986

I mondiali del messico sono il palcoscenico di Maradona: il campione argentino esprime, durante questa competizione, il livello massimo del suo talento, trascinando la sua nazionale alla conquista del titolo. innumerevoli sono i suoi “numeri”, le giocate di alta classe, i gol e le trovate di questo genio del calcio. Rimarrà nella storia, però, soprattutto la sua partita contro l’Inghilterra: Diego realizza due reti, una di mano e l’altra da manuale del calcio, dribblando mezza squadra inglese. Gli azzurri arrivano in messico da campioni uscenti: c’è da difendere il titolo e la memoria che i messicani hanno di noi (ricordate italia Germania 4-3?). L’esordio è con la Bulgaria allo stadio Azteca di Città del messico, pareggiamo 1-1 e va in rete Altobelli, uno dei tanti reduci del mundial spagnolo: Bearzot è molto legato a quel nucleo di giocatori e porta in messico solo alcuni “esordienti” come Ancelotti, Vialli e De Napoli….. Al posto di Zoff c’è Galli, che nella seconda partita non è impeccabile e permette a Maradona di pareggiare (in precedenza il solito “spillo” ci aveva portati in vantaggio) la partita: 1-1. La terza partita è contro la Corea del Sud, vinciamo 2-0 ed approdiamo agli ottavi, dove affrontiamo la temibile francia di Platini e Tigana. L’italia non è la stessa di 4 anni prima: la squadra sembra svuotata, meno aggressiva in attacco e più sgranata in difesa. La francia ci rifila un secco (e meritato) 2-0 e ci rispedisce a casa anzitempo: si è chiuso un ciclo, che era iniziato in argentina nel 1978 e aveva raggiunto l’apice nel mondiale conquistato in spagna. La favorita del torneo è l’argentina, che prosegue il suo cammino affidandosi ad una difesa rocciosa e ad un attacco esplosivo basato tutto su Maradona: il “Pibe de oro” fa la differenza, tra l’argentina e una qualsiasi nazionale c’è un abisso e questo abisso ha un nome e un cognome: Diego Maradona. La francia (che nutriva ambizioni di titolo) interrompe la sua corsa alla finale contro la Germania, che pur non mostrando mai un gioco spumeggiante ed esteticamente apprezzabile, ha nella concretezza la sua arma migliore. La finale vedrà di fronte dunque i sudamericani guidati da Maradona e i tedeschi vogliosi di rivincita dopo la finale persa 4 anni prima. La vittoria sarà dell’argentina e, forse, gli dei del calcio avevano già deciso così: come poteva la squadra di un semidio come Diego, non cingersi la testa con la corona d’alloro più prestigiosa? finale argentina-Germania 3-2

Mauro
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