lippi torna a parlare di Totti: “Ha compiuto un passo avanti e ne farà certamente da qui alla partita col Ghana; lui è come Ronaldinho, Messi ed Henry, tutti li vogliamo al mondiale e facciamo il massimo per farli giocare”; sul test con l’Ucraina (Raiuno, 20:50): “Farò dei cambi, l’obiettivo è far giocare a tutti una partita e mezza”. lippi - totti, dopo i 90’ disputati a Ginevra, si dovrà accontentare di vedere la partita con l’Ucraina dalla panchina. Per l’italia, infatti, è già tempo di vigilia, in vista dell’ultimo test amichevole, prima del debutto Mondiale del 12 giugno contro il Ghana. ”L’obiettivo di questa doppia trasferta è permettere ai ragazzi di giocare almeno un tempo e mezzo ed è quello che intendo attuare - spiega lippi - L’ossatura della squadra resterà più o meno quella, anche se chi ha giocato tutta la partita a Ginevra, con l’Ucraina ne disputerà uno spezzone. Quindi De Rossi che con gli elvetici ha disputato solo il secondo tempo giocherà tutto il match. Oltre tutto c’è da fare i conti con un paio di elementi acciaccati come Grosso e Iaquinta. Contro l’Ucraina partiremo con due attaccanti con determinate caratteristiche e non con un solo punto di riferimento avanzato come contro la Svizzera, seppur sopportato da elementi con spiccate doti offensive”. Poi, lippi torna a commentare l’amichevole di mercoledì: “Contro la Svizzera è stata una gara dura, ma è quello che volevamo per testare la nostra condizione e riabituarci a un certo clima. Abbiamo trovato dei giovani determinati, con voglia di correre e mettersi in mostra. Qualcuno di noi si è anche adeguato, forse sbagliando. Certo se fosse stato un confronto ufficiale probabilmente ci sarebbe stato anche qualche espulso. Abbiamo ritrovato la determinazione. Molti dei nostri giocatori non disputavano una partita vera dal 15 maggio. Siamo scesi in campo ed abbiamo trovato degli avversari giovani desiderosi di fare bene. Dopo qualche minuto siamo stati all’altezza”. Però gli svizzeri sono sembrati molto fallosi, ma nel finale gli azzurri hanno reagito male: “Non eravamo più abituati. Poi qualcuno ha risposto, forse anche in maniera sbagliata. Ai Mondiali in una gara come quella di mercoledì ci sarebbero stati parecchi espulsi”. Su Totti: “Ha giocato 90’ mercoledì e migliora di giorno in giorno, dovrebbe essere impiegato nella seconda parte della sfida con l’Ucraina. Lui è come Ronaldinho, Messi ed Henry, tutti li vogliamo al mondiale e facciamo il massimo per metterli in condizione di giocare. Comunque, al di là dei singoli e della loro condizione attuale, mi preme che i ragazzi siano brillanti al momento giusto, cioè il 12 giugno quando ci sarà l’esordio mondiale contro il Ghana”.

NOTIZIARIO - La Nazionale azzurra del ct Marcello lippi ha svolto giovedì una partitella di allenamento otto contro otto. Il tecnico ha ’mischiato le carte’, mandando in campo due formazioni composte da titolari e riserve. Tanto spazio per le seconde linee, a partire dai due portieri, Amelia e De Sanctis. Con il primo hanno giocato in difesa Nesta e Oddo, a centrocampo Marchionni, Barone e De Rossi, e in attacco la coppia formata da Filippo inzaghi e alessandro del piero. Dall’altra parte c’erano Gilardino e toni, supportati da Perrotta, Semioli e Camoranesi. Reparto arretrato con Bonera e Barzagli. Era presente anche Iaquinta, le cui condizioni non destano particolare preoccupazione dopo lo scontro di mercoledì sera con il portiere della Svizzera. L’attaccante ha rimediato un taglio alla gamba destra, che è stata fasciata dallo staff medico. Il giocatore potrebbe non esserci venerdì sera con l’Ucraina, mentre il commissario tecnico ha confermato che De Rossi sarà in campo per novanta minuti. Nessun problema per Grosso, che contro la Svizzera ha subito una botta al tallone. totti a Losanna con gli ucraini potrebbe giocare nella ripresa. Del Piero partirà titolare ancora sulla sinistra con toni e inzaghi in attacco. Anche Perrotta dovrebbe trovare una maglia nell’undici iniziale.

ROSSI - “Non mi aspettavo di trovare una situazione così grave. Credevo fosse molto più circoscritta”. È quanto ha dichiarato il commissario straordinario della Federcalcio, Guido Rossi, descrivendo il suo arrivo a via Allegri per affrontare gli scandali che hanno coinvolto i vertici del calcio. Rossi è convinto che la Nazionale possa rimanere fuori dalle polemiche. “Credo che sia possibile conciliare quello che sta avvenendo con l’aspetto sportivo. Credo che la Nazionale, anche per i discorsi che ho fatto con lippi, sia assolutamente astratta da queste questioni. Lavoriamo su due campi diversi”.

totti - “Far parte della Nazionale - spiega in un programma di Raitre il numero dieci giallorosso totti - è come mettere la ciliegina sulla torta. La maglia azzurra è una delle cose più importanti che ci possa essere”.

MAZZONE - totti torna in campo con l’italia e Mazzone commenta: “Al momento non possiamo proprio prescindere da lui”. L’ex tecnico della Roma ha analizzato la prestazione che il capitano giallorosso ha offerto nell’amichevole di mercoledì contro la Svizzera: “Al momento Francesco è molto importante per la Nazionale e per tutti i tifosi che aono affezionati a questo carissimo ragazzo e grandissimo campione - ha spiegato ai microfoni di Radio Radio - Sapevo benissimo che avrebbe avuto dei problemi sul piano generale. Ha fatto un recupero velocissimo, è chiaro che ha bisogno di giocare e mi auguro che possa ritrovare presto la condizione e offrire un grande contributo tecnico”. La questione totti, secondo Mazzone, non si propone solo su un piano tattico o tecnico, ma anche e soprattutto su quello psicologico: “Per tutto quello che sta accadendo un giocatore come lui può aiutare a risolvere i problemi. Checchè se ne possa dire i giocatori non hanno la testa libera, e non ce l’ha nemmeno l`allenatore. lippi non credo che sia sereno come vuole apparire, perché è in una situazione molto difficile”. Ha fatto bene a non dimettersi, il ct? Mazzone lo difende a spada tratta: “Certe situazioni bisogna viverle. Ognuno vede la vita a modo suo, comunque io ho molta stima di lippi e penso che occorra dargli fiducia fino in fondo proprio per il fatto stesso che ha scelto di proporsi ancora, malgrado tutte le insinuazioni sul suo conto”. Proprio alla luce dello scandalo di calciopoli l’ex tecnico del Livorno, decano di tutti gli allenatori italiani, ha smesso di guardare con ottimismo al Mondiale: “Ero molto fiducioso prima che tutta questa situazione travolgesse il calcio italiano, ma ultimamente ho perso queste mie convinzioni. La squadra era bene equilibrata e piena di giocatori molto bravi e di esperienza, mi sembrava completa in tutti i reparti e che acrebbe potuto giocare un certo tipo di calcio. Mi dicevo che finalmente avevamo una grande Nazionale, ma onstamente negli ultimi due o tre mesi ho perso fiducia”. Le perplessità di Mazzone riguardano prevalentemente le pressioni che il gruppo Azzurro subirà: “Di certo il giudizio tecnico e morale sulla squadra in Germania non potrà essere ottimale. Mi auguro che i miei dubbi non trovino conferma e che questi ragazzi mettano in campo carattere, temperamento e soprattutto voglia di riscatto. Che questo sia il punto di partenza e che chi è chiamato in causa possa veramente capovolgere la situazione negativa. Servono, ripeto, carattere, grinta e soprattutto orgoglio”. Infine, con schiettezza Mazzone respinge ogni dualsmo, in particolare quello possibile tra Del Piero e Totti: “Questo è quello che bisogna rimproverare sempre al calcio italiano: che ogni volta ci si innamora dei giocatori e ognuno spinge il proprio beniamino. Ma che ci interessa chi gioca, l’importante è che la Nazionale vinca. Invece noi andiamo sempre a cercare queste cose, e non capisco perché. Molte volte se non gioca nostro amore, quello che stimiamo, che ci sta simpatico, quasi quasi ci dà fastidio vedere vincere l’italia. Invece è qesto che conta, che la Nazionale riesca finalmente a rivincere il titolo mondiale. lippi, poi, faccia giocare chi gli pare: nessuno lascia fuori i giocatori determinanti, che ti fanno vincere da soli. Diamo valore alla squadra e a chi fa la squadra“.

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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