Olanda - Costa d’ Avorio 2:1, gli orange si qualificano ed eliminano una buona Costa d’ Avorio.

Un film già visto: la Costa d’Avorio gioca bene, tiene in scacco l’olanda, ma non trova la via della porta; tra il 23’ e il 27’ subisce un improvviso uno-due oranje, ma ha la forza di accorciare le distanze; alla ripresa, però, non riesce la rimonta ed è un altro 2-1, stavolta inappellabile: ivoriani out, olanda agli ottavi.
LA PARTITA – Poche novità nei due schieramenti di partenza, rispetto alle gare inaugurali: Van Basten si affida al consueto 4-3-3 con i rapidi Van Persie e Robben a sostegno della punta centrale Van Nistelrooy. Nella Costa d’Avorio, invece, il francese Michel affianca l’agile Kone a Drogba, alla ricerca di un maggiore peso offensivo.
L’inizio è favorevole proprio agli africani. L’olanda parte molto contratta ed involuta, lasciando parecchio campo alle scorribande dei rapidi ivoriani. E così già al 4’ la difesa è costretta ad intervenire in extremis sulla fuga solitaria di Drogba. Sette minuti dopo ci prova il compagno di reparto, Kone, ma anche stavolta Oijer e compagni sono attenti. Attorno al 20’ il risveglio olandese è quanto mai letale per gli avversari. Al 23’ arriva il primo gol: Van Persie, su calcio di punizione, disegna una traiettoria forte e liftata su cui Tizie non può nulla. Quattro minuti dopo il raddoppio: il solito Robben s’invola sulla fascia di competenza e serve Van Nistelrooy che, di prima intenzione, centra il raddoppio. Travolta dall’improvviso uno-due, la Costa d’Avorio prova a reagire. E al 38’ Bakary Kone accorcia le distanze con un gran destro da fuori (si ferma a 1014 minuti l’imbattibilità di Van der Saar). Tre minuti dopo, Drogba avrebbe tra i piedi il pallone del possibile pari, ma spreca il propizio contropiede, facendosi recuperare dalla retroguardia oranje. Il primo tempo così si chiude con gli europei in vantaggio per 2-1.
Alla ripresa il copione non cambia: i ritmi sono sempre altissimi e in meno di cinque minuti le due formazioni collezionano un’occasione per parte, con tiri dalla distanza (Van Nistelrooy da una parte, Romaric dall’altra) neutralizzati dai portieri. Al 66’, ottima ripartenza olandese: Van Persie potrebbe involarsi verso la porta, ma Tourè lo atterra e viene ammonito. Sulla conseguente punizione dalla trequarti non accade nulla. Quattro minuti dopo Tizie sbaglia grossolanamente un rilancio: Robben ne approfitta, calciando dal limite dell’area, ma lo stesso portiere si salva di piede. Al 76’ clamorosa occasione in area olandese: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Akale, Drogba rimette al centro di testa, la palla attraversa pericolosamente l’area piccola, ma Van Persie allontana la minaccia salvando di petto sulla linea.
UOMO PARTITA CALCIODOC – Robben: stavolta non riesce a segnare, ma mette lo zampino in entrambi i gol della sua squadra. Conquista la punizione per l’1-0 di Van Persie e poi, con la solita ripartenza veloce, serve a Van Nistelrooy un assist perfetto per il raddoppio. Sulla destra è un’arma letale: rapido, forte nel dribbling, piedi vellutati e gran visione di gioco. E pensare che ha solo 22 anni…
DICHIARAZIONI POST-PARTITA - Van Basten: “Abbiamo iniziato molto bene nel primo tempo. Dopo, la partita si è fatta davvero difficile: nel secondo tempo ci siamo potuti solo difendere. Adesso dovremo stare concentrati. Semplicemente, un passo dopo l`altro. E vedremo come va contro l`argentina“. Più critico il centrocampista olandese Van Bommel: “Fino al 2-0 noi abbiamo giocato bene, poi abbiamo perso tutto. Diciamo la verità, abbiamo disputato una brutta gara e dobbiamo imparare dai nostri errori. La Costa d`Avorio è stato un avversario molto duro. Sono stati praticamente sempre pericolosi, e la nostra difesa ha ballato molto”. Anche il ct ivoriano Michel fa autocritica e ignora i complimenti ricevuti: “Abbiamo giocato molto male. Tutti mi dicono che la mia squadra è stata fantastica ma questo non è abbastanza. La Costa d`Avorio non è al livello dei grandi team europei. Abbiamo avuto momenti di speranza, malgrado sapessimo che sarebbe stata molto difficile: abbiamo avuto bisogno di troppe palle gol per segnare la prima rete. Non ci si può permettere questo al livello di un torneo internazionale come i Mondiali”.
Fonte: www.calciodoc.com
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