L’argentina conquista i quarti di finale: per superare il messico con 2-1, ha dovuto ricorrere ai tempi supplementari visto che i 90’ regolamentari si erano chiusi sull’1-1; dopo il vantaggio del messico al 6’ con Marquez, un’autorete riporta la gara in parità; la rimonta arriva con Maxi, autore di uno straordinario gol.

LA PARTITA - A Lipsia l’argentina punta a proseguire la propria avventura mondiale chiedendo strada al messico. Pekerman, ct dell’argentina, rilancia per l’occasione Heinze, Sorin, Crespo e Saviola, tenuti a riposo contro l’olanda, rispedendo in panchina i gioiellini Messi e Tevez. La novità è Scaloni, preferito a Coloccini sulla destra. La formazione (4-3-1-2), dunque, si compone di Abbondanzieri; Scaloni, Ayala, Heinze, Sorin; Cambiasso, Mascherano, Maxi Rodriguez; Riquelme; Crespo, Saviola. Nel messico il ct La Volpe, che deve fare a meno dello squalificato Perez, rivede per 5/11 la formazione sconfitta dal Portogallo escludendo, a sorpresa, Zinha, Torrado, Pineda, Franco e Bravo. Al loro posto giocano Morales, Castro, Guardado, Fonseca e Borgetti che rientra dopo l’infortunio patito con l’Iran. Lo schieramento del messico al completo (3-5-2) prevede, dunque, Sanchez; Marquez, Osorio, Salcido; Mendez, Morales, Pardo, Castro, Guardado; Fonseca, Borgetti. Al 2’ sull’angolo dalla destra Borgetti stacca di testa, palla un mt oltre la traversa, deviata da Sorin. Al 6’ Il gol del Messico: su punizione dalla destra di Pardo, Mendez di testa ha prolungato sul secondo palo dove Marquez, lasciato solo, ha infilato in spaccata di destro sotto la traversa. Al 9’ autogol di Crespo con rete a favore dell’argentina (1-1). Al 23’ argentina vicinissima al gol: Cambiasso ha lanciato Crespo che, scattato sul filo del fuorigioco, ha calciato un pallonetto di esterno destro di un soffio a lato alla sinistra di Sanchez, in disperata uscita. Al 25’ prodezza di Abbondanzieri che vola sotto l’incrocio alla sua sinistra per deviare in angolo un gran destro dal limite di Borgetti. Al 32’ gioco fermo per soccorrere Salcido che ha rimediato una botta a un polpaccio da Saviola. Al 33’ Il gioco riprende, Salcido si è rialzato. Un messico perfetto sta bloccando con autorevolezza la più forte argentina. Attento in difesa e pronto a ripartire sfruttando le fasce, il messico ha sorpreso una squadra apparsa meno brillante delle precedenti esibizioni. Il primo tempo si conclude al 47’ (due minuti di recupero). Il secondo tempo è contraddistinto da un avvio molto blando dell’argentina che prova a far girar palla per aprire la difesa messicana. Al 56’ prodezza di Abbondanzieri che si oppone d’istinto a un destro ravvicinato di Borgetti, lanciato a rete da Morales. Al 59’, su puunizione dalla destra di Riquelme, Maxi colpisce al volo costringendo Sanchez a deviare il tiro centrale coi pugni oltre la traversa. Al 61’ prodezza di Sanchez che devia in angolo una conclusione ravvicinata sul primo palo di Saviola lanciato solo davanti alla porta da Riquelme. Nel minuto successivo, quest’ultimo calcia l’angolo dalla sinistra direttamente in porta: palla che sfiora la traversa. Al 66’ gioco fermo per soccorrere Guardado rimasto a terra dopo un contrasto con Maxi a centrocampo. Sembra essersi infortunato da solo all’adduttore destro mentre è intervenuto in scivolata: è portato fuori in barella. Al 67’ riprende il gioco, con il messico momentaneamente in 10. Guardado rientra al 69’ e sembra essersi ripreso; tuttavia, per non correre rischi, il ct preferisce sostituirlo con Pineda. Si continua ad andare avanti a folate. Ritmo blando con improvvise verticalizzazioni da entrambe le parti. All’88’ Pineda va via sulla sinistra e centra per Fonseca che da ottima posizione spedisce di testa 2-3 mt a lato alla destra di Abbondanzieri. Al 90’ punizione per il messico da 40 mt, posizione centrale; calcia di forza Marquez ma colpisce la barriera. Tre minuti di recupero. Al 95’ fine partita: argentina-messico finisce 1-1, si va ai supplementari. La gara si è rivelata più equilibrata del previsto tra argentina e messico. Merito sicuramente degli uomini di La Volpe che hanno bloccato sul nascere le fonti di gioco dei rivali. L’argentina nella ripresa è riuscita a creare solo un paio di occasioni per passare. Troppo poco per meritare, almeno fino ai supplementari, la qualificazione. Al 72’ ammonito Marquez (messico). Ai supplementari il copione non cambia: ritmi bassi con le squadre che puntano sulle improvvise accelerazioni dei propri attaccanti. All’8’ dei supplementari strepitoso gol di Maxi che ha ricevuto un pallone dalla sinistra da Sorin, ha stoppato al limite di petto e di sinistro al volo, vicino al vertice destro dell’area, ha infilato il pallone sotto l’incrocio alla destra di Sanchez. Un grande gol, definito tra i più belli di questi Mondiali, “da manuale del calcio” per bellezza e qualità. Il messico, disorientato, stenta a riprendersi. Si riprende con il secondo tempo dei supplementari. Ultimi 15’ di speranza per il messico che attacca da sinistra verso destra. L’argentina prova a calmierare il gioco tenendo lontano dalla propria tre quarti il messico. Al 3’ Zinha prova il destro da fuori area: rasoterra che sfila un mt a lato alla sinistra di Abbondanzieri. Il messico sembra stanco e poco lucido. Si assiste agli ultimi disperati assalti del messico, in forze in avanti. La partita finisce col 2-1 per l’argentina. Ammoniti Sorin (argentina), Torredo (messico), entrato al posto di Pardo, e Fonseca (messico).

L’UOMO PARTITA CALCIODOC - È Maxi Rodriguez, prepotentemente alla ribalta di questi Mondiali, che ribalta le sorti della partita con un gol eccezionale nel primo tempo dei supplementari, in una gara bloccata dalla stanchezza e insidiata dal messico.

LE DICHIARAZIONI - Jose Pekerman commenta la gara con il Messico: “Una sfida equilibrata, tra due squadre che si conoscevano bene”. Alla fine l’hanno spuntata i sudamericani, dopo due tempi supplementari. “Abbiamo meritato. Sul campo ci siamo annullati a vicenda, è stata una partita molto interessante ed equilibrata. Ecco perché è andata ai supplementari”, spiega il ct dell’Albiceleste, che nei quarti di finale trova i padroni di casa della Germania. Una sfida di livello altissimo, “che arriva in anticipo”, sostiene Pekerman, “sono due Nazionali che hanno fatto la storia del calcio, e sono state più volte campioni del mondo”. Rafael Marquez è ovviamente dispiaciuto dopo l’eliminazione: “Forse non lo meritavamo, ma il calcio è cosiì”. “È stato il gran gol di Maxi Rodriguez a eliminarci”, ricorda il capitano del messico, sconfitto 2-1 ai tempi supplementari dopo aver messo in seria difficoltà l’argentina. “Il messico ha lavorato bene in questi Mondiali, e stasera ha giocato un buon match contro una squadra che tutti credevano ci avrebbe schiantati - continua Marquez - Al contrario, forse siamo stati noi i migliori in campo. Magari non meritavamo di perdere, ma il calcio è così… la squadra che segna più gol vince”.

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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