buffon sv – Spettatore non pagante per 90’. A onor del vero, sul gol annullato a Beasley, un errore lo compie, ma vogliamo pensare che sia stato provocato dalla posizione irregolare (e ben rilevata) dell’attaccante Usa.

Zaccardo 4 – L’autogol è provocato da un errore da torneo parrocchiale. Il resto del match, sino alla sua sostituzione, è fortemente condizionato dal suo stato d’animo, inevitabilmente, molto demotivato.

Cannavaro 6,5 – Grinta e determinazione: qualità inestimabili per respingere gli attacchi americani, soprattutto nella fase d’inferiorità numerica. Ancora un po’ impreciso, da lui ci si aspetta maggiore sicurezza e pulizia negli interventi.

Nesta 7 – Classe ed eleganza. Rispetto al compagno di reparto, non risulta mai ruvido, né in difficoltà. Davanti a buffon è una sicurezza. Inestimabile.

Zambrotta 7 – Al rientro dall’infortunio muscolare, parte piano molto guardingo e quasi fatica a ritrovare il ritmo partita. Al secondo tempo, però, si rivede il giocatore che lippi conosce: non molla un centimetro, si sacrifica su tutta la fascia e rischia anche di realizzare un gol decisivo.

De Rossi 3 – Inqualificabile. Lascia i suoi in dieci in un momento molto delicato (l’Usa ha appena pareggiato) e si dimostra incredibilmente poco lucido e tanto meno maturo. Rischia una pesante squalifica (la ‘tolleranza zero’ ribadita, a più riprese, dalla fifa non è uno slogan da campagna elettorale): deve augurarsi solo che la Nazionale vada più avanti possibile.

Pirlo 7,5 – Ancora una volta il migliore dei suoi. Le azioni più pericolose (gol di Gilardino compreso) nascono tutte dai suoi piedi e in più conferma i progressi già mostrati all’esordio: si sacrifica tanto in copertura e riesce ad offrire la giusta commistione tra qualità e quantità.

Perrotta 6,5 – Corre tanto e si sacrifica in più posizioni del centrocampo. S’inserisce meno che contro il Ghana, ma l’inferiorità numerica lo condiziona non poco. Stoico nel finale, subisce una botta tremenda, ma resta sino alla conclusione, trovando anche la forza di non far mancare il suo apporto.

Totti 5 – La sua partita dura appena 35’ e lo deve all’espulsione del suo compagno nella Roma, De Rossi. Stretto nella marcatura ad uomo di Mastroeni, comunque, fa poco per convincere lippi a rinunciare ad una delle due punte.

Gilardino 6,5 – Gol da centravanti di razza: sfrutta al meglio la prima occasione che gli capita a tiro. Si sacrifica parecchio per la squadra, ma fa poco altro.

toni 5,5 – Onyewu non lo lascia un attimo e con le buone o le cattive (soprattutto le seconde) lo costringe ad una partita da comprimario. ‘Ciabatta’ l’unica occasione degna di nota, al cospetto di Keller ed esce, sostituito da Iaquinta, senza risultare decisivo.

Gattuso 6,5 – Entra a freddo dopo l’espulsione di De Rossi, ma si fa trovare subito pronto. Sente aria di grande agonismo e non si tira certo indietro: è la sua partita e la squadra avverte immediatamente il suo ingresso in campo. ‘Ringhia’ su chiunque capiti nella sua zona di competenza e non si tira mai indietro, proponendosi anche in attacco.

Del Piero 6,5 – Entra alla ripresa, al posto di Zaccardo, per sfruttare la superiorità numerica. Alla fine risulterà l’attaccante più pericoloso, chiamando Keller a due grandi parate. In ripresa, è pronto per una maglia da titolare.

Iaquinta sv – Stavolta non gli riesce l’impresa di cambiare in corsa la partita.

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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