“Arbitro e guardalinee hanno fatto la loro parte nel match, sono stati frustranti e spero ci si renda conto di quanto male abbiano lavorato” è lo sfogo di Harry Kewell il giorno dopo la sconfitta (2-0, ndr) dell’Australia con il brasile che potrebbe costargli la squalifica, visto il deferimento annunciato dal portavoce della Federcalcio mondiale Markus Siegler.

L’Australia è seconda nel Gruppo F con tre punti alle spalle del brasile e Kewell ha tempo sino a martedì sera per presentare una memoria difensiva e salvarsi dalla squalifica, nonostante non sia stato espulso contro la Selecao e si sia reso ‘solo’ colpevole di aver ripetutamente insultato l’arbitro Merk a fine partita. Tanto basta al ct dell’Australia, Hiddink, per smorzare le polemiche: “Ho dei dubbi sull’arbitraggio ma non vuol dire che abbia determinato la partita”. I giochi si faranno con la Croazia e Kewell non ha dubbi: “Sarà una sfida importante non solo per la squadra ma per tutta l`Australia”. Chipperfield lo ribadisce: “Non è nella nostra natura far calcoli. Potremmo anche accontentarci del pareggio ma giocheremo per vincere”. Grella è più fiducioso: “Contro il brasile abbiamo giocato molto bene ma abbiamo sprecato troppo occasioni da gol. Affronteremo il prossimo match nello stesso modo con cui abbiamo giocato contro il Giappone. L’Australia non ha intenzione di puntare al pari. Abbiamo giocato bene e ora sappiamo che siamo in grado di battere la Croazia” e sull’arbitraggio di Merk ricorda: “naturalmente gli arbitri hanno sempre ragione, almeno finché non hanno torto”. Questione di punti di vista anche se Viduka ha tutte le ragioni per affermare: “Ci qualificheremo agli ottavi di finale e ci giocheremo tutto giovedì nell’ultimo match. Sarà una gara dura ma questa è la coppa del mondo e si qualifica solo il più forte”.

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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