Ad una prima analisi, i 6 punti in 2 partite, frutto di appena 3 gol, potrebbero definire i contorni di una squadra molto ‘quadrata’; a ben vedere, però, si è di fronte al solito Portogallo, capace di manovre eleganti, ma cronicamente incapace di finalizzare; per ora, tuttavia, è sufficiente così: lusitani agli ottavi, Iran fuori.

LA PARTITA – Il ‘portoghese’ Scolari ripropone il consueto modulo 4-2-3-1, ma con alcune modifiche negli interpreti. Rispetto al match con l’Angola, cambia la coppia di mediani davanti alla difesa: fuori Petit e Tiago, al loro posto Maniche e Costinha. Sulla trequarti, recuperato in extremis Cristiano Ronaldo (problemi muscolari), c’è spazio anche per il rientrante Deco, oltre al solito Figo. Nell’Iran, invece, a differenza di quanto annunciato alla vigilia, non recupera Ali Daei e il ct Ivankovic preferisce optare per uno schieramento più ‘coperto’, con un’unica punta (Hashemian), supportata da Mahdavikia e Karimi, esterni di un folto centrocampo a cinque.

Comincia molto bene il Portogallo, con la consueta manovra avvolgente e ricca di fraseggi sulla trequarti. La prima vera occasione, così, capita al 12’: cross teso di Figo dalla sinistra, Deco s’inserisce e stoppa a seguire, calciando a botta sicura; Mirzapour, a mano aperta, si salva in angolo. Tre minuti dopo, tocca a Maniche: dopo due tentativi imprecisi da fuori area, controlla dal limite e sfodera un gran destro neutralizzato dal portiere. A 23’ prova a farsi vedere anche l’Iran: calcio piazzato di Mahdavikia diretto nello specchio della porta, ma Ricardo allontana la minaccia, uscendo con il giusto tempismo. Cinque minuti dopo, ancora pericoloso il Portogallo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Carvalho prende il tempo al marcatore diretto e colpisce di testa; il suo tiro finisce di poco a lato. Al 34’ il primo guizzo degno di nota di Cristiano Ronaldo, sino a questo momento irritante per leziosità: ricevuta palla sulla destra, si accentra, salta un avversario e dal limite, lascia partire un gran destro che finisce a fil di palo. Nel finale, l’ultimo brivido lo offre Miguel: molto rapido sulla destra, raggiunge il fondo, salta un avversario ed entra in area, la sua conclusione, però, è deviata in angolo dal puntuale Mirzapour. La prima frazione così si chiude a reti inviolate.

Alla ripresa il copione non cambia: lusitani col solito incessante – e spesso sterile – possesso palla, asiatici intenti ad agire in velocità, giocando di rimessa. Tra il 53’ e il 55’ i primi ‘squilli’ dalle parti del portiere iraniano: prima Pauleta cerca il gol di tacco su cross teso di Maniche (palla alta sopra la traversa); poi, Cristiano Ronaldo, dopo un bel gioco di gambe, conclude di destro (tiro deviato dall’estremo difensore) senza sortire gli effetti sperati. Il vantaggio portoghese, però, arriva otto minuti dopo: Figo lavora un ottimo pallone sulla sinistra e serve Deco, ben appostato poco fuori la lunetta dell’area di rigore, che di destro centra l’incrocio dei pali alla sinistra di Mirzapour. Al 68’ l’immediata reazione dell’Iran: il neo-entrato Khatibi approfitta di una distrazione di Meira e s’invola verso la porta, ma il suo diagonale sfiora solamente il palo. Otto minuti dopo ci prova anche Hashemian, che impegna Ricardo con un bel colpo di testa. Al 78’, però, i portoghesi chiudono di fatto i conti: Figo costringe Golmohammadi al fallo da rigore e Cristiano Ronaldo non sbaglia dal dischetto. Nel finale, un’occasione per parte: prima Khatibi conclude a lato di testa; poi, Pauleta sbaglia, davanti al portiere, un gol già fatto. Al 95’ annullato il tris a Ronaldo per un netto fuorigioco.

UOMO PARTITA CALCIODOC – Deco: al rientro dopo aver saltato l’esordio per infortunio, tiene fede al suo soprannome di ‘Mago’. È il più continuo dei suoi, gioca tra le linee e prova ad inventare a vantaggio di un Cristiano Ronaldo un po’ troppo lezioso e di Pauleta, non proprio il bomber che tutte le Nazionali vorrebbero. Alla fine decide di mettersi in proprio e al primo pallone giocabile, offertogli da Figo, ‘fulmina’ il portiere con un gran destro da fuori area. Esce per infortunio e per Scolari potrebbe essere una tegola pesante. Nelle file dell’Iran, invece, notazione di merito per il portiere Mirzapour, capace di interventi portentosi prima su Deco, poi su Maniche. Sui due gol portoghesi non può nulla.

DICHIARAZIONI POST-PARTITA - Scolari: “Rispettavamo gli avversari, ma abbiamo imposto il nostro gioco. Credo che abbiamo giocato la miglior partita da sette o otto gare a questa parte”. Ivankovic: “Abbiamo giocato una buona partita, ma sfortunatamente contro questo Portogallo era difficile combinare qualcosa. E` stata una partita sostanzialmente equilibrata, ma Deco ha fatto un gol da campione e dopo quello per noi è diventato molto difficile pareggiare”. Hashemian: “45 minuti non sono sufficienti, devi correre per tutti i novanta di gioco. Contro il messico avevamo giocato meglio noi, oggi abbiamo meritato la sconfitta”.

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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