Per i IV l’inghilterra attendeva l’avversario dal Frankenstadion di Norimberga: è il Portogallo, bravo ad andare in vantaggio contro l’olanda (grazie al gol di Maniche) a metà primo tempo e a difendere il risultato in inferiorità numerica per due volte nella ripresa; partita nervosa con numerosi falli, cartellini (quattro rossi!) e risse. LA PARTITA - Portogallo con il 4-2-3-1: dietro all’unica punta Pauleta giocano, da destra a sinistra, Figo, Deco e Cristiano Ronaldo. Come da indiscrezioni della vigilia, Van Nistelrooy è in panchina e l’olanda (in maglia bianca a banda trasversale rosso-bianco-blu) schiera un 4-3-3 senza punti di riferimento offensivi (i tre davanti sono Van Persie, Kuijt e Robben); arbitro della gara è il russo Ivanov. Al 1’ iniziativa di Robben sulla sinistra, tocco per Kuijt e assist per Van Bommell: conclusione di destro da fuori area con il pallone che finisce di un soffio alla destra del portiere Ricardo. Al 5’ Ricardo para senza problemi un sinistro su punizione dalla tre quarti da parte di Van Bronckhorst; al 14’ Van Persie si accentra e scarica a lato un forte sinistro dalla tre quarti: l’olanda è più pericolosa ed il Portogallo è in apprensione per le condizioni di Cristiano Ronaldo (che però sembra recuperare), toccato duro da Boulahrouz all’8’. I ritmi si abbassano e la gara si fa molto tattica già prima della metà primo tempo; al 23’ un guizzo di Maniche (inserimento in area, dopo un assist di Deco ed una sponda di Pauleta, dribbling sullo statuario Ooijer e tiro di destro) porta in vantaggio il Portogallo. Quattro minuti dopo è ancora il centrocampista portoghese numero diciotto a rendersi pericoloso con un tiro da fuori, di poco alto sulla traversa (Van der Sar era però sulla traiettoria); ora il Portogallo fa prevalere la maggiore tecnica sulle ali dell’entusiasmo. Al 34’ Cristiano Ronaldo non ce la fa: il dolore alla coscia destra è troppo forte ed è costretto a lasciare il campo, sostituito da Simao. Al 37’ Van Persie spedisce fuori un diagonale di esterno sinistro dopo aver messo a sedere, con un paio di finte, la difesa portoghese nella sua area di rigore; due minuti dopo il centrocampista Costinha, già ammonito, rischia l’espulsione per un fallo a centrocampo su Ooijer. L’olanda chiude in attacco la prima frazione: al 44’ Sneijder calcia abbondantemente fuori un destro a giro sulla barriera. Ma al 45’ c’è lo stop e la girata repentina di destro in area olandese da parte di Pauleta che chiama Van der Sar alla miracolosa respinta di piede; nel recupero arriva l’espulsione di Costinha per doppia ammonizione (la seconda per fallo di mano). Il secondo tempo inizia con un cambio del Portogallo: Pauleta lascia il posto a Petit e il ct Scolari opta, quindi, per un modulo senza punte di ruolo. Al 4’ Cocu colpisce da due passi una traversa clamorosa in girata di destro, dopo un’indecisione della difesa portoghese; un minuto dopo due diagonali pericolosi, uno per parte: prima Miguel chiama Van der Sar alla deviazione in tuffo e poi, sul capovolgimento di fronte, Van Bommell piega le mani a Ricardo con il pallone che finisce a lato di un soffio. L’olanda ora ci crede e la partita diventa ricca di emozioni; all’11’ prima sostituzione dell’Olanda: fuori il difensore centrale Mathijsen, dentro il fantasista Van der Vaart. Due minuti dopo ancora un botta e risposta: Van der Sar para in tuffo plastico il destro da fuori di Maniche e Ricardo respinge un altro tentativo dalla distanza di Van Bommell. Al 15’ Simao accarezza la rete sopra la traversa di Van der Sar con un destro a giro sulla barriera direttamente da calcio piazzato; due minuti dopo la gara torna in equilibrio numerico: l’olandese Boulahrouz viene espulso per doppia ammonizione (il secondo cartellino giallo arriva per una gomitata a Figo). Al 25’ la partita si infiamma: Robben crossa da sinistra, Kuijt non ci arriva per un niente e alla fine Carvalho salva in scivolata sul destro a botta sicura di Sneijder; due minuti dopo un’ammonizione a Deco per un brutto fallo da dietro (ci poteva stare il rosso diretto) scatena una mini rissa in campo: l’arbitro Ivanov sembra perdere la partita dalle mani. Al 33’ espulso anche Deco per doppia ammonizione (il secondo cartellino giallo arriva per comportamento non regolamentare): Portogallo in nove contro dieci. L’olanda tenta l’assedio e al 35’ Kuijt anticipa con la punta del piede Ricardo (che riesce a respingere), rovinandogli addosso: l’infortunio del portiere portoghese blocca la gara per un paio di minuti. Nei minuti finali, dopo un contropiede sprecato da Miguel con un passaggio sbagliato, l’olanda (in assedio all’area portoghese) sfiora il gol del pareggio in due occasioni. Nei sei minuti di recupero arriva il quarto espulso della partita (Van Bronckhorst per doppia amminizione) e risultano vani gli ultimi assalti olandesi: a Van Basten verrà forse rimproverato di aver tenuto in panchina Van Nistelrooy. L’UOMO PARTITA CALCIODOC - Figo. La corsa non è più quella di un tempo ma la classe e l’esperienza sono rimaste intatte (se non si sono accresciute): detta i ritmi offensivi con le sue finte ed i suoi assist e provoca l’espulsione di Boulahrouz, che consente al Portogallo di tornare momentaneamente in parità numerica; esausto, è sostituito da Tiago all’84’. LE DICHIARAZIONI - Il presidente della fifa Joseph Blatter: “Anche Ivanov meritava il cartellino giallo: l’arbitro non è stato all’altezza dei giocatori in campo. Ho visto una partita dalle grandi emozioni con un arbitro non all’altezza e la mancanza di fair play da parte di alcuni protagonisti”. Il ct del Portogallo Scolari che, contro l’olanda, ha raggiunto l’11esima vittoria consecutiva ai Mondiali: “Eroici, vittoria meravigliosa. Per tanti anni il Portogallo non ha avuto una squadra degna del suo nome… Devo fare i complimenti alla nostra squadra, ai nostri giocatori: è eccezionale quello che hanno fatto; questa vittoria è meritata. Non sono d’accordo con l’espulsione di Deco che è stato provocato, ma è un giudizio dell’arbitro e non posso farci nulla”. Il capitano del Portogallo Figo: “Arrivare ai quarti è un risultato storico, è stata una grande sofferenza: si tratta di un traguardo importante per il nostro Paese. Il mio segreto? La voglia di vincere, è un grande piacere giocare al calcio per la mia nazionale, per questa gente. Adesso abbiamo una settimana per preparare la partita con l’inghilterra, speriamo di vincere. L’Inter? Mi ha dato tanto e speriamo che l’anno prossimo sia positivo: è una squadra fantastica”. L’autore del gol decisivo Maniche: “Il successo è meritato. Siamo un grande gruppo, un gruppo di giocatori di talento e di amici. Per il Portogallo è una vittoria gustosa. L’arbitro? Ivanov non ha contribuito certo a offrire un bello spettacolo: la gara non è stata così violenta da giustificare così tanti espulsi”. Il ct dell’olanda Van Basten: “Nel secondo tempo loro erano ridotti in nove uomini e noi abbiamo dimenticato come si gioca a calcio, cercando di arrivare prima possibile al tiro per cercare di segnare: evidentemente questa era una partita ancora fuori della portata di una squadra priva di esperienza come la mia”. Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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