Protestano a Casa Azzurri tifosi e giornalisti, difendono la squadra Abete e Riva.

Giornalisti e tifosi indispettiti a ‘Casa Azzurri’: forte delle regole fifa che impongono alle nazionali la visibilità almeno per 20 minuti, lippi decide di non sforare i tempi e così dopo 1200 secondi esatti chiude le porte della seduta degli Azzurri al mondo esterno; non solo: il ct annuncia a porte chiuse pure l’allenamento del pomeriggio. Giovedì mattina si è tenuto il primo allenamento della Nazionale a Duisburg e, prima del ‘fuori tutti’ del ct, si son potuti ammirare gli Azzurri alle prese con stretching, torello e parte della partitella a campo ridotto. lippi ha schierato da una parte Oddo, Cannavaro e Materazzi, a centrocampo Camoranesi, De Rossi e Perrotta e in avanti Totti, toni e Iaquinta.
ABETE - Il capo delegazione della Figc ha così risposto alle lamentele della stampa: “La Nazionale italiana non ha l’intenzione di chiudersi in una roccaforte. Non c’è aria di chiusura. Ieri (mercoledì ndr) abbiamo avuto una bella accoglienza e per questo ringraziamo i tifosi”. Abete fa anche capire che esistono regole da seguire, come quelle imposte dalla fifa, ma anche ruoli da rispettare. Quindi, se lippi ha deciso così, bisogna adeguarsi: “Ci sono delle regole fifa di sicurezza. E noi abbiamo l’obiettivo di concentrarci sul nostro esordio nella competizione. È importante però anche avere un corretto rapporto con i tifosi e i giornalisti”.
RIVA - Anche il dirigente e accompagnatore degli Azzurri, ha cercato di stemperare le tensioni, smentendo, tra l’altro, chi ha accusato l’organizzazione azzurra di avere snobbato i tifosi che per ore hanno atteso mercoledì a Dusseldorf l’arrivo della Nazionale. “Ci siamo soltanto attenuti alle rigide regole imposte dalla sicurezza - ha dichiarato Riva - non abbiamo snobbato nessuno. Quando siamo arrivati a Duisburg, in albergo la squadra non ha potuto subito incontrare i tifosi perché aveva la riunione con la delegazione arbitrale della fifa. Ma alla fine siamo usciti e i giocatori hanno firmato molti autografi mettendosi a disposizione dei tifosi senza evitare niente o nessuno”. Infine un commento sui giocatori e sugli arbitri al Mondiale: “Il gruppo è sereno; siamo partiti in una situazione particolare; conosciamo i problemi. Noi siamo venuti qui per giocare i Mondiali sul campo. Adesso c’è un calcio più protetto, gli attaccanti subiscono meno cattiverie. Non siamo preoccupati per il metro arbitrale: le regole non valgono solo per noi, ma per tutti”.
CANNAVARO - Il capitano dell’italia ha toccato (sollecitato) l’argomento ‘calciopoli’: “Io ho sempre pensato a giocare al calcio, per me la cosa più semplice. A Coverciano sono sempre stato disponibile, ho parlato di questi argomenti, ma adesso vogliamo pensare soltanto alle partite. Io sono sempre convinto che il nostro calcio continui a richiamare l’attenzione di tanti tifosi, speriamo di farli felici qui in Germania”. Infine Cannavaro commenta le decisioni di lippi ed il rapporto Nazionale-tifosi: “Per noi il pubblico è fondamentale, specie i tifosi che troviamo all’estero. Io non ho alcun problema ad allenarmi di fronte ai fan, ma ci sono le regole fifa. Ieri (mercoledì ndr) ci è dispiaciuto per i tifosi che di aspettavano fuori dal ritiro, ma avevamo una riunione fifa urgente. Ma poi, quando ancora c’era il sole, siamo usciti tutti a firmare gli autografi”.
Fonte: www.calciodoc.com
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