Rassegna stampa: positivi i giudizi della stampa Italiana ed Europea, critici solo gli Spagnoli.

Da Corriere della Sera - Dopo essersi molto nascosta, l’italia di lippi si svela e piace molto la prima sera di Mondiale. Una squadra molto interessante proprio dal punto di vista tecnico, spesso il più sottaciuto quando si parla di nazionale. Una squadra piena di giocatori non straordinari ma tutti buoni, con un senso del gioco alto e una personalità decisamente superiore alla media vista in queste prime giornate. L’avversario era duro, con una sua forza silenziosa e continua, senza momenti di grande inquietudine ma con la serietà di una pioggia di autunno, profonda e non interrotta. A questo avversario monocorde e possente l’italia ha opposto il suo professionismo audace, la qualità media di una grande scuola e un fortissimo campionato oltre alla squadra più offensiva dalla fine degli anni Sessanta. Unasquadra moderna, non equilibratissima proprio perché moderna. Alcuni contropiede del Ghana sarebbero stati evitabili, alcuni loro tiri dafuori areanemmenopensabili, ma quel rischio pagava la vera innovazione di lippi, che non era il recupero di Totti, comunque in spirito sempre dentro l’italia,mail recupero dell’invenzione di Pirlo regista in mezzo a De Rossi e Perrotta.Unasquadra senza veri mediani come raramente se ne sono viste in italia. Una squadra sempre dentro la partita, mai straordinaria, ma forte proprio perché vicina al massimo del normale. Ha colpito una traversa (toni), hasbagliato unpaio di occasioni importanti (Gilardino e Perrotta), ha lasciato al Ghana solo tiri da fuori area, ha sostanzialmente gestito la partita dall’inizio alla fine. Non con la sufficienza dei forti, ma con il lavorio, la concretezza, l’operosità di chi vuole arrivare ad essere forte. È un tempo pericoloso questo, raramente siamo partiti così bene in un Mondiale, il peccato di eccedere è dietro l’angolo. Diciamo allora che questa vittoria netta non ha significato sulle prospettive finali, non dice esattamente la dimensione dell’italia. Dice però che siamo una vera squadra, forte in difesa, molto pericolosa con ben quattro attaccanti, cioè dove tutti gli altri, dagli inglesi, ai tedeschi, ai cechi hanno mostrato estremo pallore. Un’italia diversa dalla sua storia, molto compatta, quasi sempre dura senza essere per questo troppo prudente. Per la primavolta siamo diventati forti dove non ci siamo mai sentiti, in mezzo al campo. Pirlo riporta l’italia direttamente a Bulgarelli e De Sisti, questa è la vera modernità in un momento in cui il mondo riscopre il piacere della sicurezza e mette unmediano davanti alla difesa. La diversità di lippi, la magia pesante dei suoi dubbi finali si è trasformata in una trasgressione apocalittica perché normale. Impensabile perché non italiana, semplicemente moderna. L’italia contro il Ghana non è stata da superlativo, è stata solo diversa. Una squadra che ha fatto quello che sa fare, giocare a calcio. Rischiando il giusto, segnando perfino meno di quello che le spettava. Gestendo gli spazi e il tempo con una piccola autorità universale che ha ricordato l’eternità dei grandi mestieri. Questo è successo: dentro il Mondiale è entrata una vecchia scuola, grande e riveduta, aggiornata e scossa, forse finalmente matura e a suo agio in questi tunnel agonistici. Cosa succederà fra quattro o venti giorni non è dato sinceramente sapere, ma credo si possa almeno intuire che abbiamo il vantaggio della scienza. Sappiamo cosa fare e come giocare. Se ci saranno squadre migliori vinceranno loro, ma questa squadra c’è. Possiamo divertirci. Più dentro le cose c’è da dire che manca ancora Totti. Sta meglio,magiocare sempre di prima è il suo modo per dire che ha ancora bisogno di tempo. Per fare un altro salto di qualità l’italia non ha bisogno del Totti altruista,ma del Pupone sdolcinato e arrogante che si assume il rischio di dribbling e conclusioni sopra le righe. La partita è stata vinta in mezzo al campo dagli uomini che gli stavano intorno, soprattutto Pirlo e Perrotta. Anche De Rossi crescerà. Sta frenandosi perché il suo ruolo è quello di Pirlo, ha bisogno di sentirsi sempre l’uomo del destino. Non è un uomo in più. È un uomo squadra.Ma questa è la diversità di Lippi: ha costruito una squadra di professionisti veri, gente che sembra mescolare scienza e sentimento senza perdere il controllo di entrambi. È perfino troppo questo inizio per una squadra imperfetta. Passano in mente le notti dell’Azteca con Rivera, Mazzola, Riva, Boninsegna.O quelle di Bearzot. Squadre possenti, leggendarie dal primo giorno. Questa è forse l’italia meno bella, la più normale, la meno epica. Ma ha dentro la scintilla della modernità, la diversità del calcio degli altri, finalmente assimilata, aggiunta alla forza tradizionale dei nostri attaccanti. Vediamo comeandrà. Forse non siamo più forti di tutti, ma non sarà facile trovare molti più forti di noi.
Mario Sconcerti
Da La Stampa - Buona la prima. Apre Pirlo, il regista sgonfio. Chiude Iaquinta, il Ravanelli di lippi. L’italia parcheggia gli scandali e decolla fra gli applausi. Il 2-0 al Ghana ci sta tutto. E potevano essere almeno tre, i gol di scarto, proprio come i cechi. Un solo neo: già tre ammoniti. Il ct resiste alla sindrome del labirinto e, pur privo di Zambrotta e Gattuso, scolpisce una formazione fedele al suo credo, capace di macinare l’avversario e sopravvivere agli strafalcioni balistici. È una Nazionale che ci mette il cuore e la faccia. Il gioco, quello, va e viene. Impiegare Totti, «questo» Totti, era un rischio calcolato. lippi ha scelto di recuperarlo spremendone talento e giunture. Un colpo al ginocchio lo costringerà a uscire nella ripresa. Alto è il ritmo, non il livello dell’ordalia che, appunto, risente dell’eretismo podistico impresso dalle squadre. Avete presente un match fra pugili che se le danno di santa ragione nella speranza, vana e pietosa, che l’arbitro li divida? Ecco, italia-Ghana è stata anche questo. Noi al centro del ring, subito. Loro, scodinzolanti e saettanti, ma terribilmente ingenui. Vi raccomando il portiere: leonino fra i pali, uno spasso nelle uscite. Capelli corti, alla marine - l’esempio vien da Totti - e piedi caldi. Paletto di Gilardino, traversona di toni, bomba di Totti, incursione di Grosso. E poi il gol di Pirlo, sulla cui traiettoria non avrei scommesso un euro. Pirlo, già: era arrivato in Germania a fari spenti, sembra letteralmente risuscitato. Morde, ringhia, sradica palloni. La difesa «bassa» degli africani ne agevola la profondaità dei lanci, visto che anche dal più banale degli ingorghi può nascere un fiore. Il Ghana cerca la velocità di Asamoah e Amoah. A metà campo, Essien, Muntari e Appiah alzano un muro che offre, però, generose brecce. Come le nostre corsie, là dove Zaccardo e Grosso (Zaccardo, soprattutto) patiscono l’assetto globalmente sbilanciato della squadra. De Rossi e Perrotta si fanno in quattro. Perrotta, magari, giostra in una posizione un po’ troppo defilata - quella abitualmente occupata da Camoranesi - ma sprizza furore da tutti i pori. Piace, degli azzurri, la voglia di governare la partita, sempre e comunque. Il problema, se mai, è la mira sotto porta: troppi errori (Gilardino, Perrotta). E, qui e là, gli amuleti di Kingston. La ripresa è più equilibrata. Come sempre succede quando uno dei contendenti spreca troppo, l’altro si fa coraggio. Essien si carica sulle spalle il Ghana. Dall’uscita di Totti e l’ingresso di Camoranesi emerge un 4-4-2 classico, suggellato dalle staffette Gilardino-Iaquinta e toni-Del Piero (una decina di minuti, la solita mancia). Di buffon non ricordo che una parata, su sventola di Essien. L’arbitro ci risparmia un rigore e mezzo (non è poco), i suoi assistenti ci fregano sul fuorigioco. Gira e rigira, Cannavaro e c. hanno tremato solo nel finale. Il raddoppio di Iaquinta, su lancio di Pirlo, profuma di contropiede. Credeteci: è sempre un bel profumo.
Roberto Beccantini
Dalla stampa tedesca - Hannoverische Allgemeine: “Ecco l’italia che voleva lippi… La squadra azzurra mette sotto il Ghana con un gioco piacevole; è stata la vittoria di un gruppo compatto e unito. Pirlo è la stella, Iaquinta il simbolo. L’attaccante entra nel secondo tempo e segna il gol della vita”. “italia, partenza perfetta!”, titola il Reinische Post. “Gli azzurri - si legge - si confermano i favoriti del loro girone (nonostante il netto 3-0 della Repubblica Ceca agli Stati Uniti) e tra quelli che potrebbero vincere il Mondiale”. “Tor, tor”, gol, gol, scrive invece il Dusseldorf Post riferendosi al 2-0 azzurro. “L’italia comincia bene e si mette alle spalle le critiche. I gol di Pirlo e Iaquinta fanno sorridere gli azzurri. Lo scandalo per un momento è dimenticato”. Bild: “L’italia festeggia il ritorno di Totti ma segnano Pirlo e Iaquinta” Commento: “Questo è balsamo per l’italia ammaccata dallo scandalo”. Berliner Zeitung: “Duro lavoro per i favoriti” . Der Tagesspiegel, apertura di prima: “L’italia nonostante le scandalo 2-0 al Ghana”. All’interno, il titolo dedicato è: “Ancora una favorita - dopo lo scandalo in casa l’italia batte il Ghana 2-0″. Die Welt/Berliner Morgenpost: “Vittoria del lavoro della squadra azzurra: per il momento le preoccupazioni per lo scandalo passano in seconda linea”.
Dalla stampa spagnola - “Pirlo segna e obbliga l’italia a tornare alla sue radici», scrive As che nell’attacco del pezzo aggiunge: “La storia è la storia e l’italia non ha potuto rinunciare ai suoi principi”. As denuncia anche “gli altri classici del repertorio: aiuti arbitrali (due rigori non segnalati a favore del Ghana), perdite di tempo”. “L’italia risolve col suo stile la partita contro il Ghana” è quanto scrive invece Marca. Il quotidiano spagnolo sostiene che gli azzurri “hanno giocato meglio di quanto si sperava”, ma sottolinea come, dopo il gol di Pirlo, abbiano comunque pensato solo a difendersi “addormentando la partita”. “L’italia - si legge ancora - è tornata a essere l’italia“.
Dalla stampa inglese - “Pirlo rompe la resistenza del Ghana e gli azzurri soffiano via la tristezza italiana” titola The Guardian che nelle prime righe scrive: “Gli azzurri respirano di nuovo”. Il Times applaude la prova del numero 10 della Nazionale di Lippi: “La classe di Totti mette a nudo il Ghana”. Secondo il quotidiano britannico “c’è una rara notte di tranquillità nella tempesta del mondo del calcio italiano”. Sulla stessa linea il titolo del The Independent (”L’italia rasserenata dalla perla di Pirlo e dal malizioso Iaquinta”) che però ci tiene a evidenziare come gli uomini di lippi, “come del resto inghilterra, argentina e Germania, non sono stati capaci di imporre il proprio gioco sugli avversari pieni di passione, impegno e talento”.
Dalla stampa francese - “L’italia non ha tremato”, scrive L’Equipe, che aggiunge: “Impressionante in occasione degli incontri di preparazione contro Germania (4-1) e olanda (3-1), la formazione italiana ci teneva a far bene nell’esordio dei Mondiali, per allontanare il più rapidamente possibile i sospetti che circondano il suo calcio. E la missione è stata compiuta”. “L’italia trova di nuovo sicurezza” è il titolo di Le Monde, per il quale la nostra Nazionale “riprende colore e potrà fare leva su questa vittoria convincente per rilanciare la sua candidatura alla vittoria”. Per Le Figaro “L’italia scaccia i suoi dubbi di fronte al Ghana”. Il quotidiano francese sostiene che gli azzurri, “al loro esordio mondiale, hanno mostrato di avere le risorse per superare gli scandali” che stanno travolgendo il nostro calcio.
Fonte: www.calciodoc.com
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