Spagna - Arabia Saudita 1:0, agli iberici basta il gol di Juanito per chiudere il girone a punteggio pieno.

Sì, la spagna è una seria candidata per la vittoria del Mondiale 2006, poiché domina il suo girone H eliminatorio riuscendo, piena di riserve (che, però, si chiamano Joaquin, Fabregas, Raul, ecc) a vincere ‘sul velluto’ anche l’ultima gara contro l’Arabia Saudita brava a limitare il passivo; rete decisiva del difensore Juanito al 36’.
LA PARTITA - Al Fritz Walter Stadion di Kaiserslautern la spagna, già sicura della qualificazione agli ottavi e del primo posto nel girone, schiera le ‘seconde linee’ tra cui il portiere Canizares, i centrocampisti Fabregas e Joaquin e gli attaccanti Raul e Reyes; l’Arabia Saudita, ancora con speranze di qualificazione agli ottavi solo per la matematica, schiera un 4-4-1-1 in cui Al Jaber è l’unica punta. Arbitro della gara è il 38enne Codjia del Benin. Al 5’ Antonio Lopez mette in mezzo dalla sinistra e Raul riesce solo a sfiorare di testa, mettendo il pallone ampiamente a lato; la spagna mantiene il possesso di palla, facendola girare con pazienza per la costruzione delle azioni d’attacco. Al 10’ si fa male (strappo alla coscia destra) Aziz ed è sostituito tre minuti dopo da Al Temyat; al 16’ una leggerezza di Noor innesca l’azione di Reyes, assist centrale sul limite dell’area per il destro di Joaquin alto di un soffio. Un minuto dopo Reyes opera un dribbling a rientrare nell’area di rigore saudita e calcia con il destro (che non è il suo piede): il portiere Zaid blocca in tuffo. La partita non decolla ed il tecnico spagnolo Luis Aragones inverte le fasce di competenza a Reyes e Joaquin (che va a sinistra); al 28’ azione da manuale Iniesta-Fabregas che libera Albelda al tiro da appena fuori area per la grande deviazione in corner di Zaid. Un minuto dopo tocca a Joaquin andare alla conclusione mancina con lo stesso esito (deviazione in calcio d’angolo del portiere dell’Arabia Saudita); al 36’ spagna in vantaggio grazie al colpo di testa di Juanito (servito magistralmente da una punizione mancina tesa di Reyes) dall’altezza del dischetto del rigore. Al 42’ Reyes prova il diagonale di sinistro, Zaid respinge, ma poi Joaquin non riesce a servire Raul; subito dopo Joaquin inventa sulla destra, assist per la conclusione di Reyes e altra buona parata di Zaid. Il risultato con cui si chiude la prima frazione rispecchia (poteva al limite essere più ampio) l’andamento della partita. Il secondo tempo si apre con un cambio per la Spagna: Villa prende il posto di Raul. Al 2’ Iniesta si inserisce bene centralmente ma conclude debolmente di controbalzo con il piatto del destro; un minuto dopo Reyes, di sinistro, cerca invano il gol spettacolare. Al 4’ Zaid arriva con la punta delle dita sul diagonale mancino di Antonio Lopez: la spagna vuole chiudere la partita. All’11’ il portiere Canizares giustifica la sua presenza bloccando (in due tempi) una conclusione da fuori area di Sulimani; sul capovolgimento di fronte Fabregas tocca per Joaquin, cross di destro (dalla sinistra) ma nessuno arriva sul traversone in area che termina a lato di poco. Nei minuti successivi il ‘tiro a segno’ spagnolo su Zaid continua ma il portiere saudita si fa trovare pronto; al 21’ finisce la partita di Fabregas, sostituito da Xavi e, tre minuti dopo, tocca a Reyes uscire per Fernando Torres. Poco prima della mezz’ora l’Arabia Saudita si affaccia per due volte minacciosa dalle parti di Canizares; al 32’ Al Temyat è agganciato in area spagnola (come dimostra anche il replay) ma l’arbitro ammonisce il numero 18 per simulazione. Al 35’ Sulimani calcia alto sull’incrocio dei pali una punizione a giro sopra la barriera; i sauditi mostrano di volere il pareggio. Al 41’ Fernando Torres cade nell’area avversaria, trattenuto per la maglia da Tukar: l’arbitro decide di non decidere. A due minuti dalla fine del tempo regolamentare, però, Al Harthi ha sul sinistro il pallone del pareggio che spara alto malamente, con il corpo troppo all’indietro. Nei quattro minuti di recupero si segnalano un paio di accelerazioni di Fernando Torres e un diagonale di poco a lato da parte di Al Temyat, con la testa della difesa spagnola ormai negli spogliatoi.
L’UOMO PARTITA CALCIODOC - Fabregas. Sul campo è un talento puro, sulla carta è riserva nel centrocampo della spagna di Luis Aragones: immaginatevi il titolare! Al 66’, per non rischiarne l’indisponibilità agli ottavi di finale (già diffidato, basterebbe un altro cartellino giallo per la squalifica), viene sostituito da Xavi.
LE DICHIARAZIONI - Il ct della spagna Aragones: “Abbiamo battuto l’Arabia Saudita con la fortuna. Non abbiamo giocato malissimo, almeno nel primo tempo. Avremmo potuto anche segnare un altro gol ma siamo crollati nella seconda frazione e siamo stati alla loro mercè. Loro non sono riusciti a ottenere una segnatura e a concludere quindi il match con un meritato pareggio”. L’autore del gol partita Juanito: “L’incontro non aveva molta importanza: eravamo infatti già qualificati. Era solo un modo per le riserve per mettersi in mostra”. Il ct dell’Arabia Saudita Paqueta: “I miei hanno lottato con coraggio contro la spagna, è pur vero che la spagna ha giocato con le riserve ma anche questi giocatori che generalmente restano in panchina, hanno una grande esperienza e una grande bravura. Noi abbiamo fatto la nostra parte, lottando fino alla fine e mettendoli anche alle corde nella seconda frazione di gioco. L’esperienza ai Mondiali? Assolutamente positiva: lasciamo una buona impressione. Per noi è stata un’occasione per farci un’esperienza a livello internazionale e per metterci alla prova contro team di alto livello”.
Fonte: www.calciodoc.com
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