Spagna - Francia 1:3, clamorosa rimonta ed eliminazione degli Spagnoli, eterni incompiuti.

La francia che non t’aspetti: passa in svantaggio, per effetto del rigore di Villa (fallo di Thuram su Pablo), poi pareggia con Ribery (prima rete in Nazionale) nel finale di primo tempo; nella ripresa, torna in campo molto più decisa dei rivali spagnoli e, ancora una volta, in extremis (tra l’83’ e il 91’) chiude i conti con l’uno-due Vieira-Zidane.
LA PARTITA – Due novità nelle file della Spagna: sulla linea dei difensori trova posto il terzino sinistro del Getafe, Pernia; davanti Raul rileva Luis Garcia, al fianco di Torres e Villa. In mediana robusto trio composto da Xavi, Xabi Alonso e Fabregas. Nella francia del rientrante Zidane, invece, Domenech torna al consueto 4-2-3-1, relegando nuovamente in panchina Trezeguet. Unica punta, dunque, Henry, supportato sulla trequarti da Ribery, Malouda e dal fantasista del Real Madrid.
Comincia meglio la spagna che, col suo tris di ‘piedi buoni’ a centrocampo, prova subito ad impadronirsi del gioco; i transalpini, invece, reagiscono con rapide ripartenze, giocando di rimessa. La prima occasione degna di nota capita al 9’: Pernia ci prova su calcio di punizione, la palla però sorvola l’incrocio. Un quarto d’ora dopo il match si sblocca: corner per gli iberici, mischia in area, contatto tra Thuram e Pablo, Rosetti decreta il rigore. Sul dischetto si presenta lo specialista Villa che non sbaglia. Zidane e compagni subiscono il colpo, ma provano subito a reagire e al 41` arriva il pareggio con Frank Ribery che supera Casillas, dopo un triangolo con Vieira.
Alla ripresa, l’inerzia è ancora favorevole ai ‘galletti’ e al 51’ Zidane pennella un gran pallone per il taglio di Malouda; l’attaccante del Lione, controlla bene e beffando la coppia di centrali spagnoli (Pablo e Puyol), prova il pallonetto sul quale Casillas si supera. Due minuti dopo il ct Aragones corre ai ripari con un doppio cambio: fuori Raul e Villa – due prime punte – dentro Joaquin e Luis Garcia, abili a ‘far’ la fascia e molto più atti a ripiegare in copertura, rispetto ai compagni sostituiti. Al 67’ così, prova a farsi vedere nuovamente la Spagna: Fabregas apre splendidamente sulla sinistra per Pernia, cross di prima intenzione e colpo di testa proprio del neo-entrato Garcia, deviato in angolo. Tre minuti dopo, sul capovolgimento di fronte, Malouda prende in controtempo la retroguardia avversaria con un buon suggerimento per il taglio di Vieira, ma Casillas fa buona guardia, uscendo di piede al limite dell’area. Al 74’ anche Domenech ricorre al primo cambio. inserendo Govou in attacco (al posto proprio di Malouda). Quattro minuti dopo, però, è Joaquin a seminare il panico in area francese con una serpentina ai danni di Abidal e conseguente conclusione di poco a lato. All’83’ l’inatteso 2-1 di Vieira: Zidane disegna una traiettoria perfetta su calcio di punizione dalla trequarti, Xabi Alonso prolunga nel tentativo di liberare l’area, ma il più lesto ad avventarsi sulla palla vagante è Vieira che, di testa, insacca a botta sicura. Ad un passo dall’eliminazione, la spagna prova a riversarsi in attacco alla ricerca del pari, ma in pieno recupero, approfittando degli ampi spazi concessi, Zidane si lancia in contropiede e chiude i conti con un gol dei suoi.
UOMO PARTITA CALCIODOC - Vieira: un assist (splendida veronica per l’1-1 di Ribery) e un gol, ancora una volta, decisivo (il secondo, dopo il sigillo ai danni del Togo). Cosa chiedergli di più? Match di grande quantità e qualità, in una mediana molto ‘scarna’ in cui, con la collaborazione del ‘sempreverde’ Makelele, deve dividersi tra perentori ripiegamenti a sostegno della retroguardia e altrettanto decisi inserimenti a vantaggio dei tre rifinitori. Dopo metà campionato da ‘spettatore’ nella Juve, è arrivato ‘fresco’ al Mondiale: che si sia risparmiato? Il dubbio è lecito…
LE DICHIARAZIONI - Il ct della francia Domenech: “Una gara ammirabile per tutti: è stata dura per loro, anche se hanno avuto una o due occasioni a caldo, è stata una gara ammirabile a tutti i livelli, per coraggio, capacità di reazione, solidità, intelligenza, lucidità e pazienza. Abbiamo una squadra di vecchi ma sanno essere pazienti. Ora ci giocheremo qualcosa di eccezionale. Il brasile? Per gare così si vive il calcio, ci sono delle emozioni eccezionali: stasera, ne abbiamo avuta una e tra un po’ ne avremo un altra”. Il ct della spagna Aragones: “Complimenti ai miei giocatori, hanno dato tutto. Tutti hanno potuto vedere che i giocatori hanno dato in campo tutto quello che potevano, abbiamo tantissimi giocatori giovani che hanno ancora moltissimo da imparare. A volte il calcio è ingiusto, ma non sempre. La francia è stato un avversario duro ma quando i giocatori danno tutto non si può chiedere altro da loro. Sono tutti ancora molto giovani e avranno un’altra opportunità nel prossimo futuro”. Il numero dieci della francia Zidane (ai microfoni della TF1): “L’avventura continua, sono contento. Voglio dire agli spagnoli che non è ancora arrivato il tempo del mio ritiro. L’avventura va avanti, avevamo preparato questa gara nel migliore dei modi. Volevamo fare qualcosa, mostrare che forse il primo turno non era facile ma stasera abbiamo fatto vedere che abbiamo un buon gruppo e che vogliamo andare lontano il più possibile. Il brasile? Un buon ricordo, sicuramente, siamo contenti di potercela giocare; ma dovremo preparare bene la gara e cercare di proseguire la nostra corsa”.
Fonte: www.calciodoc.com
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