Al Gottlieb Daimler Stadion di Stoccarda la gara non segue il copione previsto: all’8’ Mnari porta in vantaggio la Tunisia che non rinuncia mai ad attaccare e, oltre a contenere le offensive spagnole, si rende pericolosa in contropiede; nel st si fa più insistente la pressione della Spagna: Raul e 2 gol di Torres completano la rimonta.

LA PARTITA - Per la spagna il ct Aragones propone il tridente formato da (Raul è in panchina) Fernando Torres, Villa e Luis Garcia, con quest’ultimo pronto a dare una mano ad un centrocampo che diventa a quattro in fase difensiva; la Tunisia risponde con un 4-5-1 dove Jaziri è l’unica punta schierata da ct Lemerre. Arbitro della gara è il brasiliano Simon; gli iberici devono confermare l’eccezionale esordio (4-0 all’Ucraina), gli africani sono a quota uno nel gruppo H. Al 2’ Xavi butta una punizione dentro l’area tunisina con pallone deviato pericolosamente in corner, sugli sviluppi del quale Luis Garcia mette a lato di testa; al 5’ Villa conclude di destro da fuori area una sponda di Luis Garcia: pallone sull’esterno della rete alla destra del portiere quarantenne Boumnijel con illusione del gol. All’8’ Tunisia a sorpresa in vantaggio con Mnari (dopo una prima conclusione ravvicinata respinta dal portiere Casillas), bravo a sfruttare nel migliore dei modi un contropiede di Jaziri; un minuto dopo la spagna risponde con un calcio piazzato di Villa respinto a pugni chiusi da Boumnijel, ma la Tunisia ribalta il fronte con un altro contropiede subito fermato. Attorno al quarto d’ora gli spagnoli aumentano la pressione e stazionano costantemente nella metà campo tunisina; al 16’, però, il terzino destro Trabelsi pesca con un passaggio filtrante Jaziri che scatta sul filo del fuorigioco: uscita provvidenziale di Casillas. La spagna continua a far la partita ma la Tunisia non rinuncia ad attaccare quando può; al 30’, sulla ribattuta da calcio d’angolo, altro contropiede ben orchestrato dagli africani con assist di Jaziri per Trabelsi che guadagna una punizione dal limite destro dell’area: calcia Ayari e Casillas blocca a terra. Sul ribaltamento di fronte Fernando Torres tenta un assist nel mezzo troppo precipitoso e spreca il contropiede; al 40’ Xabi Alonso ci prova da fuori con un collo esterno destro ma il pallone finisce largo alla sinistra del portiere; quattro minuti dopo Fernando Torres calcia di poco alto (con palla deviata) sulla traversa e sul corner successivo Xabi Alonso schiaccia di testa a colpo sicuro ma il pallone è respinto sulla linea di porta da Ayari, a portiere tunisino battuto. La prima frazione si chiude con la Tunisia a sorpresa, ma non immeritatamente, in vantaggio e con la pioggia insistente. Il secondo tempo si apre con due novità per le ‘furie rosse’: Raul e Fabregas per Luis Garcia e Senna. La spagna parte subito forte e al 3’ un gran tiro di Xabi Alonso dal limite costringe Boumnijel a superarsi nella respinta; tre minuti dopo Pernia ci prova ancora da fuori area con il sinistro e il portiere tunisino mette in corner di pugno, senza rischiare la presa (continua a piovere). Terzo cambio spagnolo già all’11’: Joaquin rileva Villa; risponde la Tunisia un minuto dopo: Ghodbane per Bouazizi e Yahia per un arrabbiatissimo Ayari. Al 16’ ancora Pernia va alla conclusione mancina di diagonale da fuori area con il pallone che finisce pericolosamente alla sinistra di Boumnijel; quattro minuti dopo Fernando Torres vanifica un’azione pericolosa con un dribbling di troppo su Jaidi in area tunisina. Al 26’ Raul pareggia avventandosi da vero ‘rapace’ d’area di rigore su una respinta corta di Boumnijel sul destro di Fabregas dal limite (l’azione parte da una iniziativa di Joaquin sulla destra): tutti e tre i nuovi entrati hanno contribuito all’1-1 della spagna. Cinque minuti dopo fuga di Joaquin, botta di Fabregas e il portiere salva col piede; al 32’ la rimonta è completata da Fernando Torres che mette a rete dopo aver saltato il portiere, a spasso in ‘uscita libera’. Al 43’ Boumnijel si riscatta, restando in piedi il più possibile e salvando su Fernando Torres solo davanti a lui. Un minuto dopo c’è un rigore per la spagna per un fallo su Fernando Torres; al 46’ lo stesso Fernando Torres realizza il 3-1 e la doppietta personale. Nel finale lo stesso Torres sfiora la tripletta ma sarebbe stata una punizione troppo severa per la Tunisia: la spagna vola agli ottavi di finale.

L’UOMO PARTITA CALCIODOC - Joaquin. Dei tre nuovi entrati sembra essere il più decisivo per la rimonta spagnola: molte azioni pericolose (gol del pareggio di Raul compreso) partono larghe sulla destra dove c’è lui.

LE DICHIARAZIONI - Il ct della spagna Aragones: “Difficile nel primo tempo, poi abbiamo dominato. Sapevo che sarebbe stato molto complicato e difficile prevalere: ci hanno colpito a freddo nella parte iniziale del primo tempo, poi si sono chiusi dietro in difesa ed era tremendamente difficile per noi riuscire a spezzare la loro linea. Nella seconda parte abbiamo avuto un team più incisivo e siamo stati capaci di prendere sempre più campo, di attaccare sulle ali e quindi di fare più danno. Dopo che Fabregas ha tirato in porta e Raul ha ribadito in gol, allora la partita è stata tutta in discesa per noi”. Il ct della Tunisia Lemerre: “Prima di tutto bisogna digerire la delusione perché pensavamo sarebbe andata molto meglio. Non penso che nel secondo tempo il gruppo sia crollato, diciamo che ci sono state occasioni significative per la spagna ma dire che il gruppo è crollato è eccessivo: ci sono circostanze che in un incontro fanno variare il risultato. Questi 90 minuti però lasciano un messaggio di speranza che spero potrà concretizzarsi di fronte all’Ucraina in occasione dell’ultimo incontro del girone. Delusione? Vero, è molto profonda. Il nostro gruppo, tuttavia, li ha messi in difficoltà in un momento molto buono per loro. Detto questo, la qualità del gioco spagnolo non si deve mettere in dubbio”.

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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