Svezia - Inghilterra 2:2, anche questa volta come agli Europei il 2 a 2 qualifica gli Scandinavi.

Un’inghilterra ‘all’italiana’ perde subito Owen per infortunio (flessione innaturale del ginocchio), ma trova il gol-gioiello di Joe Cole; alla ripresa, soffre tremendamente la Svezia, abile a trovare subito il pari e meritevole del vantaggio (due traverse e un salvataggio sulla linea), ma è Gerrard a portarla in vantaggio, salvo subire il 2-2 con Larsson, su una topica difensiva.
LA PARTITA – Già sicuro del passaggio agli ottavi, Eriksson risparmia il ‘lungo’ Crouch, rispolverando in attacco i ‘wonder boys’ Owen e Rooney (quest’ultimo all’esordio dal 1’). L’altra novità nell’undici titolare è rappresentata dalla presenza Hargreaves al posto di Gerrard. Nella Svezia, invece, la defezione più importante porta il nome di Ibrahimovic, sostituito dall’ex barese Markus Allback.
Inizia subito con un drammatico imprevisto il match dell’Inghilterra: al 2’ il ginocchio di Owen cede e il giocatore, solo sulla trequarti e senza alcuna pressione, cade in maniera scomposta, essendo costretto ad uscire. Al suo posto subito Crouch che, al 24’, non sfrutta a dovere il primo spunto pericoloso di Cole sulla sinistra. Un minuto dopo si fa vedere anche Rooney: con uno splendido controllo a seguire, supera due avversari e prova a beffare Isaksson con un pallonetto ribattuto da Lucic. Al 34’ il vantaggio inglese: Joe Cole raccoglie una corta respinta della difesa e con un immediato tiro al volo, disegna un’imprendibile traiettoria che centra l’incrocio alla sinistra del portiere. L’ultimo brivido, nel finale, lo offre ancora l’inghilterra con Lampard, ma la sua conclusione è facile preda della retroguardia. E così i primi 45’ si chiudono sul punteggio di 1-0.
Alla ripresa, torna in campo una Svezia trasformata: dopo un primo tempo da ‘spettatrice’, più impegnata a frenare gli attacchi inglesi che a contrattaccare, comincia col piglio giusto, riuscendo a schiacciare Beckam e compagni nella propria metà campo. Al 51’ ecco il gol del pari di Allback: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, l’attaccante è il più lesto a staccare, centrando il bersaglio in un’area gremita. Tre minuti dopo, azione in fotocopia: stavolta è Larsson, sul primo palo, ad anticipare tutti, ma il suo colpo di testa in torsione finisce sulla traversa. Al 58’, per la serie ‘non c’è due senza tre’, i pericoli per la retroguardia inglese arrivano ancora da calcio d’angolo: Lucic fa la sponda per Mellberg che, in girata, va a colpire nuovamente il legno superiore della porta. Al 69’ il ct inglese Eriksson decide di coprirsi: fuori Rooney, dentro Gerrard in virtù di uno schieramento ad un’unica punta (Crouch), con Hergraves davanti alla difesa. Due minuti dopo, però, sono sempre gli svedesi a rendersi protagonisti: Mellberg suggerisce per Kallstrom che, dal limite dell’area, incrocia bene, ma trova sulla linea di porta un Gerrard pronto a sbrogliare la matassa. All’85’, però, a gran sorpresa l’inghilterra sfrutta l’unica occasione del secondo tempo, per portarsi nuovamente in vantaggio: Joe Cole lavora un gran pallone sul limite sinistro dell’area e pennella per la testa del centrocampista del Liverpool, abile a battere Isaksson. Il 2-1 dura poco, perché, quattro minuti dopo la retroguardia inglese ne combina un’altra delle sue, non spazzando su un’innocua rimessa laterale, su cui Larsson non perdona.
UOMO PARTITA CALCIODOC – Joe Cole: Il gol è un gioiello e vale da solo il premio di migliore in campo. Il centrocampista del Chelsea, tuttavia, non si limita solo al gran tiro che costringe Isaksson a capitolare; tutt’altro: per l’intera prima frazione è una vera spina nel fianco per la retroguardia svedese. Salta l’uomo con continuità e serve ottimi spunti per i compagni d’attacco; alla ripresa, con la Svezia in pressione costante, si sacrifica anche in profondi ripiegamenti difensivi e nel finale, pennella sulla testa di Gerrard un assist solo da spingere in rete.
Fonte: www.calciodoc.com
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