
All’Olympiastadium di Berlino c’è stata Svezia-Paraguay per il 2° posto utile agli ottavi di finale nel girone B; ad inizio ripresa gli scandinavi lasciano Ibra negli spogliatoi (sembra per problemi fisici) per Allback che si divora un gol ma Ljungberg nel finale riesce a regalare tre punti fondamentali per i suoi: Paraguay eliminato.
LA PARTITA - Svezia con il 4-4-2 (in attacco ci sono Ibrahimovic e Larsson) che vede tra i pali il rientrante titolare Isaksson, a cui il Paraguay oppone un modulo speculare (coppia offensiva formata da Santa Cruz, più arretrato e Valdez) che, come estremo difensore, schiera Bobadilla per l’infortunato Villar. Al 3’ subito un cartellino giallo per il paraguayano Caniza; la Svezia ha iniziato a ritmi alti. Al 9’ gran sinistro di Kallstrom da trenta metri con Bobadilla che in tuffo devia in corner, sugli sviluppi del quale Lucic sfiora di testa sprecando una grande occasione. Al 13’ sponda di testa di Larsson per il destro di Wilhelmsson da fuori area: pallone di poco a lato alla destra di Bobadilla. Al 15’ (dopo un tentativo poco pericoloso di Santa Cruz) bella azione svedese sull’asse Ljungberg-Ibrahimovic a sinistra, cross dello juventino e salvataggio con qualche affanno della difesa del Paraguay. La gara è abbastanza equilibrata con la Svezia più protagonista del gioco: al 27’ Wilhelmsson si inserisce bene in area ma poi sbaglia lo stop su un assist filtrante. Al 33’ il vivace Valdez costruisce e Santa Cruz fa sponda di testa per lo stesso compagno di reparto che conclude alto scoordinato; al 40’ discesa di Nunez sulla fascia sinistra e conclusione mancina in diagonale: pallone largo alla sinistra di Isaksson. Sul ribaltamento di fronte Ibrahimovic conclude male e debolmente, solo davanti a Bobadilla. Il bilancio all’intervallo è quello di una gara con poche vere azioni da gol. Al 1’ del secondo tempo il cambio ‘clamoroso’ ma non del tutto irrazionale, se dovuto a scelta tecnica: Allback per Ibrahimovic (acciacchi fisici? Pare di sì). Subito Paraguay pericoloso con Valdez che di destro conclude sull’esterno della rete; al 6’ ancora Valdez con un dribbling e tiro di sinistro: pallone fuori di molto. Al 9’ Larsson calcia una punizione a giro sul lato del portiere: Bobadilla respinge agevolmente di pugni. Incredibile al 14’: Allback si invola solitario verso il portiere avversario, lo salta con un pallonetto che si rivela, però, troppo debole e Caniza riesce a spazzare sulla linea dopo un recupero disperato. Al 19’ Wilhelmsson (stanco, verrà sostituito tre minuti dopo da Jonson) svirgola la conclusione di esterno destro, con palla che finisce larga alla destra del portiere del Paraguay; al 23’ Larsson ci arriva di testa ma il pallone finisce appena alto sulla traversa. Al 35’ ancora Allback ha una grande occasione da pochi metri, ma la sua girata non è sufficientemente forte e Bobadilla para; due minuti dopo tocca ad Isaksson alzare sopra la traversa una conclusione insidiosa del sudamericano Barreto. Al 44’ la Svezia passa meritatamente in vantaggio con Ljungberg, grazie ad un colpo di testa ad incrociare, da posizione defilata. Nel recupero ancora Ljungberg con un destro dalla distanza costringe alla respinta Bobadilla. La partita finisce con la festa della Svezia (a cui basta un punto per qualificarsi) e le lacrime del Paraguay eliminato.
L’UOMO PARTITA CALCIODOC - Ljungberg. Il suo gol significa la permanenza quasi matematica della Svezia a Germania 2006: tanto può bastare.
LE DICHIARAZIONI - Il ct della Svezia Lagerback: “Questo successo ottenuto in extremis può sollevare gli animi della squadra. Ogni vittoria è importante per la squadra dal punto di vista psicologico, c’erano delle differenze nello stato d’animo dei giocatori stasera rispetto alla gara pareggiata con i caraibici (Trinidad e Tobago ndr)”. L’attaccante svedese Allback: “Il mio gol mancato? All’inizio ho cercato di superare il portiere ma in seguito ho sentito lo stadio che esplodeva… La partita stava diventando frustrante, perché è vero che non abbiamo avuto tante occasioni, ma non abbiamo nemmeno sofferto. La cosa più importante è che eravamo messi bene in campo; siamo contenti di essere quasi promossi”. Il ct del Paraguay Ruiz: “L’eliminazione fa davvero molto male. Loro hanno avuto più opportunità da rete e più possesso palla, l’eliminazione ci fa male, ma dobbiamo congratularci con i nostri avversari”. L’attaccante sudamericano Santa Cruz: “Abbiamo giocato una buona gara ma ci è mancato sempre l’ultimo passaggio, la spinta decisiva che ti permette di segnare un gol”.
Fonte: www.calciodoc.com
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