Massimo risultato con il minimo sforzo per l’Ucraina: contro una Tunisia abbastanza innocua e, peraltro, in inferiorità numerica per un tempo (espulsione di Jaziri, per doppio ‘giallo’), basta un gol su rigore di Shevchenko (il secondo al Mondiale) ad ipotecare la vittoria finale, garantendo la seconda piazza nel girone.

LA PARTITA – Il ct ucraino Blokhin non prende neanche in esame l’ipotesi turn-over: dentro l’undici titolare, con Shevchenko e Voronin in attacco, supportati dai propositivi Rebrov e Kalinichenko in mediana. La Tunisia, invece, si presenta con il consueto schieramento ad una punta (Jaziri), con un folto centrocampo a sostegno (a cinque: Bouazizi e Namouchi sui due out).

Sono gli ucraini a cominciare meglio il match, nonostante abbiano necessità di un solo punto per passare il turno. Al 22’ la prima occasione degna di nota capita sui piedi di Tymoschuk, ma il biondo centrocampista calcia addosso al portiere. da buona posizione. La Tunisia, dal canto suo, non rinuncia ad attaccare: le conclusioni degli uomini più offensivi, tuttavia, difettano, quasi sempre, nella mira. Dopo la punizione di Namouchi bloccata dall’estremo avversario, ci prova Chedli al 34’, senza successo. In chiusura di primo tempo Shelayev ci prova dalla lunghissima distanza: il portiere tunisino respinge con sicurezza. L’ultimo episodio degno di nota del primo tempo, è rappresentato dall’espulsione di Jaziri che, a tempo quasi scaduto, interviene da dietro su Tymoschuk e colleziona il secondo giallo.

Alla ripresa succede poco o nulla: l’Ucraina non ha nessuna intenzione di accelerare le esecuzioni, limitandosi al controllo del gioco; gli africani, in inferiorità numerica, invece, denunciano evidenti limiti nel mettere sotto pressione gli avversari. La prima occasione degna di nota così, capita al 65’ su calcio piazzato: Ayari, dal limite, colpisce d’interno ma il suo tiro viene deviato (probabilmente di mano da un uomo in barriera) di poco sopra la traversa. Tre minuti dopo, la reazione ucraina: Shevchenko viene lanciato in contropiede, la difesa è in ritardo e Hagui è costretto al fallo da rigore. Sul dischetto si presenta proprio l’ex attaccante del Milan che realizza. Nel finale non succede altro, con gli europei impegnati ad amministrare il gioco molto facilmente, salvo rischiare il raddoppio con Voronin in due occasioni (scorribanda in area ben neutralizzata dal portiere in uscita e poi turi deviato in angolo).

UOMO PARTITA CALCIODOC – Trabelsi: La sua squadra perde, ma il terzino in scadenza di contratto con l’Ajax (e, dunque, ambito da mezza Europa), non deve fare molto per risultare il migliore in campo. È una spanna sopra i suoi compagni, per classe e qualità fisiche e l’Ucraina, dopo il largo successo sull’Arabia Saudita, gioca decisamente male per lasciare il segno con qualche suo rappresentante.

DICHIARAZIONI POST-PARTITA - Lemerre: “La vita va avanti. Sicuramente condividiamo la disillusione di tutti i nostri tifosi. Ma si sa, la vita va avanti e noi dobbiamo già pensare alle qualificazione per la prossima Coppa d`Africa, senza scordarci che fra quattro anni ci saranno, un`altra volta, i Mondiali. Dobbiamo solo pensare a quello che verrà. Se vogliamo invece esaminare la partita di oggi, avevamo un piano ben preciso. Ovvero, quello di provare a forzare il match negli ultimi 20 minuti, cercando di fare catenaccio e di mantenere lo 0-0. Sfortunatamente l`Ucraina ha trovato il gol. Una cosa è certa, stiamo tornando a casa con molte lezioni sia per i giocatori che per i dirigenti”. Blokhin: “E` stata tutta una questione di nervi. Abbiamo avuto molte chances ma non siamo riusciti a sfruttarle fino alla segnatura che ci ha aperto l`accesso agli ottavi. Dopo la rete, peraltro, i giocatori si sono rilassati troppo e i tunisini hanno iniziato a muoversi con efficacia, causandoci molti problemi difensivi. Sono stato nervoso fino alla fine, ma adesso la soddisfazione è enorme”.

Fonte: www.calciodoc.com

Mauro
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